Notte di fuoco nei playoff NBA con ben tre gare 6 decisive. I Minnesota Timberwolves, senza Anthony Edwards, Donte DiVincenzo e Ayo Dosunmu, battono incredibilmente i Denver Nuggets grazie a una prestazione monstre di Jaden McDaniels: la squadra di coach Finch vola meritatamente al secondo turno. I Philadelphia 76ers non mollano davanti ai propri tifosi: Boston Celtics annichiliti, 3-3 nella serie e una gara 7 ad alta tensione nella notte tra sabato e domenica al TD Garden. I New York Knicks aspettano l’esito di quella partita con ansia: la franchigia della Grande Mela accede alle semifinali di conference dopo una vittoria roboante sugli Atlanta Hawks.

Minnesota Timberwolves 110-98 Denver Nuggets (4-2, Timberwolves al secondo turno)

Impresa titanica dei Minnesota Timberwolves che, davanti ai loro tifosi, mettono in campo una prestazione fatta di orgoglio, intensità e talento. Alle assenze pesantissime di Anthony Edwards e di Donte DiVincenzo si aggiunge anche quella di Ayo Dosunmu (problema al polpaccio), con coach Finch che decide di inserire in quintetto il sophomore Terrence Shannon Jr. e di affidare la cabina di regia al veterano Mike Conley. La partita rimane in equilibrio per gran parte dei 48 minuti, ma l’energia dei padroni di casa è nettamente superiore e la loro difesa soffoca, ancora una volta, l’attacco avversario.

Cameron Johnson (27) tiene a galla i Denver Nuggets nel primo tempo ed è l’unico a tirare con buone percentuali dall’arco, mentre Nikola Jokic (28+9+10 assist) si infuoca nel terzo quarto e prova a trascinare la squadra praticamente da solo. I Timberwolves, però, non indietreggiano al cospetto del serbo e continuano a ribattere colpo su colpo, rimanendo sempre avanti nel punteggio. L’MVP della serata è Jaden McDaniels (32+10 rimbalzi) che, insieme a Julius Randle (18) e a Shannon Jr. (24), piazza l’allungo decisivo e taglia le gambe definitivamente agli ospiti. Il numero #3 dei Wolves, inoltre, annulla completamente Jamal Murray: 12 punti con 4/17 al tiro per il canadese, nettamente il peggiore in campo.

Minnesota avanza alle semifinali di conference e affronterà i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama, un roster ben più atletico e con tanta fame. Passare il primo turno con tutte queste defezioni, però, fa capire il valore della squadra di Minneapolis: i tifosi sperano di rivedere almeno Edwards e Dosunmu ad un certo punto della serie, ma siamo sicuri che anche senza di loro, i Wolves venderanno cara la pelle. Delusione cocente, invece, per i Denver Nuggets: Jokic ha sofferto tantissimo la marcatura di Rudy Gobert, Murray è praticamente scomparso nei momenti importanti e l’infortunio di Aaron Gordon non può essere un alibi sufficiente. La franchigia del Colorado ha meritato di uscire per il primo turno disputato, i Wolves sono stati la squadra migliore.

Philadelphia 76ers 106-93 Boston Celtics (3-3 nella serie)

Abbiamo la prima gara 7 dei playoff NBA 2026. I Philadelphia 76ers vincono la seconda partita consecutiva e pareggiano il primo turno, annullando un altro match point sulla racchetta dei Boston Celtics. I padroni di casa fanno il vuoto nei quarti centrali: parziale di 62-40 guidato dai 30 punti di Tyrese Maxey e dai 23 di uno splendido Paul George. Tutto il quintetto di coach Nurse sforna una prestazione ottima: Joel Embiid sfiora la tripla doppia (19+10+8 assist), VJ Edegecombe contribuisce con 14 punti e Kelly Oubre Jr. eguaglia il rookie, catturando anche 9 rimbalzi.

La terza sconfitta in questa serie per gli ospiti coincide con la terza partita con una percentuale inferiore al 30% dall’arco: la squadra di coach Mazzulla, ancora una volta, dimostra di non avere un piano B. Il coach decide di sventolare bandiera bianca e leva i titolari nel quarto periodo, segnale di una serata completamente storta. Jaylen Brown (18), Jayson Tatum (17+11 rimbalzi) e Payton Pritchard (14) sono gli unici giocatori in doppia cifra, ma c’è ben poco da salvare anche nelle loro prestazioni. Ora si deciderà tutto al TD Garden ed è difficile fare un pronostico: gli ultimi due match disputati dai Celtics non fanno ben sperare i tifosi, considerando che i Sixers hanno già espugnato il palazzetto avversario in più occasioni. Appuntamento all’1:30 nella notte tra sabato e domenica: sarà una gara 7 piena di tensione tra due franchigie storicamente rivali.

Atlanta Hawks 89-140 New York Knicks (2-4, Knicks al secondo turno)

Vittoria impressionante dei New York Knicks, che demoliscono gli Atlanta Hawks e volano alle semifinali di conference. Dopo 4 minuti, i padroni di casa si trovano avanti sull’11-9, ma da quel momento gli ospiti li travolgono come una delle peggiori valanghe: 31-4 di parziale e, alla prima pausa, il tabellone recita 40-15 per i ragazzi di coach Brown. I tifosi della State Farm Arena sono sotto shock e la squadra non riesce a reagire: 43-21 per i Knicks nel secondo quarto che fissa il punteggio su un clamoroso 83-36. 47 punti di distanza all’intervallo sono il distacco più ampio nella storia NBA (il record precedente era 41): una notte davvero buia per la franchigia della Georgia.

I ragazzi della Grande Mela, però, non si fermano e scrivono un’altra pagina di storia: +61 a inizio terzo periodo, il massimo vantaggio in una gara di post season da quando vengono registrate queste statistiche (1997-1998). OG Anunoby è il miglior marcatore con 29, seguito da un ritrovato Mikal Bridges (24), dai 17 punti di Jalen Brunson e dalla seconda tripla doppia in questa serie per KarlAnthony Towns (12+11+10 assist). Inutile analizzare la prestazione nei singoli per gli Atlanta Hawks; gara 6 è stata un autentico massacro sportivo. New York aspetta la vincente della serie tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers ed esce dal primo turno con grande fiducia e in ottimo ritmo. Al di là della sconfitta rovinosa, gli Hawks possono comunque essere soddisfatti: vincere due gare di playoff, a inizio anno, sembrava un’impresa impossibile.

Nell’immagine: Jaden McDaniels tira sopra Tim Hardaway Jr.              Credit photo: Minnesota Timberwolves (Facebook)