Dopo la finale playoff persa lo scorso anno con Cantù, la Dole Basket Rimini si ripresentava in questa stagione come seria candidata alla promozione nella massima serie. La riconferma di Pierpaolo Marini, l’acquisto di Mark Ogden, la firma sorprendente di Davide Denegri: l’estate biancorossa era stata costellata di annunci importanti. C’è stato un nome, però, che è passato sotto traccia, ovvero quello di Assane Sankarè, ala classe 2007.

La società aveva già prelevato il ragazzo nel 2024 dalla Vis Ferrara 2008, ma un infortunio tremendo al ginocchio lo aveva messo ko per diversi mesi e i tifosi riminesi hanno dovuto aspettare per vederlo all’opera. I dirigenti sono stati chiari sin da subito: Sankarè farà parte dei dieci giocatori di rotazione, dimostrando tutta la fiducia riposta nei suoi mezzi. Coach Dell’Agnello non ha avuto paura di metterlo in campo e i risultati si sono visti: la doppia doppia di domenica scorsa contro Ruvo di Puglia è solo l’ultimo degli highlight della sua annata.

Le parole del direttore tecnico Alessandro Bolognesi in estate su Sankarè e la filosofia di Rimini:

«Assane è un ragazzo di diciotto anni con un potenziale incredibile, sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico, e già l’anno scorso, dopo aver vinto l’MVP del torneo giovanile di Eurolega, molti scout NBA si sono affacciati su di lui. Lo scorso anno, purtroppo, ha subìto un infortunio, ma ora sta benissimo e noi siamo pronti a lanciarlo e a proteggere il suo talento. Come con tutti i ragazzi giovani, serviranno pazienza ed equilibrio, ma ci inorgoglisce che lui abbia scelto Rimini perché è un giocatore di assoluto livello e noi, oltre a essere un club ambizioso, siamo anche attenti alla crescita di giovani promettenti che possono avere un futuro roseo davanti a loro».

Dalle parole del DT Bolognesi si possono comprendere diversi aspetti della società biancorossa: la fiducia nel giocatore in primis, ma anche la voglia di puntare sui giovani e la pazienza di aspettarli. Come detto, Rimini vuole la promozione in A1 e attualmente si trova a -4 dal primo posto, ma la filosofia è chiara: se saliremo, lo faremo a modo nostro. La Dole ha dovuto fare i conti con tantissimi infortuni in questa stagione, ma non è andata in panico: più spazio a Sankarè, alcuni minuti al playmaker classe 2009 Nicolò Ronci e l’aggiunta del ventenne Stefano Saccoccia, arrivato dalla Guerri Napoli la scorsa settimana.

La stagione di Sankarè in Serie A2 e le sue caratteristiche

Ad inizio campionato, in molti si aspettavano un ruolo molto marginale per Sankarè, vista l’abbondanza di ali/centri a disposizione di coach Dell’Agnello. Le firme estive di Mark Ogden, Giacomo Leardini e Luca Pollone potevano chiudere le porte al ragazzo, ma l’allenatore toscano gli ha concesso sempre più minuti durante la stagione. Il suo fisico (204 cm di puro atletismo) è un’arma importante nel corso delle partite e l’impatto difensivo del classe 2007 non è assolutamente da sottovalutare. Il tiro da tre punti rimane l’anello debole del gioco dell’ala (22% in A2), ma la convinzione nel gesto tecnico sta crescendo e nelle ultime tre gare disputate ha sempre colpito dall’arco.

Inoltre, il 18enne sta dominando a rimbalzo: 11 nell’ultimo match in Puglia (di cui 6 offensivi), oltre 7 di media a partita nel mese di gennaio. Dopo la trasferta di domenica, Dell’Agnello ha dichiarato: «Sankarè non è ancora smaliziato come i veterani, ma per noi è una presenza importante: non è un caso se stasera ha giocato i minuti finali in una partita molto tirata». In passato aveva speso altre parole d’elogio per il “Bimbo”, come lo chiama in maniera affettuosa: «Assane fa e farà tanti errori per la sua giovane età, ma qui nessuno ha dubbi sulle sue qualità: è in grande crescita e ci darà sicuramente una mano». La certezza è una: Sankarè, nonostante i soli diciotto anni, è un giocatore che in A2 può starci ampiamente, anche in una squadra ambiziosa come Rimini.

Non solo A2: Sankarè sta dominando in Under 19 Eccellenza

Se tra i senior il suo talento sta sbocciando piano piano, in Under 19 Eccellenza (con gli Angels di Santarcangelo di Romagna) sta esplodendo come l’eruzione di un vulcano. Le ultime due partite disputate al PalaSGR hanno scioccato tutti i presenti, e non solo: Sankarè ha giocato un altro sport rispetto agli altri. Nel primo match, vinto in rimonta da -18 contro l’Olimpia Milano, hanno brillato sia Assane che Nicolò Ronci, l’altro ragazzo lanciato in prima squadra da Dell’Agnello: il primo ha chiuso con 22+23 rimbalzi, il secondo con 29 punti.

Nella seconda gara (disputata a meno di 24 ore dalla trasferta di Ruvo di Puglia in A2), il 18enne di origini senegalesi ha messo a ferro e fuoco la difesa della Reyer Venezia: 37 punti, 19 rimbalzi, 4 stoppate, 10/21 dal campo (5/11 da tre, a proposito dei miglioramenti) e una valutazione folle di 48. Gli Angels sono usciti sconfitti nonostante la sua prestazione e quella dei 2009 Ronci (21 punti) e Mattia Ruggeri (12), entrambi protagonisti dell’Europeo Under 16 della scorsa estate. Il talento e la gioventù non mancano a Santarcangelo: un altro simbolo del lavoro della Dole Basket Rimini in simbiosi con la società gialloblù.

Rimini sogna la A1, Sankarè sogna di diventare grande. Nel mezzo c’è una filosofia che non ha paura di aspettare, di sbagliare e di crescere. In un campionato che spesso divora i giovani, la Dole ha scelto di proteggerli e responsabilizzarli. E se il futuro passa anche dalle mani di un ragazzo classe 2007, allora forse il presente, a Rimini, è già cominciato.

Crediti foto: Dole Basket Rimini