Le parole del coach della Vanoli Cremona Paolo Galbiati e quello di Treviso Massimiliano Menetti dopo il loro scontro in campionato:
PAOLO GALBIATI:
“C’è tanta amarezza; mi è dispiaciuto vedere i ragazzi delusi per la terza partita persa per mancato tagliafuori in un contesto di partita che, per come si era messa nel primo tempo, non avremmo neanche meritato di proseguire a giocarla; poi, invece, abbiamo tirato fuori una volontà, uno spirito, una voglia di aiutarsi che questo gruppo ha creato, e siamo arrivati ad un possesso dal vincerla. Questo comporta tanto rammarico. Provenivamo da una settimana terribile, e nel primo tempo si è visto, ci trascinavamo le scorie dal non avere lavorato. Nell’intervallo ci siamo detti alcune cose a muso duro, convinti che se avessimo messo in campo l’atteggiamento giusto, saremmo potuti arrivare a riprendere la partita nell’ultimo quarto, mettendo paura agli avversari; effettivamente, negli ultimi 5 minuti, loro facevano molta fatica a segnarci, secondo me per molti meriti nostri. Torniamo a casa senza due punti, però andiamo a casa con la consapevolezza di avere degli uomini che hanno voglia e grande volontà, come testimoniano i soli 12 punti subìti nell’ultimo quarto, prima del tap-in. Speriamo di recuperare presto David Cournooh e anche Poeta dal crampo accusato”
MASSIMILIANO MENETTI:
“È stata una partita dove credo abbiamo messo in campo una grande combattività, soprattutto nei momenti di difficoltà; avevamo fatto 16 minuti di grande qualità ed attenzione, togliendo coraggio alla Vanoli. Poi ci sono stati cari gli ultimi due minuti e mezzo del primo tempo in cui ci sono venuti a mancare un po’ di energia e cattiveria, perdendo coraggio. E’ quanto temevo di questa partita; abbiamo faticato contro la loro zona perdendo coraggio e ritmo. E’ stata una partita veramente dura, ma stiamo facendo bene, e nel tap-in di Akele credo si sia vista la vittoria della determinazione. Sono due punti fantastici, 22 punti, una vittoria per noi pesantissima, anche se credo che abbiamo ancora molti margini di miglioramento sia tecnici che sul piano della personalità. Tutto ciò ci deve dare forza per tornare in palestra con la volontà di pensare con ambizione alla prossima partita”.
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