Prima il GM, poi l’allenatore. Questa è la posizione assunta dal Partizan, segnatamente dal presidente Ostoja Mijailović, che in occasione di un’intervista ad Euronews ha dato la propria versione dei fatti in merito alle dimissioni di Željko Obradović dalla funzione di capo allenatore. Come lo stesso patron della compagine bianconera ha dichiarato, la priorità per la dirigenza è la finalizzazione di un accordo con Žarko Paspalj per il ruolo di GM, nel quale lo storico capitano andrebbe a sostituire Zoran Savić, a cui la società di Belgrado ha dato il benservito.

Dunque, in occasione della prossima partita, un impegno di Eurolega in casa contro il Bayern Monaco, che come ha commentato lo stesso Mijailović deve essere vinto a tutti i costi, il Partizan potrebbe essere guidato da Aca Matović, a cui la dirigenza ha affidato la guida della prima squadra ad interim.

Mijailović, altresì, ha negato indiscrezioni della stampa serba in merito ad uno scontro avvenuto con Željko Obradović, sostenendo come egli stesso abbia dato pieno supporto al leggendario allenatore affinché potesse riconsiderare la decisione di lasciare il timone della squadra bianconera.

Direttivo diviso

Le dichiarazioni del patron del Partizan, che ha inoltre preannunciato cambiamenti importanti nel roster bianconero, sono arrivate ad una manciata di ore da un articolo, pubblicato da SportKlub, che per l’ennesima volta ha riportato un quadro della situazione interna alla compagine bianconera tutt’altro che rosea.

La fonte serba, che ha attribuito la paternità della nota con la quale il Partizan ha definitivamente ringraziato Obradović per il lavoro svolto ad una decisione unilaterale del presidente Mijailović, ha parlato di una vera e propria divisione all’interno del consiglio direttivo del Partizan.

Da un lato, secondo SportKlub, vi sarebbe una fazione che ha come riferimento l’imprenditore Nebojša Iković, la quale sarebbe favorevole al ritorno di Obradović. Dall’altro, sempre secondo la fonte serba, vi sarebbe la corrente del presidente Mijailović, il quale avrebbe già contattato Andrea Trinchieri per il dopo-Obradović.

La posizione del tifo

Lo scisma interno al consiglio direttivo del Partizan ha avuto una ricaduta anche sulla parte tecnica, come confermato da Mozzart Sport. Vlada Androić e Josep Maria Izquierdo hanno infatti lasciato la compagine di Belgrado assieme ad Obradović, mentre Mirko Ocokoljić e Bata Zimonjić sono rimasti nello staff tecnico oggi guidato da Aca Matović.

Mentre la situazione in seno al club è sempre più fluida, costantemente chiara è la posizione dei tifo bianconero a pieno sostegno di Željko Obradović. Come riportato con una nota ufficiale, i Grobari, gli ultras del Partizan, hanno chiesto alla dirigenza di fare chiarezza in maniera urgente in merito ad una situazione senza precedenti nella storia del club.

“Invitiamo la dirigenza a chiarire con urgenza tutti i dettagli delle trattative, nonché gli ulteriori passi che intende intraprendere per arrivare alla soluzione di una crisi che ha messo a rischio il normale funzionamento del club. ŽELJKO OBRADOVIĆ È UNO DI NOI!” hanno dichiarato i Grobari nel loro comunicato.

La cronistoria delle dimissioni

A seguito della nona sconfitta subita in tredici partite di Eurolega, Željko Obradović, dopo quattro anni e mezzo da un ritorno sulla panchina bianconera coronato da due Leghe adriatiche ed un titolo nazionale di Serbia, ha rassegnato le dimissioni, identificando nell’impossibilità di lavorare con un roster non propenso a seguire i suoi dettami la ragione del suo passo indietro.

All’indomani della decisione, migliaia di tifosi del Partizan hanno preso d’assalto l’aeroporto Tesla, accogliendo Obradović al suo ritorno da Belgrado con un corteo senza precedenti avente l’intento di convincere il dimissionario allenatore a cambiare idea.

Ciononostante, il professionista nativo di Čačak ha mantenuto la propria posizione, provocando un’ulteriore protesta da parte del tifo, sedata solamente dall’intervento del capitano bianconero, Vanja Marinković.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ostoja Mijailović (a destra) e Željko Obradović (a sinistra). Credits: Partizan BC