Al termine di Tortona-Virtus Bologna, nella sala stampa della Nova Arena, hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Nenad Jakovljevic:
“Per noi quella di stasera è stata una partita molto difficile perché abbiamo affrontato una squadra veramente forte: con gerarchie chiare, allenata molto bene e tanti punti nelle mani soprattutto quando gioca in casa. Quindi va detto che siamo stati anche un po’ fortunati con le percentuali da 3 punti, soprattutto nel primo tempo dato che loro hanno fatto 1 su 20. Comunque tenere una squadra come Tortona con un talento offensivo così alto solo a 69 punti non è mai facile, perciò mi devo complimentare con la squadra. Allo stesso modo però ci deve allarmare il fatto che abbiamo commesso alcuni errori che non andranno più commessi.
Dos Santos? Abbiamo vinto. Quando si vince è più facile giudicare l’impatto. Yago ha dato una mano alla squadra. Probabilmente il mio lavoro oggi era proprio calmarlo e renderlo calmo, tranquillo e lucido per dare una mano alla squadra. Yago ci teneva tanto a vincere la partita e iniziare questo percorso con noi. Ha giocato quasi 25 minuti di altissima qualità, soprattutto considerando che è arrivato solo una settimana fa e ha fatto un solo allenamento di squadra. Sono molto contento del suo approccio e della sua prestazione.”
Queste le parole di Mario Fioretti:
“Nei primi due quarti abbiamo fatto una fatica incredibile a fare canestro, in questa stagione non mi ricordo una nostra prova andata così male in attacco”, parte così il coach tortonese. “Eravamo addirittura 1/20 all’intervallo e su quei 19 sbagliati almeno 7-8 completamente aperti e anche discretamente costruiti. Potevamo forse bilanciare di più con le soluzioni interne, ma contro un’avversaria come Bologna non è facile, come si chiudevano oggi era proprio difficile. Nel secondo tempo c’è stato più o meno lo stesso canovaccio. Dall’altra parte abbiamo fatto comunque una difesa, per il nostro standard, più che buona.
Ci siamo tuttavia sbloccati nell’ultimo quarto restando sempre attaccati senza mai dare la sensazione di non potercela giocare. Del resto, ce la siamo giocata in tutta la partita, stando sempre sotto nel ponteggio ma sempre a tre possessi, due possessi e poi nel finale ad un solo possesso di distanza. Pertanto, da un lato ti resta il fatto che ce la siamo giocata alla pari, dall’altro che potevamo vincerla con quel qualcosa in più che abbiamo sempre avuto durante l’anno e che oggi c’è mancato completamente per i primi trenta minuti.”
Nelle ultime tre gare di regular season c’è ora l’obiettivo di difendere il quinto posto in classifica dall’assalto di Trieste e Reggio Emilia, proprio l’avversaria del prossimo turno in Emilia: “Ovviamente adesso ogni gara ha un peso pazzesco, ci sono tutte le squadre agguerrite per guadagnarsi un posto migliore nei playoff”, è la considerazione di Fioretti. “A Reggio Emilia non possiamo pensare ad altro che a cercare di andare fare, come al solito, una buona partita. Preparandoci in settimana a fare una buona partita.”