Chiusa la regular season di Euroleague ed in attesa dei play-in è tempo di bilanci ed andare a vedere quali sono le squadre che hanno di più convinto, le sorprese ma soprattutto deluso in questa prima parte di stagione.
I PROMOSSI:
OLYMPIAKOS:
Per la terza volta nelle ultime quattro stagioni l’Olympiakos ha chiuso la regular season in vetta. La squadra greca è stata la vera dominatrice di questa prima parte di stagione chiudendo a 26 vittorie e solamente dodici sconfitti. Ancora una volta si presenta come una delle grandi favorite per la conquista finale del trofeo ma avrà il compito di compiere il passo in più che è mancato nelle ultime stagioni. Nell’annata passata infatti dopo aver chiuso la stagione regolare in vetta era crollata in semifinale contro la sorpresa Monaco, mentre nella stagione 2022-2023 era arrivata in finale ma perdendo a causa di un canestro allo scadere di Sergio Llull che aveva regalato l’Eurolega al Real Madrid. Un trofeo che manca dalla stagione 2012-2013, infatti nonostante nelle ultime stagioni si sia sempre espressa ad alti livelli è sempre mancato l’acuto finale. Anche in quest’annata i presupposti per compiere questo ultimo step ci sono e dunque non resta che attendere per vedere se finalmente l’Olympiakos potrà cogliere questo traguardo.
VALENCIA:
La squadra spagnola è la vera sorpresa di questa competizione, un secondo posto inaspettato del tutto inaspettato ed imprevedibile alla vigilia. Al ritorno in Euroleague dopo aver vinto nella passata stagione l’Eurocup, è riuscita a trovare un traguardo incredibile basti pensare che l’ultima volta che il Valencia aveva giocato i playoff di Euroleague era nella stagione 2010-2011. Al tempo il format era un altro, c’erano ancora i gironi ed alla guida della squadra c’era Svetislav Pesic. La squadra spagnola riuscì in quell’edizione a raggiungere i quarti di finale dove in una serie molto combattuta fu eliminata per 3-2 dal Real Madrid. Ora la speranza è di far ancora meglio, superando i quarti di finale e raggiungendo le Final Four di Euroleague per la prima volta nella sua storia.
ZALGIRIS KAUNAS:
La squadra lituana è ancora una volta una delle più piacevoli sorprese dell’Euroleague. Dopo un cammino straordinario ha chiuso la sua regular season al quinto posto a quota 23 vittorie e solamente 15 sconfitte. Seppur con un budget inferiori rispetto alle grandi squadre che militano in questa competizione, ha raggiunto i playoff per la seconda volta nelle ultime quattro edizioni, frutto di un buon lavoro sul mercato ed un’identità che mostra in campo da diversi anni. Escludendo la stagione 2021-2022 chiusa in ultima posizione, è stata infatti sempre una squadra che ha saputo giocarsi le sue gare ed arrivare più volte ad un passo dalla post-season. Ora l’obiettivo è raggiungere un traguardo che ha trovato solamente due volte nella sua storia (nel 1999 e nel 2018), ovvero le Final Four di Euroleague. Il compito non sarà facile dato che nei quarti di finale avrà un avversario molto ostico come il Fenerbahce con il fattore campo a sfavore.
REAL MADRID:
I Blancos si confermano una realtà dell’Euroleague ed anche quest’anno avranno l’opportunità di provare nuovamente a vincere la competizione. Con la guida di Sergio Scariolo punta a tornare sul trono d’Europa, traguardo che manca dalla stagione 2022-2023 (dove vinse con il canestro di Llull allo scadere). Dopo la delusione della scorsa stagione (chiusa anticipatamente ai playoff), serviva un cambio di rotta ed è arrivato con il coach italiano che ha permesso al Real di chiudere la regular season al terzo posto. Una squadra che ha dimostrato comunque di cambiare marcia nella post-season, come dimostrato nelle scorse annate dove ha raggiunto due volte la finale (2021-2022, 2023-2024), conquistano il trofeo nel 2022-2023. Ora ci sarà bisogno di ritornare a vedere quel Real Madrid ed anche i playoff daranno indicazioni importanti dato che i Blancos avranno una sfida impegnativa contro l’Hapoel Tel Aviv.
