Simon Anumba si ritaglia un ruolo importante nel successo della Fortitudo Bologna contro Avellino, offrendo una prestazione concreta e preziosa all’interno della vittoria biancoblù in gara 1. Nel 76-58 del Paladozza, il classe 1996 ha chiuso con 12 punti e 7 rimbalzi, mettendo sul parquet energia, intensità e grande disponibilità al servizio della squadra.
La prova di Anumba è stata particolarmente utile nei momenti in cui la Fortitudo ha provato ad alzare il ritmo e sporcare le linee offensive degli irpini. Con le sue letture difensive e la capacità di attaccare il ferro, il numero 6 ha contribuito a costruire quel vantaggio che i felsinei hanno poi amministrato per tutta la gara.
Fin dai primi possessi si è vista la sua aggressività vicino a canestro: Anumba ha trovato subito punti pesanti e si è fatto valere anche a rimbalzo, dando continuità alla buona intensità mostrata dalla squadra di Caja. Nel corso della partita ha continuato a lavorare soprattutto nelle piccole cose, alternando giocate offensive a una presenza costante nella metà campo difensiva.
I numeri raccontano bene la sua serata: 5/8 da due punti, 6 falli subiti e una valutazione da 19, segnale di quanto il suo contributo sia stato equilibrato ed efficace. Pur senza prendersi la scena con fiammate offensive, l’ex Rimini è riuscito a incidere grazie alla continuità e alla capacità di farsi trovare pronto nei momenti giusti.
Per la Fortitudo, che ha costruito il successo soprattutto attraverso la difesa e il controllo del ritmo, avere un giocatore capace di garantire questo tipo di impatto rappresenta un valore aggiunto importante. E in una serie playoff lunga e fisica, prestazioni come quella di Anumba possono diventare sempre più pesanti.
Alessandro di Bari
In foto Anumba (Fortitudo Bologna)