Dopo la salvezza raggiunta la scorsa settimana il Mestre torna tra le mura amiche contro Avellino per una partita che potrebbe dare speranze di play-in. Mestre senza Galmarini, Avellino senza Dell’Agnello e Grande.
Partita bellissima quella del Taliercio, con il Mestre sospinto dall’energia di Bechi, Stewart ed Aromando. Equilibrio che regna sovrano, Avellino tira meglio dal campo, prende qualche rimbalzo in più (17-21) ma nel finale di secondo quarto ha perso abbrivio, qualità e presenza in difesa, concedendo canestri facili a Knight e Bechi. Proprio queste fiammate insieme ai tiri liberi concessi all’intervallo stanno facendo la differenza, seppur minima. Nel terzo quarto è l’energia a rimbalzo messa dalle due squadre a fare la differenza: Avellino scava un solco importante con 3-4 rimbalzi offensivi convertiti in canestri (35-25). La fisicità di Lewis e Zerini si fa sentire e la partita gira su queste situazioni. L’energia è il fattore chiave che gira l’inerzia del match nell’ultimo quarto, insieme al talento di Mussini ed alla fisicità di esterni e lunghi: il 34-50 a rimbalzo pesa tantissimo (17 in attacco), è probabilmente il dato chiave su una vittoria che vale oro per i lupi.
Avvio di partita a ritmi altissimi con attacchi molto più efficaci della metà campo difensiva. Avellino vola con le giocate di Mussini e Chandler, toccando il +7 al 6′. I lupi soffrono a rimbalzo ma non pagano dazio più di tanto. L’ingresso di Parravicini regala freschezza ed energia ai bianco-rossi prima del siluro di Mussini. Già in doppia cifra il play ex Reggio Emilia: 10 sui 26 di squadra per lui e +4 (22-26) alla fine del primo quarto per un’Avellino molto precisa dal campo. L’avvio del secondo quarto è scioccante per i grifoni, che in 90 secondi incassano un parziale di 0-6 con Zerini a banchettare e +10. Aromando attacca Zerini, costringendolo a 3 falli in un amen. 6 in fila del capitano valgono il -5 con i lupi ora un po’ in difficoltà. Un 2+1 di Lewis raffredda il Mestre, ma è solo questione di un istante perché Stewart e Knight restituiscono il -3 al 16′, poi -2 al 17′. Il finale è tutto bianco-rosso con Bechi a farne 5 in fila in faccia a Mussini: all’intervallo è 46-45 Mestre, in una partita davvero bellissima. 4-0 firmato Bonacini cui risponde Pullazi con un 4-0 personale e Cicchetti per la parità. Lewis giganteggia a rimbalzo ed il Mestre è in bonus, altro fallo offensivo dei lunghi avellinesi, aggressività altissima. Al 25′ è 60-55, con un arbitraggio poco propenso al gioco fisico. Avellino riprende la partita sfruttando anche e soprattutto la scarsa vena dall’arco del Mestre, si viaggia punto a punto con i rimbalzi a creare tanti grattacapi ai padroni di casa. La tripla di Chandler regala il sorpasso ai bianco-verdi prima della penultima sirena. Avellino parte forte e tocca il +7 dopo 1′ con Zerini a diventare un fattore. Al 34′ è +10 ospite con il siluro di Fresno, le energie per i bianco-rossi sembrano scarseggiare. Il cuore infinito del Mestre però non vuol saperne di mollare il colpo, così il siluro di Bechi e la rubata di Knight per il lay-up di Bonacini ridanno il -3 con il Taliercio che si esalta. Lewis mette un 2+1 di carattere, Bonacini accorcia, Avellino non concretizza, Knight segna il -2 a 2″8 dal termine con fallo subito ma il libero sbagliato di proposito non porta al rimbalzo offensivo. Finisce 83-85.
Foto Ciamillo-Castoria (in evidenza Mussini)
Daniele Morbio