Questa sera alle 20:30 la Virtus Bologna scenderà in campo alla Alcott Arena di Napoli per affrontare la Guerri Napoli in un anticipo che arriva in un momento particolarmente intenso della stagione bianconera. Una partita che sulla carta potrebbe sembrare abbordabile, ma che nasconde diverse insidie e che richiederà alla squadra di Dusko Ivanovic grande attenzione e concentrazione.
Il calendario, infatti, non ha fatto sconti alla Virtus. L’anticipo di questa gara ha praticamente annullato i giorni di riposo, allenamento e studio della partita dopo la trasferta europea alla Movistar Arena, casa del Real Madrid. Un viaggio impegnativo e una partita dispendiosa che hanno lasciato poco tempo per rifiatare, con i bianconeri costretti a preparare la sfida di Napoli in tempi estremamente ridotti.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche le assenze di Alessandro Pajola e Daniel Hackett, che continuano a tenere accorciate le rotazioni in cabina di regia. Una situazione che obbliga Ivanovic a chiedere uno sforzo supplementare agli esterni rimasti, chiamati a gestire minuti e responsabilità in un momento delicato della stagione.
Eppure proprio da Madrid sono arrivati segnali estremamente incoraggianti. Giovedì sera la Virtus ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra in salute e in netta ripresa, lasciandosi alle spalle le scorie di un mese di febbraio complicato che ormai sembra soltanto un brutto ricordo. Alla Movistar Arena i bianconeri se la sono giocata a viso aperto contro una delle corazzate d’Europa, trascinati da uno straordinario Carsen Edwards, protagonista di una prestazione di altissimo livello.
Ed è proprio da quel tipo di atteggiamento che la Virtus deve ripartire anche questa sera. Intensità, fiducia e capacità di restare dentro la partita per quaranta minuti: questo è il bagaglio che i bianconeri devono portare con sé a Napoli.
Perché se sulla carta la partita potrebbe apparire semplice, il rischio è quello della classica “partita trappola”. Napoli non gioca infatti dal quarto di finale di Final Eight proprio contro l’Olidata, ma quella era una squadra diversa rispetto a quella che si troverà davanti questa sera la Virtus.
Coach Alessandro Magro ha avuto diverse settimane per lavorare con il gruppo e la società partenopea è intervenuta anche sul mercato, aggiungendo due giocatori che non hanno ancora calcato il parquet e che quindi risultano difficilmente scoutizzabili. Si tratta del centro americano Shaqwan Whaley e del playmaker lituano Kristupas Zemaitis, due pedine nuove che rappresentano inevitabilmente un’incognita.
Napoli dovrà invece fare a meno di Naz Mitrou-Long, mentre Aamir Simms è fuori dalle rotazioni.
Al di là delle mosse degli avversari, però, la Virtus deve soprattutto concentrarsi su sé stessa. L’obiettivo è chiaro: portare a casa la vittoria per mantenere saldo il controllo della classifica di LBA e continuare ad avvicinarsi al primo posto al termine della regular season.
Una tappa importante nel percorso dei bianconeri, che a Napoli cercano continuità, conferme e due punti pesanti.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Carsen Edwards e Leonardo Totè nel match di Coppa Italia, foto Ciamillo-Castoria