BOLOGNA – Cade la Virtus Bologna alla Virtus Arena in una serata che rischia di lasciare strascichi pesanti nel cammino europeo. Contro l’Asvel arriva una sconfitta per 80-70 al termine di una partita povera di contenuti, brutta da vedere e segnata da percentuali basse, confusione e tante difficoltà su entrambi i lati del campo. In questo contesto poco brillante sono i francesi a uscire vincitori, più cinici e più “cattivi” nel saper sfruttare ogni limite e ogni errore dei bianconeri.
La Virtus, priva di Matt Morgan, Alessandro Pajola e Momo Diouf, fatica sin dalle prime battute. Il primo tempo è un lungo arrancare, con pochissime soluzioni offensive credibili e un numero eccessivo di palle perse che finiscono per regalare canestri semplici all’Asvel. Le idee sono poche e spesso confuse, lontane dalla maggiore fluidità vista nelle ultime uscite. Dopo un avvio tutto sommato equilibrato, sono proprio gli errori della Virtus a permettere ai francesi di allungare, chiudendo il primo quarto avanti 21-17. Nel secondo periodo la situazione peggiora ulteriormente: la squadra di Ivanovic si disunisce, subisce la fisicità avversaria e non trova continuità in attacco, arrivando all’intervallo sotto 43-33 anche a causa delle dieci palle perse accumulate nei primi venti minuti.
Al rientro in campo sembra però vedersi finalmente una reazione. La Virtus prova a cambiare passo partendo dalla difesa e, possesso dopo possesso, riesce a ricucire lo strappo. Edwards e compagni trovano energia, intensità e riescono persino a mettere la testa avanti, dando l’illusione di aver girato l’inerzia del match. Il buon terzo quarto, chiuso con un parziale di 21-12, riporta i bianconeri pienamente in partita, ma proprio sulla sirena è una prodezza di Watson a ristabilire il vantaggio dell’Asvel sul 55-54.
Nel quarto periodo, però, l’attacco della Virtus si inceppa di nuovo. I bianconeri tornano a faticare tremendamente nel costruire tiri puliti, mentre dall’altra parte l’Asvel ritrova fiducia e ritmo, piazzando un parziale di 8-0 in apertura che spezza definitivamente l’equilibrio. Un break che la Virtus non riesce più a ricucire. Le difficoltà non sono solo offensive: anche in difesa la prima linea viene battuta con troppa facilità, soprattutto sul pick and roll centrale, mai realmente contenuto. I lunghi francesi trovano spazio in area o scaricano sugli esterni, con Watson particolarmente efficace nel punire le rotazioni bianconere.
La partita scivola via così fino all’80-70 finale, con una Virtus ormai senza energie e incapace di reagire. Una sconfitta che pesa, perché arriva dopo la splendida vittoria di Montecarlo e allontana nuovamente il treno play-in. A livello individuale non bastano i 20 punti di Edwards e i 10 di Diarra, mentre per l’Asvel arrivano 19 punti da Watson, 16 da Ndiaye, 15 da Angola e 11 da Eboua. Un ko che lascia amaro in bocca e tante riflessioni aperte sul presente e sul futuro europeo delle V Nere.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Karim Jallow, foto Ciamillo-Castoria