La filosofia cestistica di Zara, la basket city d’Europa per eccellenza, si basa su difesa disciplinata, transizione, circolazione di palla e soluzioni preferibilmente dal perimetro. Per lo Zadar, è bastato seguire alla lettera la propria natura, per giunta presso il leggendario palasport di Jazine, ossia il tempio che ha reso Zara la culla del basket moderno, in particolare sotto la gigantografia di Krešimir Ćosić, il padre della pallacanestro moderna, per mettere a segno una prestazione destinata a passare alla storia.
Così come Krešimir Ćosić ha iniziato proprio a Zara, segnatamente allo Jazine, a difendere forte e a fare canestro dalla lunga distanza, prima di esportare tale proposta cestistica tipicamente zaratina anche in Italia, coprendo le posizioni dei lunghi con tiratori dal perimetro da allenatore della Virtus Bologna, trovando in tal maniera una risposta adeguata all’introduzione del tiro da tre punti, così anche lo Zadar ha fatto la storia.
Successo a valanga
Il successo a valanga ottenuto sullo Split in occasione della seconda giornata della seconda fase della Lega adriatica (106:77) è stato infatti una dimostrazione di forza, tenacia e cultura cestistica con la quale lo Zadar ha innanzitutto vendicato la cocente sconfitta subita, due settimane fa, nella finale di Coppa Krešimir Ćosić, proprio per mano della compagine di Spalato.
Il divario di quasi trenta punti, ventinove per l’esattezza, col quale lo Zadar ha letteralmente asfaltato lo Split è stato frutto di una difesa tanto ferrea da ingessare completamente la manovra realizzativa di una compagine, Spalato, che non ha trovato risposte alle 11 palle perse che Zara ha provocato per mezzo di 6 recuperi e 4 stoppate.
Mihailović da record
A dare il colpo di grazia allo Split, tuttavia, è stata una prestazione dal perimetro che, oltre a vedere lo Zadar tenere gli ospiti ad un 9/31 dalla lunga distanza, ha contemplato i padroni di casa affossare gli avversari con 22 triple segnate nel corso dei quaranta minuti di gioco, su un totale di quaranta tentativi dall’arco.
Oltre alla media, folle, di una tripla tentata a minuto, a permettere allo Zadar di diventare la seconda squadra di sempre a realizzare il più alto numero di canestri da tre in una partita nella storia della Lega adriatica è stata la mano particolarmente calda di un Vladimir Mihailović che ha letteralmente bombardato gli avversari.
Primato sfiorato
Ben 8, con un totale di 31 punti messi a referto, ai quali vanno aggiunti 4 rimbalzi e altrettanti assist, sono state infatti le triple che la guardia montenegrina nativa di Cettigne ha realizzato nel corso di un incontro nel quale a martellare da lontano è stato anche Borna Kapusta, autore di 4 canestri da tre punti, per un totale di 14 punti segnati nel corso dell’intera durata della partita.
Certo, l’unica cosa che a questo Zadar si può rimproverare è il non essere stato capace, si fa per dire, di equiparare il record di triple segnato in una partita di Lega adriatica. La Cedevita, nella stagione 2009/10, ha infatti segnato 23 canestri da tre punti, uno in più di quelle che Zara ha segnato contro lo Split, in occasione di un derby vinto sullo Zagreb.
Perimetralità ritrovata
Proprio il tandem composto da Mihailović, confermatissimo in estate, e Kapusta, acquistato nella sessione estiva di mercato proprio dallo Split, è la chiave che ha permesso a coach Danijel Jusup di tornare a proporre nel corso della stagione attuale una pallacanestro che, confermando la solida difesa delle annate sportive precedenti, ha ritrovato nel gioco perimetrale la propria arma principale.
Oltre a Mihailović e Kapusta, a contribuire alla storica prestazione da tre punti nel derby di Dalmazia sono stati capitan Marko Ramljak e Karlo Žganec con 3 triple realizzate a testa, e Boris Tišma con 2 bombe messe a segno. Krševan Klarica e Manuel Dundović hanno, da parte loro, realizzato un canestro da tre ciascuno.
Un successo cruciale
A rendere tuttavia ancor più rilevante la prestazione di Mihailović è il fatto, da parte della guardia montenegrina, di aver superato il numero di triple, 7 per l’esattezza, messo a segno da Marino Baždarić, il top scorer della Cedevita in occasione della partita del record rimasto ancora infranto.
Venendo al presente, il successo netto sullo Split ha permesso allo Zadar di incrementare la propria situazione nella classifica del girone play-out della Lega adriatica a sette vittorie in diciotto incontri disputati, realizzando un considerevole passo in avanti per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Vladimir Mihailović dello Zadar (in maglia bianca numero 1). Credits: KK Zadar / Andrej Jančijev