FENERBAHCE:
La squadra turca ha chiuso un’ottima regular season al quarto posto a quota 24 vittorie e 14 sconfitte. Il Fenerbahce ha dimostrato che per la vittoria finale bisognerà fare i conti ancora una volta con loro. Anche in questa stagione ha dimostrato di essere una squadra dominante e di avere tutte le carte in regola per poter centrare la vittoria finale. Dopo la scorsa stagione in cui ha conquistato il trofeo, ora vuole ripetersi nuovamente e sotto la guida di coach Jasikevicius sempre pronta a lottare fino alla fine. Nonostante gli addii pesanti come quello di Nigel Hayes-Davis (volato in NBA ai Phoenix Suns e poi al Panathinaikos), grazie all’esperienza di giocatori come Nicolò Melli ha saputo confermarsi ad alti livelli. Una squadra che ormai è una certezza in Euroleague come dimostra la sua presenza fissa ai playoff di Euroleague nelle ultime stagioni e che rimane una delle favorite per la conquista finale del trofeo.
HAPOEL TEL AVIV:
Dopo i grandi investimenti estivi la squadra ha saputo mantenere le aspettative e chiudere la regular season al sesto posto a quota 23 vittorie e 15 sconfitte. Dopo aver dominato la prima parte di stagione ha avuto un leggero calo nel finale ma comunque riuscendo a conquistare sul campo la post-season diretta. Un risultato straordinario alla sua prima stagione in Euroleague, frutto che gli investimenti sul mercato sono stati corretti ed hanno dato immediatamente i risultati sperati. Ora la squadra è chiamata ad un ulteriore step di crescita ed a compiere un altro miracolo, ovvero raggiungere le Final Four. La strada però si presenta tutta in salita dato che ai playoff incontrerà il Real Madrid di Sergio Scariolo (con fattore campo a sfavore) e dunque servirà un vero e proprio miracolo per superare questo ostacolo, ma la squadra ha certamente tutte le possibilità per riuscirci.
BOCCIATI:
PANATHINAIKOS:
La squadra di Ergin Ataman ha parzialmente deluso in questa prima parte di stagione venendo costretta a disputare i play-in dove incontrerà il Monaco. Un’opportunità per riscattare la sua stagione dopo una regular season che non è andata come previsto e che l’ha vista avere troppi passi a vuoto. C’è stato sicuramente un passo in avanti nel finale che gli ha permesso quanto meno di garantirsi di darsi un’opportunità per i playoff ma sicuramente questo non è stato il Panathinaikos dominante che ci si aspettava alla vigilia. Coach Ataman però ha abituato i verdi di Atene più volte a successi, nelle prime due stagioni con i biancoverdi ha chiuso l’Euroleague prima al secondo posto e poi al terzo, chiudendo la sua stagione prima con la vittoria finale del 2023-2024 mentre la stagione successiva si era fermata alle Final Four. Un coach che ha dunque riportato la mentalità vincente al Panathinaikos, arrivando dopo la peggior stagione europea della squadra (2022-2023 chiusa al diciassettesimo posto) e dimostrandosi sempre una delle migliori squadre d’Europa, dunque prima di dare la squadra greca per “morta” bisognerà ancora aspettare.
BARCELLONA:
I catalani sono un’altra delusione di questa stagione europea, il nono posto finale non può essere considerato sufficiente per una squadra del suo blasone. La sfida dei play-in contro la Stella Rossa deve essere una sfida da non sbagliare e che potrebbe parzialmente salvare la sua stagione che poi dipenderebbe molto anche dall’esito dei playoff. Una squadra che ha vissuto una stagione fatta di tanti sali e scendi, dove non ha mai avuto la giusta continuità per centrare la post-season diretta e così si è arrivati a giocarsi l’ultima chance in questi play-in in cui la squadra sarà chiamata a vincere due gare per poter entrare nel tabellone principale. Negli ultimi anni la squadra continua a vivere periodi difficili, due eliminazioni di fila ai quarti di finale (contro Monaco e Real Madrid) e Final Four che mancano dalla stagione 2023-2024 dove chiusero poi al quarto posto. Dunque questa stagione potrebbe rappresentare un punto di svolta per cambiare il trend, ma sarà atteso un cambio di passo immediato per evitare di chiudere un altra annata sottotono.
