Dopo la vittoria dei Philadelphia 76ers sui Boston Celtics, nella notte abbiamo visto altre due gare 7. I Detroit Pistons mantengono il fattore campo, completano la rimonta da sotto 3-1 ed eliminano gli Orlando Magic, in grande difficoltà nella metà campo offensiva senza Franz Wagner. I Cleveland Cavaliers, dopo un primo tempo faticoso, fanno il vuoto nel terzo quarto e mandano in vacanza dei combattivi Toronto Raptors: ora sfideranno proprio i Pistons alle semifinali di conference.

Detroit Pistons 116-94 Orlando Magic (4-3 nella serie, Pistons al secondo turno)

I Detroit Pistons diventano la quindicesima squadra nella storia dell’NBA a rimontare da 3-1 sotto in una serie playoff: gli Orlando Magic si arrendono alla Little Caesars Arena e abbandonano la post season, lasciando molti punti interrogativi da risolvere in estate. Gli ospiti provano a rimanere in partita nel primo tempo, ma l’unico motivo per il quale riescono a stare a contatto si chiama Paolo Banchero: 38 punti con 14/25 al tiro e 4/7 dall’arco. Desmond Bane ne aggiunge 16 con 5/10 dal campo, ma senza Franz Wagner l’attacco dei Magic non può far male a una difesa così organizzata.

I padroni di casa fanno il vuoto nei quarti centrali prima con l’attacco (40 punti segnati nel secondo periodo), poi sbarrando il canestro agli avversari (15 concessi nel terzo). Impressionante la fase difensiva di Jalen Duren (15+15 rimbalzi) e di Ausar Thompson (2 stoppate e 2 recuperi): questi due giocatori hanno completamente tolto fiducia agli avversari, costringendoli a tiri forzati e a tante palle perse. Nell’altra metà campo, oltre al solito Cade Cunningham (32+12 assist), c’è una prestazione monstre di Tobias Harris: 30 punti con 5/7 dal perimetro, con l’ex Clippers che si incendia completamente prima dell’intervallo lungo.

Nel finale, i ragazzi di coach Bickerstaff controllano senza problemi e strappano il biglietto per le semifinali di conference: sfideranno i Cleveland Cavaliers, altro roster arrivato fino a gara 7. Detroit ha mostrato tutti i suoi difetti in questo primo turno, ma ha avuto anche la forza di non arrendersi e di evitare l’eliminazione per tre partite consecutive: la serie con i Cavs si preannuncia molto equilibrata.

Cleveland Cavaliers 114-102 Toronto Raptors (4-3 nella serie, Cavaliers al secondo turno)

I Cleveland Cavaliers vincono la loro quarta partita consecutiva alla Rocket Arena e, al termine di una serie molto equilibrata (le due squadre avevano gli stessi punti segnati dopo 6 gare), eliminano dei Toronto Raptors davvero sorprendenti. I canadesi, oltre al lungodegente Immanuel Quickley, hanno perso anche Brandon Ingram nel corso del primo turno, ma non si sono arresi e hanno complicato particolarmente il percorso dei Cavs. Nella notte, la squadra di coach Rajakovic esce meglio dai blocchi e va avanti anche in doppia cifra grazie alle giocate di Scottie Barnes (24 con 8/14 dal campo) e RJ Barrett (23 ma con 9/25 al tiro), con gli avversari in grande difficoltà in attacco.

I padroni di casa, però, si sbloccano nel secondo quarto con le triple di Donovan Mitchell (22, 9/20), Sam Merrill (13) e Max Strus (12), mentre Evan Mobley (13) fatica ad entrare nel match a causa dei problemi di falli. Si arriva all’intervallo sulla perfetta parità, proprio come in tutta la serie: la ripresa deciderà chi andrà al secondo turno. Il parziale del terzo periodo è eloquente: 38-19 per i Cavs, con i Raptors che non trovano più la via del canestro per diversi minuti. Il super protagonista in entrambe le metà campo è Jarrett Allen: 22 punti, 19 rimbalzi e 3 stoppate per l’ex Nets, che guida i suoi nella fuga definitiva. Negli ultimi 12 minuti gli ospiti provano a riavvicinarsi, ma James Harden (18) amministra bene la fase offensiva di Cleveland e la squadra di coach Atkinson controlla il punteggio senza problemi.

I Toronto Raptors possono essere comunque soddisfatti della stagione disputata: nessuno se li aspettava ai playoff, men che mai addirittura con la possibilità di accedere alle semifinali di conference. La crescita di Barnes e la qualità dei giovani Jamal Shead, Ja’Kobe Walter e, soprattutto, Collin Murray-Boyles fa ben sperare in vista del futuro. I Cavs passano senza brillare: la maggior esperienza è venuta fuori nel momento che contava, ma contro i Detroit Pistons servirà una Cleveland diversa per puntare alla finale della Eastern Conference.

 

Nell’immagine: Jarrett Allen e Donovan Mitchell     Credit photo: Cleveland Cavaliers (Facebook)