Nel big match di giornata in scena al PalaMangano Scafati e Pesaro regalano una partita quasi di Serie A, ad altissima intensità e ritmo di gioco molto rapido. Alla fine trionfano i padroni di casa che dominano nel primo tempo, terminato avanti 43-27, poi soffrono nella seconda parte di gara e rischiano di perderla nel finale. Pesaro rimonta da -18 fino al -3 ma non riesce ad affondare il colpo decisivo e si deve arrendere 84-79.

Terza vittoria consecutiva per la squadra di coach Vitucci che in casa non perde da metà dicembre e continua la sua marcia trionfale verso i primi posti della classifica, infatti dopo il successo di oggi Scafati è a soli 2 punti dalla capolista Pesaro, ora battuta anche nello scontro diretto e nella differenza canestri (71-69 il finale all’andata). I gialloblu mettono subito in campo tutto il loro talento giocando un primo tempo ai limiti della perfezione, con un finale di primo quarto firmato da un 8-0 di parziale e dalla coppia di americani in formissima.

Scafati tira con grande precisione da tre nel primo tempo, 47% e in difesa rende la vita impossibile a Pesaro, nè Tambone nè Jazz Johnson riescono ad entrare in partita, 5 punti per l’americano e 0 per il capitano di Pesaro. Gli ospiti, inoltre, sono molto poco precisi al tiro, un disastroso 9/26 dal campo che compromette la prestazione della squadra, con il quintetto titolare che chiude il primo tempo con il 19% dal campo. A Scafati, invece, entra quasi tutto, 52% dal campo con un Terry Allen che subito fa capire di essere in serata.

Pesaro nel primo tempo è irriconoscibile: lenta e prevedibile in attacco, vittima anche delle pessime percentuali da tre, sfiduciata in difesa, dove concede tanto, troppo, a Mascolo e compagni, che ne approfittano facendo girare bene il pallone, 9 assist nei primi 20 minuti e riuscendo a non soffrire troppo il pessimo dato a rimbalzo, solo 3 offensivi contro gli 11 di Pesaro. Alla ripresa, però, la partita cambia, per merito di Pesaro che inizia a carburare e cambia nettamente passo negli ultimi 5 minuti del terzo periodo dove segna 15 punti, per un totale di 29 soltanto in questo quarto, ovvero di più di quanto aveva combinato nei primi 20 minuti di gara.

E’ Scafati ora quella in crisi, con un 30% da tre che fa tornare con i piedi per terra la squadra di Vitucci che anche in difesa si sfalda e Pesaro torna a giocare come sa fare meglio, girando bene la palla e trovando tiri puliti nati da assist e ottima circolazione. Un 10/14 dal campo degli ospiti che cambia completamente la gara, oltre ai 7 assist messi a segno soltanto nel terzo quarto, contro i 5 messi insieme fino a quel momento. E’ una Pesaro diversa, è la vera Pesaro, quella che sta guidando il campionato di A2, Maretto e Bucarelli i protagonisti assoluti, 9 e 8 punti segnati a testa, con Tambone aiutante con i suoi primi punti, due triple, della partita. E così Scafati, senza neanche avere il tempo di capirlo, si ritrova avanti di appena 6 punti, sul 62-56 a 10 minuti dalla fine della gara.

L’ultimo quarto è ad altissima intensità, si attacca e si segna da una parte e dall’altra, ben 45 i punti totali segnati negli ultimi 10 minuti. Pesaro parte benissimo con un Bucarelli che sta trascinando la squadra, 7 punti segnati da solo nei primi minuti, saranno 11 e 25 totali alla sirena finale. Scafati reagisce con un Allen eroico che segna in qualsiasi modo, da sotto, andando all’indietro o da tre, con le percentuali che tornano a migliorare anche grazie a Italiano che nel momento più difficile trova una tripla incredibile.

La situazione però non cambia molto, Scafati e Pesaro restano punto a punto con nessuna delle due che sembra riuscire a trovare il parziale giusto, i gialloblu sembrano riuscirci più di una volta ma alla fine Pesaro, in un modo o nell’altro, rientra con delle buone difese e dei canestri difficili in attacco. Nessuna delle due squadre si risparmia, e alla fine arriviamo a meno di un minuto dalla fine con palla in mano a Pesaro sull’80-75. Caroti spinge Bucarelli a palla lontana dopo pochi secondi di azione e il numero 21 di Pesaro va a tirare i liberi, 2/2 e -3. Scafati va in attacco, sbaglia, ma a rimbalzo c’è un eroico Terry Allen, solo che i gialloblu non riescono comunque a segnare. Mascolo tenta un tiro impossibile sul finale del cronometro dell’azione che non tocca nemmeno il ferro, ed ecco che qui accade il fatto che cambia il finale della partita.

Bucarelli recupera il rimbalzo ma gli scivola dalle mani la palla che va in rimessa laterale. A questo punto, tutti a prima impressione pensano che il possesso sia di Scafati, ma uno degli arbitri concede la rimessa a Pesaro, tra la rabbia dei tifosi del PalaMangano, e gli ospiti chiamano time-out. Nel mentre, gli arbitri si parlano, perchè uno dei tre, quello che stava sotto canestro, è convinto di aver visto l’ultimo tocco del giocatore di Pesaro e così viene cambiata la decisione, comunicandola agli allenatori.

Spiro Leka e il suo staff non ci stanno, e anche Bucarelli dice all’arbitro: “Ma scusa non si può cambiare la decisione!“. Alla fine però è rimessa per Scafati che, dopo il time-out, rischia di perdere palla ma Caroti subisce fallo da Johnson, che esce per 5° fallo, e fa 2/2. Sull’82-77 sembra finita, ma Bertini recupera il rimbalzo dopo il suo errore al tiro e segna il -3 a 8 secondi dalla fine, con Pesaro che poi commette fallo su Allen. L’americano chiude la sua partita da MVP facendo 2/2 dalla lunetta, il tiro di Tambone poi si stampa sul ferro e si chiude così il match, 84-79.

Di certo, come detto da Spiro Leka, è stato un finale meno bello di quanto meritava la partita ma alla fine giusto, perchè anche dalla zona stampa era ben visibile come fosse stato di Pesaro l’ultimo tocco della palla. Un pò ingenuo da parte di Bucarelli cercare di recuperare il rimbalzo, visto ormai il tempo dell’azione scaduto e la possibilità di chiamare time-out per organizzare l’attacco. E’ stata una vittoria alla fine meritata dai padroni di casa che sono riusciti a subire la rimonta ma mantenendo il controllo della partita.

MVP del match Terry Allen, 11 punti nell’ultimo quarto, 29 totali, fondamentale per il successo gialloblu con il 62% dal campo e 8 rimbalzi. Non basta la super gara di Bucarelli, 25 punti di cui 19 nel secondo tempo e 7 assist. Ottima gara anche per il giovane Virginio, ottimo terzo quarto, 15 punti per lui.

Vittoria che porta Scafati a quota 34 punti, a pari merito con altre 5 squadre, e a -2 dalla capolista Pesaro. E’ il terzo successo consecutivo per i gialloblu che non sbagliano la partita e vincono uno scontro diretto fondamentale per il futuro della stagione.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Pesaro Basket (Facebook)