La prima giornata delle finali di Coppa Italia LNP è andata in archivio e ci ha regalato tantissime emozioni. La Tezenis Verona ha sconfitto la Victoria Libertas Pesaro nel primo match, mentre nel secondo la tripla di Giovanni Tomassini ha permesso alla Dole Basket Rimini di strappare il pass per la finale ai danni della Valtur Brindisi. Prima della gara tra i padroni di casa e i pugliesi, la Lega Nazionale Pallacanestro ha deciso di omaggiare un ospite speciale: Piero Pasini, in passato allenatore di ben tre squadre presenti in questa manifestazione (Vigevano, Brindisi e Rimini), è sceso sul parquet del PalaFlaminio tra gli applausi scroscianti di tutto l’impianto. Il leggendario coach nato a Forlimpopoli è stato premiato con tre maglie con il suo nome (vedi foto) e ha salutato teneramente entrambe le curve.
La carriera di Piero Pasini
Dopo un breve passato da giocatore nelle serie regionali e i primi passi da allenatore nel basket femminile forlivese, Piero “Topone” Pasini muove i primi passi importanti della sua carriera tecnica nel 1974, quando entra nello staff della Pallacanestro Vigevano. In Lombardia ottiene presto la fiducia del club fino a diventarne capoallenatore, centrando al termine della stagione 1976-77 la promozione in Serie A2, primo risultato di rilievo della sua carriera.
Dopo l’esperienza in Lombardia prosegue il suo percorso in Serie B alla Pallacanestro Livorno, dove resta per due stagioni prima di iniziare un cammino che lo porterà su numerose panchine del basket italiano.
Uno dei capitoli più importanti della sua carriera si apre, però, nel 1983 a Rimini, quando prende la guida della squadra sponsorizzata Marr. L’impatto è immediato: già al termine della prima stagione arriva la promozione dalla Serie A2 alla Serie A1, dando il via a un ciclo che lo vede restare in Riviera anche nelle due annate successive. Rimini tornerà poi al centro della sua carriera nel 1990, quando Pasini rientra sulla panchina romagnola e riesce nell’impresa di centrare due promozioni consecutive, riportando la squadra dalla Serie B fino alla Serie A1. In quella Marr iniziava già a mettersi in luce un giovanissimo Carlton Myers, destinato a diventare uno dei simboli del basket italiano.
Importante anche il passaggio sulla panchina di Forlì. Dopo una prima esperienza alla guida della Libertas in Serie A2, Pasini torna nella città romagnola nel 1992, rimanendo alla guida della squadra fino al marzo del 1994 e contribuendo alla crescita tecnica del gruppo.
Nel suo percorso non manca inoltre Brindisi, dove siede sulla panchina pugliese in Serie A2 e dove tornerà molti anni più tardi, nel 2003, per guidare nuovamente la squadra in una fase delicata della sua storia, quando il club militava in Serie B2.
Dalla prima promozione conquistata con Vigevano fino alle imprese di Rimini, passando per Forlì e Brindisi, la carriera di Pasini racconta il percorso di un allenatore capace di lavorare in contesti diversi, lasciando il segno tra promozioni, ricostruzioni e valorizzazione dei giovani talenti.
Crediti foto: LNP / Ciamillo-Castoria