BAYERN MONACO:
I tedeschi chiudono una stagione caratterizzata da più alti che bassi al tredicesimo posto a quota 13 vittorie e 21 sconfitte. Non è bastato il ritorno di Pesic a dicembre a salvare una stagione che è stata ampiamente compromessa già nella prima metà di annata, ma quanto meno ha permesso di ottenere il miglior risultato possibile. Continua il difficile periodo del Bayern Monaco che non va ai playoff dalla stagione 2021-2022 (chiusa all’ottavo posto) e che sotto le gestioni di Pablo Laso e Gordon Herbert non è riuscita a compiere lo step di crescita che ci si sarebbe aspettato. Soprattutto sull’ultimo c’erano alte aspettative e dopo aver portato la Germania sul tetto d’Europa, ci si aspettava che riportasse quanto meno la squadra tedesca nuovamente ai playoff ma così non è stato. Nella prima stagione ha chiuso al quindicesimo posto in Euroleague mentre in questa è andata addirittura peggio venendo esonerato a metà annata. Ora Pesic ha annunciato che al termine di questa stagione darà l’addio e dunque il Bayern Monaco sarà chiamato ad aprire un nuovo ciclo con la speranza che possa essere felice rispetto alle ultime esperienze.
PARTIZAN:
La squadra serba ha vissuto una stagione ampiamente negativa, chiusa anzitempo in Europa al quindicesimo posto a quota 16 vittorie e 22 sconfitte. Per la terza stagione di fila il Partizan non centra neanche i play-in e vede chiudersi la sua stagione in Euroleague già ad aprile. Un’annata complicata anche dallo scossone dovuto all’addio di coach Zeljko Obradovic, un coach esperto che aveva riportato la squadra a giocare ad alti livelli in Europa nelle ultime stagioni. Sotto la sua gestione era arrivato il ritorno ai playoff nel 2022-2023 dove però persero poi 3-2 una serie molto discussa contro il Real Madrid. Una stagione dunque da dimenticare in fretta, in cui si è vista una squadra in grande difficoltà e che spesso ha subito anche pesanti passivi, sintomo di una sintonia che non è mai stata trovata in Europa. Un’esperienza da cui trarre insegnamento per presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione in tutt’altra maniera.
MACCABI TEL AVIV:
Una delusione di questa stagione di Euroleague è stata certamente il Maccabi Tel Aviv. Non è bastata a salvarla la rimonta finale, con la squadra che ha chiuso comunque al dodicesimo posto con 18 vittorie e 20 sconfitte. Una stagione complessa, caratterizzata anche dalle difficoltà di dover giocare in campo neutro e che non l’ha mai vista realmente impennare. I sussulti non sono mancati ma non c’è mai stata quella continuità necessaria da far credere che potesse accedere alla post-season. Il rush finale ha solamente fatto aumentare l’illusione per un play-in che poteva sembrare alla portata ma che non è mai arrivato. Un Maccabi che paga la prima pessima metà di stagione in cui si è trovato anche nella parte bassa della classifica, con una reazione tardiva ed arrivata solamente quando ormai era troppo tardi e sarebbe servito un percorso perfetto per completare una rimonta che avrebbe rappresentato un piccolo miracolo sportivo.
ANADOLU EFES:
Dall’addio di Ergin Ataman la squadra turca non è riuscita a tornare ai vertici della competizione, fermandosi una volta ai play-in (eliminata per mano della Virtus Bologna nel 2023-2024) mentre nell’annata passata la sua corsa si è fermata ai playoff venendo sconfitta per 3-2 dal grande ex alla guida del Panathinaikos. Quest’anno invece è stato caratterizzato da grandi difficoltà che l’hanno vista sempre arrancare in fondo alla classifica e mai realmente protagonista per la lotta verso la post-season. Il risultato finale è stato un deludente penultimo posto, che certifica e testimonia la fatica che la squadra ha avuto nell’esprimere il suo miglior gioco ma soprattutto a trovare risultati, tanto che il suo bilancio finale è stato di appena 12 vittorie a discapito di 26 sconfitte.
