La stagione regolare dell’EuroLeague 2025/26 ha scritto pagine importanti, e ora arriva il momento dei riconoscimenti. Tramite un sistema di voto combinato – allenatori (35%), capitani (35%), media (20%) e tifosi (10%) – è stato eletto il miglior quintetto dell’anno. Cinque giocatori che, per rendimento, leadership e impatto sul gioco, si sono distinti dalla concorrenza. Tre di loro ricevono questo riconoscimento per la prima volta in carriera.
Partiamo da Elijah Bryant, simbolo di una stagione storica. Nel debutto assoluto dell’Hapoel Tel Aviv in EuroLeague, l’ala americana ne è stato il cuore pulsante, il giocatore su cui costruire ogni certezza. Secondo nella classifica generale di PIR medio, ha fatto registrare una doppia cifra di rendimento in quasi tutte le partite disputate, chiudendo come miglior marcatore della sua squadra con 15,9 punti di media, cui si aggiungono 5,3 rimbalzi e 3,4 assist. La sua fisicità lo ha reso uno dei giocatori più difficili da contenere dell’intera competizione, capace di attirare quasi cinque falli a partita. Ha raggiunto quota 30 di PIR in ben sette occasioni, tra cui un career-high da 38 contro il Baskonia. Quando era assente per infortunio, l’Hapoel non ha mai vinto. Prima convocazione nel quintetto dell’anno, ampiamente meritata.

La rivelazione della stagione porta il nome di Sylvain Francisco. Il playmaker dello Zalgiris Kaunas ha vissuto un’annata straordinaria, guadagnandosi la prima selezione All-EuroLeague della carriera. Ottavo per punti (16,7 a partita) e terzo per assist (6,4), ha combinato creazione del tiro e regia con una continuità rara. Ha condiviso il primato stagionale per triple realizzate (103) ed è stato il giocatore più prolifico dall’arco dell’intera competizione, con almeno tre triple segnate in 22 partite. MVP del Mese di ottobre, Francisco ha brillato anche nei momenti decisivi: da ricordare il match in doppio overtime vinto contro l’Olimpia nel Round 29 con 36 di PIR. Una stagione che lo consacra definitivamente tra i migliori guardie d’Europa.

Il dominatore dell’area è stato Nikola Milutinov. Il centro dell’Olympiacos Piraeus ha offerto la miglior stagione della sua carriera, guidando l’intera EuroLeague a rimbalzo con 7,1 a partita — di cui 3,1 offensivi, altro primato assoluto — e chiudendo terzo nel ranking generale di PIR con 20,1 di media. Al tiro, numeri impressionanti: 69,2% da due punti, percentuale di tiro vero al 73,8% e 1,33 punti per possesso. La sua presenza ha reso l’area dei Reds praticamente inviolabile, contribuendo in modo determinante alla miglior regular season della squadra di Atene. Prima nomina All-EuroLeague per lui, coronamento di una stagione da punto di riferimento assoluto.

Il futuro è già presente, e si chiama Jean Montero. Il vincitore del Rising Star Award non si è limitato a raccogliere il premio per il miglior giovane: il 22enne dominicano del Valencia Basket ha fatto un ulteriore salto di qualità, guadagnandosi anche la prima selezione nel quintetto dell’anno. Ha trascinato i valenciani al secondo miglior record della stagione regolare (25-13), guidando la squadra in punti, assist e PIR. Il suo contributo ha avuto picchi assoluti: nel Round 27, in trasferta contro l’Hapoel, ha firmato 29 punti e 8 assist per un PIR da 38, strappandosi l’MVP di giornata. In 11 partite ha fatto registrare almeno due recuperi, mentre in sei occasioni ha distribuito 8 o più assist. Maturo, coraggioso, decisivo: Montero è già una stella dell’EuroLeague, non soltanto una promessa.
Chiude il quintetto la conferma di un’era: Sasha Vezenkov. Per la quarta volta in carriera il bulgaro viene inserito nel miglior quintetto dell’EuroLeague — un traguardo che lo pone al secondo posto nella graduatoria all-time per numero di selezioni. L’ala dell’Olympiacos ha dominato la classifica generale di PIR (23,1 di media) e ha conquistato il Trofeo Alphonso Ford come miglior marcatore, con 19,4 punti a partita. In doppia cifra in 33 delle 34 presenze, con almeno 20 punti in 19 occasioni e un PIR pari o superiore a 20 in 23 partite: numeri che parlano da soli. MVP del Mese di gennaio e tre volte MVP di giornata, Vezenkov ha confermato di essere uno dei giocatori più forti e completi mai visti in questa competizione. Con l’Olympiacos in testa alle classifiche e i playoff ormai alle porte, la strada verso Atene — dove si disputerà la Final Four 2026 — è già segnata. Ma chi alzerà il trofeo è ancora tutto da scrivere.