Dopo la pausa per l’All-Star Weekend, si torna a far sul serio per il rush finale della regular season NBA. I Los Angeles Clippers vincono contro i Denver Nuggets al termine di un finale thriller: Jamal Murray sbaglia il libero del pareggio e i californiani possono festeggiare. Kevin Durant si mette alle spalle le polemiche relative al suo presunto account falso su Twitter e ne spara 35 sul campo degli Hornets, mentre Jaylen Brown rovina l’esordio di Kristaps Porzingis in maglia Warriors con una tripla doppia decisiva.

Il match più importante riguarda la Eastern Conference: i Detroit Pistons, sospinti dai 42+13 assist di Cade Cunningham, schiantano nuovamente i Knicks e allungano in vetta. Tutto facile per gli Spurs sui Suns (infortunio per Devin Booker), per i Magic sui Kings e per i Cavs sui Nets, mentre i 76ers cadono in casa contro gli Hawks. Negli ultimi due match rimanenti, successi per Wizards e Raptors rispettivamente su Pacers e Bulls.

Los Angeles Clippers 115-114 Denver Nuggets

Nonostante una pessima serata dall’arco (8/33), i Los Angeles Clippers riescono a sconfiggere la loro bestia nera, quei Nuggets che l’anno scorso hanno eliminato i californiani in sette gare al primo turno di playoff. Nel finale succede di tutto: Derrick Jones Jr. (22 punti) porta avanti i suoi, ma Nikola Jokic (22+17 rimbalzi) pareggia i conti velocemente. I padroni di casa tornano avanti grazie ai liberi di Bennedict Mathurin (38 punti, miglior esordio casalingo della storia dei Clippers) e dello stesso Jones, ma Jamal Murray (20 punti) non molla: prima piazza una schiacciata tonante su Brook Lopez, poi sotto di 4 mette una tripla per riaprire la gara a 11 secondi dalla sirena.

Denver spende fallo su Mathurin, 2/2 dalla lunetta per l’ex Pacers e ultimo possesso nelle mani degli ospiti. Si prende la responsabilità ancora Murray, che subisce fallo su un tiro da tre punti a 1 secondo dalla fine. Dentro il primo libero, dentro il secondo, fuori il terzo e l’Intuit Dome può esplodere di gioia per la vittoria. Segnali importanti per coach Lue: nonostante un Kawhi Leonard non scintillante (23 punti ma con 8/18 dal campo) e l’assenza di Darius Garland, i suoi ragazzi sono riusciti a sconfiggere una delle migliori squadre della Western Conference, pur senza Aaron Gordon e Peyton Watson.

New York Knicks 111-126 Detroit Pistons

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla forza dei Pistons, si guardi la partita del Madison Square Garden. Detroit, senza gli squalificati Jalen Duren e Isaiah Stewart, schianta i New York Knicks e conferma di essere la miglior squadra NBA record alla mano. Duello spaziale tra le point guard delle due squadre: Cade Cunningham si regala una notte da sogno con una doppia doppia da 42+13 assist nella Mecca del basket, mentre Jalen Brunson si “ferma” a 33 punti.

Il match, però viene sempre condotto dagli ospiti, che vincono tutti i quarti e si impongono con autorità. Paul Reed non fa rimpiangere le assenze e piazza 18 punti, limitando parzialmente Karl-Anthony Towns (21+11). Coach Bickerstaff può essere davvero contento: i suoi Pistons sono una contender e hanno tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. I Knicks, invece, vengono raggiunti dai Cleveland Cavaliers al terzo posto: non sarà scontato finire davanti alla franchigia dell’Ohio.

Gli altri risultati:

Charlotte Hornets 101-105 Houston Rockets (Top scorer: Grant Williams 20 – Kevin Durant 35)
Cleveland Cavaliers 112-84 Brooklyn Nets (Donovan Mitchell 17 – Michael Porter Jr. 14)
Philadelphia 76ers 107-117 Atlanta Hawks (Tyrese Maxey 28 – Jalen Johnson 32)
Washington Wizards 112-105 Indiana Pacers (Jaden Hardy 13 – Jarace Walker 19)
Chicago Bulls 101-110 Toronto Raptors (Anfernee Simons 20 – Brandon Ingram 31)
San Antonio Spurs 121-94 Phoenix Suns (Stephon Castle 20 – Jalen Green 26)
Golden State Warriors 110-121 Boston Celtics (De’Anthony Melton 18 – Payton Pritchard 26)
Sacramento Kings 94-131 Orlando Magic (Maxime Raynaud 17 – Paolo Bancher 30)

QUI la classifica della Eastern e della Western Conference

Credit photo: Los Angeles Clippers (Facebook)