ROMA – Faenza passa al PalaTiziano sul punteggio di 81-74. La squadra di coach Pansa compie l’impresa e vince in un campo dove quest’anno a trionfare era stata solamente la Luiss Roma. Una prova maiuscola quella di Faenza che trova la terza vittoria consecutiva in campionato salendo a quota 30 punti ed agganciando l’Andrea Costa Imola al settimo posto. Una squadra in crescita che ora vuole i playoff diretti (che distano appena due punti) ma per trovarli bisognerà proseguire con queste ottime prestazioni. Una vittoria che arriva dal gruppo, dove ognuno ha apportato il proprio mattoncino alla causa e si è messo in evidenza in diversi momenti della partita. Un prova autorevole quella andato in scena oggi, macchiata solo parzialmente dal difficile terzo quarto da appena 10 punti ma a cui ha seguito una quarta frazione al limite della perfezione. Per gli ospiti a fare la differenza è stata la solidità difensiva, concedendo appena 35 punti nel primo tempo alla Virtus Roma ed addirittura solamente 14 (appena 8 nei primi 8 minuti) nella quarta frazione decisiva. Per Faenza 16 punti di Fumagalli e 12 punti di Vettori. Dall’altra parte c’è una Virtus Roma 1960 che ora rischia nuovamente di perdere la prima posizione e che ha vissuto una settimana di tanti sali scendi. Se dopo il ko di Livorno la vittoria a Ferrara lasciava ben sperare, ora è arrivato un altro passo indietro. La squadra ora si trova a 21 vittorie e 5 sconfitte ma domani potrà essere agganciata in classifica (in caso di vittorie) da Caserta e Livorno. Un ko inspiegabile per come è arrivato, che lascia l’amaro in bocca per una partita che poteva essere alla partita ma che è stata cestinata proprio sul più bello. I capitolini giocano una partita dalle tante facce, prima un primo tempo scarico con poche energie ed intensità, poi una reazione che li porta addirittura sul +9 (63-54) ad inizio quarta frazione ma da lì il buio, la squadra non trova più il canestro, Faenza inizia a sognare ed a compiere l’impresa. Dei cali di tensione che si erano visti anche nella gara di Ferrara, che iniziano ad essere preoccupanti e che possono solamente in parte esser spiegati dalle tre partite in sette giorni. Una squadra che difensivamente a tratti ha saputo reggere mentre in attacco è stata sempre in apnea, spesso dovendosi affidare ad iniziative dei singoli per restare a contatto. Ora ci sarà tempo per resettare, infatti la squadra nel prossimo turno riposerà e potrà recuperare le energie, ma servirà una tutt’altra Virtus Roma 1960 in campo il 4 marzo in casa della Virtus Imola. Per la Virtus Roma 1960 19 punti di Barattini ed 11 punti di Visintin.

 

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano e così dopo tre minuti Faenza è avanti 6-7. L’equilibrio resiste nell’incontro e così Faenza è sul +3 (9-12) a tre minuti dal termine del periodo. La squadra di coach Pansa riesce ad allungare e chiude la prima frazione sul +6 (15-21). Nel secondo quarto l’andamento non cambia e così Faenza è sul +6 (23-29) dopo tre minuti. Arriva la reazione della Virtus Roma 1960 che riduce il gap e torna sul -2 (34-36) a tre minuti dall’intervallo. La squadra di Pansa allunga nuovamente e chiude la seconda frazione sul +9 (35-44). Nel terzo quarto Faenza resta in controllo ed è ancora sul +6 (40-46) dopo tre minuti. La Virtus Roma 1960 prova a ridurre il gap ma gli ospiti resistono e sono sul +2 (49-51) a tre minuti dal termine del quarto. La squadra della Capitale alza l’intensità in difesa e sorpassa chiudendo la terza frazione sul +6 (60-54). Nel quarto periodo non cambia la sfida ed a sette minuti dalla sirena finale la Virtus Roma 1960 è sul +4 (63-59). Arriva la reazione di Faenza che torna nuovamente sul +2 (67-69) a tre minuti dalla fine. Gli opiti allungano e vincono 74-81.

QUI le statistiche del match

 

TOP VIRTUS ROMA 1960:

Marco Barattini: Il più positivo nella squadra di Calvani, in attacco è l’unico a trovare la via del canestro con costanza. Chiude a 19 punti, 2 assist ed 1 rimbalzo

Matteo Visintin: Anche lui si salva nella gara odierna, in attacco sfiora la doppia-doppia con 11 punti ed 8 rimbalzi, buona anche la sua gara in difesa

 

 

FLOP VIRTUS ROMA 1960:

Carlo Cane: Il lungo è ancora alla ricerca della sua miglior condizione dopo il lungo infortunio. A rimbalzo lotta con 5 carambole catturate, ma produce appena 3 punti con un 1/8 dal campo

Giovanni Lenti: Anche lui oggi fatica a rivelarsi un fattore dell’incontro. In attacco è limitato bene dai lunghi di Faenza e produce solamente 2 punti con un 1/5 dal campo mentre in difesa soffre la fisicità degli avversari

Ivan Majcunic: Dopo la grande gara di Ferrara non si ripete e continua i suoi alti e bassi che l’hanno caratterizzato per tutta la stagione. Oggi appena 4 punti con un 1/4 dal campo e poco altro nella sua gara

Yancarlos Rodriguez: Poco incisivo nell’incontro odierno, in fase offensiva produce 9 punti ma con un 2/5 da due ed uno 0/3 da tre, non lo salva il 5/5 in lunetta. Serve 4 assist ma anche in difesa ha tanti alti e bassi

 

 

 

 

TOP FAENZA:

Carlo Fumagalli: L’esterno della squadra di coach Pansa è uno dei migliori dell’incontro, in attacco fa realmente la differenza con 16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist

Matteo Rinaldin: Il giovane classe 2006 soprattutto nel finale sale in cattedra e segna canestri importanti per la sua squadra, registra 13 punti, 2 rimbalzi e 2 assist

Enrico Vettori: Fatica per gran parte dell’incontro, ma sale di colpi nella quarta frazione e si rivela decisivo per la sua squadra. Chiude a 12 punti e 9 rimbalzi

 

 

FLOP FAENZA:

Nessun flop nelle fila di Faenza

 

 

 

 

Le Pagelle:

Virtus Roma 1960: Toscano 5,5, Visintin 6,5, Battistini 6, Majcunic 5, Lenti 5, Bazan S.V., Barattini 7, Rodriguez 5, Cane 5, Leggio 5,5, Fokou N.E., coach Calvani 5

Faenza: Rinaldin 6,5, Vettori 6,5, Van Ounsem 6, Romano 6, Longo S.V., Di Pizzo 6, Fragonara 6, Aromando N.E., Santiangeli 6, Fumagalli 7,5, coach Pansa 7

 

Nell’immagine Barattini, foto Gennaro Masi/Virtus Roma 1960

Valerio Laurenti