L’ultima giornata di LBA è stata un vero ottovolante emotivo, tra scontri diretti che hanno ridisegnato la vetta, vittorie che valgono ossigeno puro e situazioni sempre più delicate che iniziano a pesare come macigni. Il campionato resta cortissimo, ma i segnali lanciati nel weekend raccontano molto più del semplice risultato finale.
SALGONO
Virtus Bologna
La Virtus Olidata si prende lo scontro al vertice contro Pallacanestro Brescia e si riprende il primato in classifica. Una vittoria pesante, per valore dell’avversario e per il momento della stagione, che certifica la solidità delle V Nere nei big match. Bologna risponde presente quando il livello si alza e manda un messaggio chiaro al campionato: la vetta non è un caso, ma il frutto di continuità, identità e capacità di reggere la pressione.
Reggio Emilia
La Unahotels ritrova il sorriso battendo in casa Trento, squadra in piena corsa per le Final Eight. Un successo che vale doppio: per il prestigio dell’avversario e per il peso specifico in classifica. Dopo una serie di sconfitte e l’ultimo posto che iniziava a farsi sentire, questa vittoria è ossigeno puro per Reggio, che dimostra di essere ancora viva e pronta a lottare per uscire dalle sabbie mobili.
Varese
Varese sfrutta con lucidità il momento negativo di Trieste e si impone a Masnago con una prova di grande sostanza. Non una partita scintillante, ma concreta, fatta di energia e attenzione, che permette ai lombardi di portare a casa punti preziosi. In un campionato così equilibrato, saper vincere anche le gare “sporche” è un segnale di maturità che può pesare molto nel medio periodo.
SCENDONO
Trapani
La situazione in casa Trapani assume contorni sempre più surreali. La pesante sconfitta interna arriva con pochissimi effettivi a disposizione, in un contesto che sembra lontano anni luce da una normale gestione di Serie A. Le difficoltà non sono solo tecniche, ma strutturali, e il rischio è che la spirale negativa diventi sempre più difficile da arrestare se non arriveranno risposte rapide e concrete.
Trento
Oltre alla sconfitta sul campo di Reggio Emilia, Trento perde una grande occasione per avvicinare in modo deciso le Final Eight. Un passo falso che pesa anche perché arriva dopo buone prestazioni in EuroCup, lasciando la sensazione di una squadra che fatica a trovare continuità mentale. A preoccupare, però, è soprattutto la tensione insolita che si respira nell’ambiente, culminata nel diverbio a fine gara al PalaBigi tra alcuni tifosi e coach Cancellieri: segnali da non sottovalutare in una fase delicata della stagione.
Trieste
Pesante battuta d’arresto per Trieste, che cade a Masnago contro Varese mostrando segnali preoccupanti. La squadra di Gonzalez attraversa un periodo buio, fatto di poca continuità, fiducia ai minimi e difficoltà evidenti nel reggere l’urto fisico e mentale delle partite. Una sconfitta che va oltre il risultato e che impone una riflessione profonda per invertire una tendenza sempre più negativa.
IL PAGELLONE DI GIORNATA
UDINE, REGGIO EMILIA, VARESE, VIRTUS BOLOGNA 7.5
VENEZIA, SASSARI, MILANO 7
TORTONA 6.5
CANTÙ, BRESCIA 5.5
NAPOLI, TREVISO, CREMONA, TRENTO 5
TRAPANI, TRIESTE 4.5
L’MVP DI GIORNATA: KYLE WILTJER (Venezia)
Serata da dominatore per Kyle Wiltjer, autentico MVP nella vittoria della Reyer Venezia contro Napoli Basket. L’ala canadese firma 27 punti con 7/12 dal campo, aggiungendo 6 rimbalzi e 4 assist per un clamoroso 35 di valutazione. Numeri che raccontano una prova totale, fatta di qualità offensiva, presenza a rimbalzo e leadership nei momenti chiave del match.
IL QUINTETTO IDEALE:
Semaj Christon (Udine)
Troy Caupain (Reggio Emilia)
Nate Johnson (Sassari)
Kyle Wiltjer (Venezia)
Josh Nebo (Milano)
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Kyle Wiltjer, foto Ciamillo-Castoria