I Philadelphia 76ers hanno scritto una pagina della loro storia: per la prima volta, la franchigia della Pennsylvania rimonta da sotto 3-1 in una serie playoff (0-18 prima della notte) ed elimina gli acerrimi rivali. I Boston Celtics, al contrario, entrano nei libri dei record dalla parte sbagliata: prima di questa serie, quando conducevano per 3-1, avevano sempre passato il turno (32-0). L’infortunio di Jayson Tatum ha pesato, ma non toglie nessun merito ai ragazzi di coach Nurse, capaci di vincere ben tre volte al TD Garden. Il rientro di Joel Embiid ha totalmente cambiato i playoff dei Sixers: il centro, dopo tante delusioni nei playoff contro i Celtics, si prende una bella rivincita e torna alle semifinali di conference dopo 3 anni (l’ultima volta uscì contro Brown e compagni in gara 7).
Boston Celtics 100-109 Philadelphia 76ers (3-4 nella serie, 76ers al secondo turno)
L’assenza di Jayson Tatum sembra scuotere particolarmente i Boston Celtics che, infatti, vengono inizialmente sovrastati dai Philadelphia 76ers: 32-19 nel primo quarto, con i padroni di casa che non riescono a trovare ritmo in attacco. Prima dell’intervallo lungo, però, le cose cambiano: Neemias Queta (17+12 rimbalzi) esce dalla panchina e porta un’energia incredibile ai suoi, Derrick White comincia a scaldare la mano (26 punti ma con 9/26 al tiro e 5/16 dall’arco) e Payton Pritchard (13) smazza assist per i compagni, mettendo in ritmo tutti i compagni.
I Celtics tornano a contatto, ma i 76ers non sono qui per scherzare: Joel Embiid continua a macinare canestri (34+12 rimbalzi con 12/26 al tiro), VJ Edgecombe dimostra una maturità esagerata per un ventenne alla prima gara 7 in carriera (23 punti con 5/11 dall’arco) e Tyrese Maxey (30+11 rimbalzi) punge la difesa avversaria a più riprese. La squadra di coach Nurse sembra scappare definitivamente, tocca il +17 e il TD Garden rimane ammutolito, ma Jaylen Brown (33 punti, 12/27 dal campo) e compagni non hanno intenzione di mollare: parziale di 21-5 a cavallo tra terzo e quarto periodo, -1 e partita tutta ancora da giocare.
Da questo momento in poi inizia una battaglia di talento impressionante: si alternano giocate offensive pazzesche di Embiid e Brown a prodezze difensive sotto ai tabelloni, con entrambe le squadre che lasciano davvero tutto sul campo per passare il turno. Tutto gira nel possesso a due minuti dalla fine: Paul George (13) sguscia via e prova ad appoggiare al ferro, ma Brown arriva in aiuto e lo stoppa clamorosamente. Lo stesso ‘JB’ guida la transizione, regala in angolo una tripla aperta a Pritchard che, però, trema e non trova il fondo della retina. Gli ospiti percepiscono la tensione dei padroni di casa, vicini ad una clamorosa eliminazione, e li puniscono con Tyrese Maxey: due penetrazioni perfette per il prodotto di Kentucky e +5 Sixers.
Da quel momento in poi, la squadra di coach Mazzulla va in panico, comincia a sparacchiare dall’arco e completa una serata non particolarmente brillante: 13/49 valido per il 26.5%, l’ennesima gara persa con una percentuale bassa dalla lunga distanza. Boston dimostra ancora una volta di non avere un piano B e Philadelphia ne approfitta alla perfezione, chiudendo una rimonta davvero storica: i 76ers non battevano i Celtics ai playoff dal 1982, ben 44 anni. Nel 2023 gara 7 aveva sorriso ai colori verdi, tre anni dopo va dalla parte di Joel Embiid e compagni: ora arriva un altro turno con una rivale storica, i New York Knicks sono pronti per dare battaglia ai ragazzi di Nurse.
Nell’immagine: Tyrese Maxey
Credit photo: Philadelphia 76ers (Facebook)