ASVEL VILLEURBANE:
La squadra francese ha vissuto un cammino europeo ampiamente negativo nell’ultima stagione di Euroleague chiudendo da fanalino di coda con appena 8 vittorie e ben 30 sconfitte. L’Asvel continua a confermare le fatiche che fa a trovare risultati in questa competizione, infatti nelle ultime quattro stagioni la squadra non si è mai posizionata sopra al diciassettesimo posto. Se però negli ultimi anni c’erano stati sporadici acuti, così non è stato in questa stagione dove ha sempre occupato la parte bassa della classifica, senza alcun sussulto e senza mai avvicinarsi alle prime dieci posizioni della classifica. Qualcosa andrà cambiato ed un cambio di rotta è atteso, dopo diverse stagioni nella parte bassa della classifica andranno analizzate le motivazioni ed il perchè la squadra non riesce mai ad avvicinarsi nemmeno ai play-in. Tutte riflessioni che andranno fatte in estate per cambiare un andamento che ormai peggiora di stagione in stagione.
PARIS BASKETBALL:
Dopo la scorsa grande stagione terminata ai playoff forse ci si attendeva qualcosa di più ed è stato proprio ciò a causare l’esonero di coach Tabellini. Nelle ultime giornate la squadra ha mostrato una timida reazione ma che non è bastata per evitare il sedicesimo posto finale a quota 15 vittorie e 23 sconfitte. Forse l’impresa di coach Splitter dell’annata passata aveva illuso che si poteva fare di più ma l’addio estivo di TJ Shorts ed il rendimento altalenante di Justin Robinson non hanno permesso di ripeterla anche in questa stagione. Rimangono comunque buone sensazioni dopo il termine della stagione, soprattutto vista la crescita nel rush finale e buoni spunti da cui poter ripartire, per tornare nuovamente a lottare per la post-season nella prossima stagione.
SUFFICIENTI:
VIRTUS BOLOGNA ED OLIMPIA MILANO
Le due squadre italiane hanno vissuto due scossoni importanti durante le loro stagioni, la Virtus Bologna ha visto l’addio di coach Dusko Ivanovic che la scorsa stagione li aveva portati a vincere lo scudetto mentre in casa Olimpia ha lasciato il ruolo di head coach (restando in dirigenza) Ettore Messina. Si è scelta per entrambi la via di due giovani allenatori (Nenad Jakovljevic e Peppe Poeta) che entrambi hanno patito in parte il loro primo impatto con la competizione e dunque i playoff sarebbe stati un risultato straordinario ma non andarci non è certamente una delusione. C’erano più aspettative sull’Olimpia che aveva firmato importanti colpi estivi come Josh Nebo e Marko Guduric, ma la mancata post-season non può essere catalogata come una delusione ma come un obiettivo sfumato. Per la Virtus Bologna questo era un sogno, che però non è mai stato realmente alla portata con la squadra che ha subito tanti sali e scendi durante la sua stagione europea. Ora per entrambe il focus sarà lo scudetto, l’elemento che definirà certamente se la loro stagione sarà positiva o no.
BASKONIA:
La prima stagione di Paolo Galbiati in Euroleague non è stata da sogno ma gli ha comunque dato la possibilità di togliersi qualche gioia e trovare le prime vittorie importanti in Europa. Un diciottesimo posto che evidenzia le difficoltà della squadra dovuto anche al fatto che questa era la prima esperienza in questa competizione per il giovane coach italiano. Una squadra che sotto la sua guida avrà il tempo di crescere e maturare, ma questa stagione non era di certo partita con grandi presupposti europei e dunque un’esclusione dai play-in poteva anche essere preventivata in partenza. Quello che si è visto è che ci sono comunque grandi presupposti di crescita e sicuramente sotto la guida di un coach che ha più volte dimostrato tutta la sua abilità si potranno fare solamente passi in avanti nelle prossime stagioni. Questo in Europa è stato dunque un anno di apprendimento, ma già dalla prossima annata la squadra potrebbe fare notevoli miglioramenti e tornare a lottare per i play-in.
