Lo Zadar ha asfaltato lo Split (106:77) in un derby di Dalmazia valido per la seconda giornata della seconda fase della Lega adriatica, grazie al quale la compagine biancoblu, che ha disputato una partita a dir poco dominante dinanzi al proprio pubblico, presso il leggendario palasport di Jazine, ha incrementato il proprio bilancio nella classifica del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia a sette successi in diciotto partite disputate.
L’incontro ha di per sé contrapposto la pallacanestro difensiva e perimetrale attuata da giocatori polivalenti dello Zadar di coach Danijel Jusup al basket più tradizionale, con precisi punti di riferimento sia nel parco esterni che nel pitturato, proposto da Dino Repeša allo Split.
Mihailović protagonista assoluto
I 31 punti con ben 8 triple segnate, accompagnati da 4 rimbalzi e altrettanti assist, sono stati i numeri della partita da assoluto protagonista di Vladimir Mihailović, che ha guidato lo Zadar assieme a Karlo Žganec, fermatosi, per così direz a sua volta a 15 punti con 5 rimbalzi, 3 triple e 2 stoppate.
Sul piano statistico, lo Zadar ha tenuto gli ospiti a 77 punti segnati in quaranta minuti di gioco, con un 9/31 dalla lunga distanza al quale la compagine zaratina ha risposto con un irrealistico 22/40 da tre punti.
Il break decisivo nel secondo periodo
A decidere una partita nella quale lo Zadar ha inteso chiaramente vendicare la sconfitta subita nella finale di Coppa Krešimir Ćosić, un parziale di 13:5 realizzato nel secondo periodo è stato l’episodio che ha deciso l’incontro. Andata avanti di ventidue lunghezze già alla pausa lunga (66:44), Zara ha poi incrementato il proprio margine a 29 punti prima dell’ultimo intervallo (91:63), per poi mantenere la medesima differenza punti al termine della quarta frazione di gioco.
Per parte di Spalato, Teyvon Myers ha realizzato 22 punti, mentre Grant Anticevich ha messo a segno 8 punti.
Zadar vs. Split 106:77 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Lovro Mazalin dello Zadar (in maglia bianca). Credits: KK Zadar / Andrej Jančijev)