Dopo circa 12000 km percorsi, un fuso orario di 6 ore da smaltire ed un successo che ha inebriato tutta la tifoseria Virtussina per il modo in cui è arrivato, ci si rituffa oggi in campionato contro Treviso, per la classica gara testa coda in cui c’è solo una squadra a rischiare la figuraccia, ed è quella che gioca da prima in classifica fra le mura amiche.

La trasferta in terra medio orientale, quella più lontana di tutta l’Eurolega, ha portato in dote ai bianconeri un successo di quelli che fanno camminare orgogliosi, verso un finale di stagione che a settembre pareva una chimera, ascoltando i pareri degli addetti ai lavori sulla classifica che avrebbe dovuto avere la Virtus sin dall’inizio, dal diciottesimo al ventesimo posto.

Ed invece, dopo aver giocato in Europa ventidue turni sui trentotto totali, quindi ben oltre metà del percorso, la compagine bolognese è ancora attestata al dodicesimo posto, in compagnia di Milano, ad una sola vittoria dai play in, obiettivo impronunciabile ad inizio competizione, che gli uomini di coach Dusko Ivanovic stanno dimostrando di poter provare a conquistare viste le prestazioni che migliorano di gara in gara. Altro dato significativo di questa stagione europea, gli undici successi già messi in carniere, rispetto ai nove ottenuti in totale la stagione scorsa.

Che la Virtus fosse una squadra nuova, giovane e di grandi potenzialità lo si era scritto da tempo, che le servisse tempo per poter assimilare conoscenza ed esperienza era sin troppo evidente, che lo facesse in tempi così rapidi è invece una piacevole realtà, grazie ad un tecnico fors’anche troppo poco elogiato, ed un gruppo che ha avuto il grande merito di compattarsi sin da subito e crescere insieme, sposando senza alcuna remora il credo del proprio condottiero.

Questo gruppo è oggi coeso, tutti scendono in campo con un compito ben preciso, le gerarchie sono definite e la voglia di aiutarsi in campo è ormai evidente a chiunque guardi una partita di questi ragazzi, che nonostante alcune sciocchezze figlie di una gioventù irriverente, riesce sempre a farsi perdonare per l’ardore e la cattiveria agonistica che sprigionano ad ogni contesa.

Coach Ivanovic ha ben donde di essere soddisfatto dei suoi ragazzi, in molti da inizio anno hanno fatto registrare miglioramenti individuali ma soprattutto all’interno del gruppo, ci sono ancora alcuni aspetti da limare e da correggere, ma la strada intrapresa è sicuramente quella corretta, soprattutto quando ad aiutare il morale, arrivano vittorie come quella ottenuta a Dubai.

I titoli dei giornali, dopo il successo asiatico sono andati tutti all’eroe di serata Saliou Niang, vedere un ventunenne esordiente in Eurolega catturare diciassette rimbalzi, pur non essendo un pivot, oltre a mettere a referto altrettanti punti, risultando MVP del ventiduesimo turno, avrà certamente fatto piacere sia al coach che a tutto lo staff, un riconoscimento al lavoro sin qui svolto, e a chi nella primavera scorsa ha creato i presupposti per portare a Bologna un ragazzo di cui tutti conoscevano il talento, quel Paolo Ronci tanto vituperato negli anni scorsi, ma che finalmente liberato da legami imposti in passato, ha potuto dare il meglio di sé nell’anticipare la concorrenza ed assicurare un gioiello prezioso alla società del Presidente Zanetti.

La stagione è entrata nella seconda fase, ci saranno altre battaglie e probabilmente momenti di difficoltà come è normale che sia in una annata sportiva, ma quanto costruito sino ad oggi, mette la Virtus in una situazione positiva, tutto quanto fatto è esperienza che servirà nel proseguo delle competizioni.

Questa sera si torna a giocare in campionato dove le Vnere, che ieri hanno festeggiato i 155 anni della casa madre SEF (Società di Educazione Fisica, fondata il 17 gennaio 1871 dal medico ed insegnante Emilio Baumann), affronteranno la Nutribullet Treviso che ha visto il ritorno in panchina di Marcelo Nicola, avversario duro e spigoloso di tante battaglie in maglia Benetton, e sul campo di JP Macura, anch’egli giocatore poco avvezzo ai convenevoli, quando vestiva la maglia di Tortona prima e poi successivamente proprio di Treviso.

Non sarà facile per i ragazzi di coach Ivanovic, il viaggio sostenuto, il fuso orario ed i pochi giorni di allenamenti rappresentano la parte negativa, l’euforia del successo in terra mediorientale quella positiva, che deve essere trasformata in energia per arrivare al successo e mantenere la testa del torneo, sfruttando un turno casalingo che sulla carta, si presenta meno complesso di altri.

Mancheranno ancora Vildoza, Smailagic e Diarra, oltre a Taylor approdato in Grecia, le rotazioni giocoforza saranno ancora una volta ridotte, ma questa sera potrebbe essere quella giusta per vedere il debutto in maglia bianconera di Francesco Ferrari, il talento arrivato da Cividale di cui si parla un gran bene, anche lui dotato di quella sfrontata gioventù che in questo periodo sta regalando alla squadra felsinea tante gioie.

Dal suo arrivo a Bologna, Ferrari ha avuto modo di conoscere i compagni e di aver fatto qualche allenamento per comprendere i giochi e capire quello che Ivanovic vuole da lui, stasera contro Treviso potrebbe palesarsi l’opportunità di iniziare ad assaporare la categoria superiore, sin qui sconosciuta a chi ha giocato sino a qualche settimana fa in A2, una scuola che tutti devono frequentare, nessuno escluso.

Coach Ivanovic è l’uomo giusto per Ferrari, lo sta studiando dal suo arrivo, Dusko con la sua infinita esperienza di uomo di campo, ha già sicuramente intuito cosa può dare il ragazzo al momento e quali sono le soluzioni a lui congeniali, è probabile che abbia già in mente come utilizzarlo e con quali tempistiche. Poi, il resto lo dovrà fare il ragazzo, meritandosi con la prestazione ogni minuto che il coach gli concederà sul parquet.

Palla a due alle 19,00 agli ordini dei signori Baldini, Borgioni e Dionisi. Diretta televisiva sul canale LBA TV mentre la radiocronaca sarà come di consueto affidata alla voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Saliou Niang , MVP d’Eurolega nell’ultimo turno giocato (foto Ciamillo Castoria)