DUBAI:
Alla prima stagione in Euroleague Dubai ha ben figurato arrivando anche ad un passo da un traguardo importante come i play-in. A pesare sulla sua stagione è stata una prima metà di Euroleague complicata, a cui però la squadra ha saputo reagire dimostrando carattere ma soprattutto una mentalità che in futuro potrebbe portarla ad ottenere risultati importanti. Gli investimenti sul mercato hanno pagato, ora la squadra avrà il compito di salire anche di colpi e dopo questa prima stagione di ambientamento potrebbe anche essere una delle protagoniste delle prossime stagioni. Quest’annata ci ha mostrato una squadra che è cresciuta, ha resistito alle difficoltà ed è arrivato ad un passo da un traguardo straordinario. Tutte esperienze che saranno preziose per la stagione futura, in cui ci si aspetta di vederla nuovamente tra le squadre più in forma e con un roster ancora più strutturato per trovare un obiettivo non facile come i playoff di Euroleague.
STELLA ROSSA:
La sua annata nel complesso può esser considerata sufficiente, un decimo posto che gli ha garantito i play-in e la possibilità di raggiungere i playoff. La squadra serba dopo un’ottima prima metà di stagione ha vissuto una seconda parte di calo che l’ha costretta ad arrivare a giocarsi un play-in difficile contro il Barcellona ma nel complesso ha fatto quello che ci si poteva aspettare alla vigilia. I risultati della prima parte avevano infatti illuso che si potesse ambire a qualcosa di più, ma nel girone di ritorno è poi emersa la realtà ovvero una squadra da metà classifica che può comunque ambire per trovare un posto nei playoff. Ora questa partita potrà cambiare il giudizio della sua stagione che nel complesso rimane sufficiente ma una sua partecipazione alla post-season potrebbe rendere la sua stagione sopra le aspettative. Una squadra che ha dimostrato di poter compiere delle imprese ma allo stesso tempo subire delle cadute inatesse ed è stato proprio questo a caratterizzare la sua stagione ed il posizionamento finale. Dunque ora si attende questa sfida che è resa imprevedibile proprio da questi fattori, ma potrebbe non bastare dato che per entrare nel tabellone dei playoff poi servirebbe un’altra vittoria.
MONACO:
Come per la Stella Rossa anche la stagione dei monegaschi può esser ritenuta positiva. Un ottavo posto che da ancora la possibilità di raggiungere i playoff e che mostra che nonostante gli alti e bassi la squadra ha saputo rispondere bene sul campo. La squadra ha vissuto uno scossone importante durante la stagione come l’esonero a marzo di coach Spanoulis, ma nonostante ciò la squadra non si è disunita ma ha saputo lottare fino alla fine per raggiungere questo importante obiettivo. Ora ci sarà un appuntamento importante nella delicata sfida play-in contro il Panathinaikos dove la squadra avrà un’altra opportunità per mostrare tutte le sue qualità e compiere un’altra impresa importante. Una sfida che decreterà se la sua stagione potrà andare avanti e se il sogno potrà continuare, dopo le Final Four delle ultime stagioni ora l’obiettivo deve essere quello di tornare nelle prime quattro d’Europa e nonostante gli alti e bassi la squadra ne ha tutte le capacità.
TABELLONE PLAY-IN
Panathinaikos (7)-Monaco (8) 21/4/2026 h 20
Barcellona (9)-Stella Rossa (10) 21/4/2026 h 20:45
Vincente (9)/ (10) – Perdente (7)/(8) 24/4/2026
TABELLONE PLAYOFF
Olympiakos (1) – Vincente (9)/(10) / Perdente (7)/(8)
Fenerbahce (4) – Zalgiris Kaunas (5)
Valencia (2) – Panathinaikos/Monaco (7)
Real Madrid (3) – Hapoel Tel Aviv (6)
Valerio Laurenti