Mentre la trade deadline si avvicina (oggi alle 21), sul parquet si continua a far sul serio. Partita folle al Madison Square Garden: i New York Knicks battono i Denver Nuggets dopo due tempi supplementari. Overtime anche a Milwaukee nella vittoria dei Bucks sui Pelicans, mentre non c’è storia a Los Angeles: i Cavs travolgono i Clippers. I Timberwolves, dopo 22 anni, tornano al successo in Canada: Raptors sconfitti in rimonta. OKC, senza tutto il quintetto e un paio di riserve, cede con onore nel match contro gli Spurs, Memphis espugna Sacramento e Boston fa lo stesso a Houston, nonostante l’assenza di Jaylen Brown: brutta sconfitta per i Rockets.
New York Knicks 134-127 Denver Nuggets (dopo 2OT)
Thriller assoluto al Madison Square Garden di New York tra due contender come i Knicks e i Nuggets. Nonostante le assenze di Josh Hart e Miles McBride da una parte e di Aaron Gordon e Cameron Johnson dall’altra, la partita rimane in equilibrio fino all’ultimo grazie alle giocate delle superstar in campo. Nikola Jokic raggiunge Oscar Robertson a quota 181 triple doppie in carriera: il serbo chiude con 30+14+10 assist ma, per una volta, tira molto male dal campo (10/27) e soprattutto dall’arco (1/13). Jamal Murray ne segna 39, ma anche lui con 15/33 dal campo e 3/14 dalla lunga distanza: non una serata facile al tiro per le due stelle dei Nuggets. Jalen Brunson risponde con 42 punti pesantissimi, trovando canestri decisivi nei supplementari.
Il match è punto a punto fino alla fine: Brunson porta avanti i suoi a un minuto dalla fine, ma Murray pareggia i conti con un jumper sublime. Jokic prova a vincerla sulla sirena, ma il suo tiro viene sputato fuori da tabellone e ferro e si va all’overtime. Ancora una volta i Knicks provano a scappare sul +2 con Karl-Anthony Towns (24 punti), ma Murray si alza dall’arco per la vittoria: ferro e partita finita…o forse no. Mikal Bridges, nel tentativo di tagliare fuori Christian Braun, commette fallo e regala i due liberi del pareggio. Nell’ultimo prolungamento, i padroni di casa scappano per davvero e non si fanno riprendere grazie alle solite magate di Brunson. Queste due squadre ci hanno regalato davvero uno spettacolo unico: si potranno incontrare nuovamente solo alle Finals, chissà se succederà.
Toronto Raptors 126-128 Minnesota Timberwolves
Fine della maledizione: i Timberwolves sbancano Toronto dopo 22 anni al termine di una gara molto tirata. Nel 2004 il leader era l’MVP Kevin Garnett, mentre ora le chiavi della squadra sono affidate ad Anthony Edwards: 30 punti e tantissime giocate decisive nella rimonta dei Wolves dal -15. Gli ospiti giocano un quarto periodo perfetto (34-22) e strappano dalle mani il successo ai canadesi. Brandon Ingram (25 punti), Immanuel Quickley (23) e Scottie Barnes (22+10 rimbalzi) non riescono a fermare la marea degli avversari e nel finale faticano a replicare. Con questa sconfitta, i Raptors scivolano al sesto posto nella Eastern Conference, anche se la quarta posizione dista solo una partita. I Timberwolves, invece, si mettono a caccia della terza piazza dei Denver Nuggets: la squadra di coach Finch conferma di essere una delle compagini più pericolose ad ovest.
Gli altri risultati:
Houston Rockets 93-114 Boston Celtics (Top scorer: Kevin Durant 15 – Derrick White 28)
Milwaukee Bucks 141-137 New Orleans Pelicans dopo OT (Ryan Rollins 27 – Trey Murphy III 44)
San Antonio Spurs 116-106 Oklahoma City Thunder (Keldon Johnson 25 – Kenrich Williams 25)
Sacramento Kings 125-129 Memphis Grizzlies (Domantas Sabonis 24 – Ty Jerome 28)
Credit photo: Minnesota Timberwolves (Facebook)