Faticano tutte le reduci dall’Eurolega, Tenerife supera Valencia.
Si muove la classifica nella 29ma giornata della Liga Endesa; torna fanalino di coda Guipúzkoa, grazie alle vittorie inattese di RetaBet Bilbao e Coosur Betis.
I baschi sono protagonisti di uno dei blitz di giornata espugnando il parquet dell’UCAM Murcia per 82-90 dopo un overtime.
Decisivo il duo Balvin-Brown: il lungo ceco mette a referto una doppia doppia da 14 punti ed 11 rimbalzi per 29 di valutazione, la guardia dell’Ohio segna 24 punti e cattura 9 rimbalzi. La partenza a razzo di Bilbao sorprende gli universitari e permette agli uomini di Mumbrú di aprire una breccia importante grazie alla propria efficacia offensiva (15-28). Da lì, però, Murcia comincia a remare controcorrente con successo e si riavvicina spinta soprattutto da Radovic (17) e DJ Strawberry (15) che sono protagonisti nel parziale di 11-0 che rimette tutto in discussione e non bastano i 40’ regolamentari a trovare il vincitore. Nel supplementare, Bilbao ritrova il filo conduttore dell’avvio di gara e scappa, potendo anche ribaltare la differenza canestri rispetto al 73-63 con cui Murcia aveva sbancato Miribilla all’andata; la tripla di Webb a fil di sirena lascia all’UCAM questo piccolo vantaggio.
Pesa la doppia sfida di Eurocup contro la Virtus Bologna per una Joventut stanca e demoralizzata; ne approfitta il Betis che s’impone per 88-78 al Palau Olimpic di Badalona. Con un Feldeine (25) finalmente parente più stretto di quello che si era guadagnato esperienze in Eurolega, gli uomini di Joan Plaza mettono la freccia già nel primo quarto a scapito di una compagine neroverde che paga sia lo sforzo infrasettimanale che le assenze per infortunio di Aróstegui e Dimitrijevic.
Ma l’orgoglio di Badalona non va sottovalutato; serve una prestazione maiuscola, agli ospiti, per limitare l’uragano Ribas (30, 39 val) che è quasi perfetto dai 6,75m (6/7) ma predica nel deserto, attorniato da compagni spompati che assomigliano terribilmente a delle balle di fieno che si trascinano stancamente sulla sabbia. Per gli andalusi, successo balsamico: raggiunta Fuenlabrada e classifica avulsa favorevole, al momento sarebbero salvi.
Come detto, in coda resta l’Acunsa Guipúzkoa che cede il passo (66-79) al Monbus Obradoiro nello scontro salvezza del San Sebastián Arena. Gli uomini di Marcelo Nicola restano in partita solo nel primo tempo grazie ad un Okuo (15+9r) inizialmente devastante ma, al rientro dagli spogliatoi, crollano: Czerapowicz (18) mette il primo, importante, mattone della vittoria galiziana con una tripla arrivata quasi allo stesso tempo del fischio d’inizio della ripresa, poi Enoch (17) completa l’opera di demolizione delle difese dei padroni di casa; Guipúzkoa prova a reagire e riapre, contro ogni aspettativa, i giochi in apertura di quarto periodo grazie ad un Radoncic (15) irriducibile (59-61) ma è un fuoco di paglia che Daum, Robertson (12) e Birutis provvedono a spegnere immediatamente; i due punti, che segnano il vantaggio sulla zona retrocessione, prendono decisi il Cammino di Santiago.
Sempre nella zona calda della classifica, importantissimo successo per l’Estudiantes, ancora privo di Alessandro Gentile. Ai colegiales servono un supplementare ed un JJ Barea (20) sempre più leader per aver ragione (97-85) di un combattivo Morabanc Andorra a cui non basta una prestazione monstre di Clevin Hannah (29+9ass e 37 val).
Sembra un vizio “che tu non vuoi smettere, smettere mai”, canterebbe Ligabue; anche stavolta l’Estu si complica la vita dopo una partenza vento in poppa che porta al 20-4 del 7’ di gioco. I pirenaici, arrivati al WiZink Center con le rotazioni all’osso, non ci stanno e rispondono colpo su colpo rientrando già a fine primo tempo a sole tre lunghezze di distanza (46-43), grazie all’asse play-pivot Hannah-Tunde (15).
Con JJ Barea panchinato per fastidi muscolari, il play della Grande Mela fabbrica il sorpasso (51-52) ma il necessario riposo in panchina coincide con un altro strappo dei padroni di casa. L’equilibrio, che l’Estu prova a rompere più volte, resta fisso nel tabellone fino al 40’, con Roberson che fallisce la tripla della vittoria madrileña. Poco male, Barea si ripresenta in campo e dimostra perchè ha alle spalle anni di NBA, anello incluso.
Nella parte alta della classifica, prova di forza dell’Hereda San Pablo Burgos che fa suo, in rimonta, lo spettacolare match del Martín Carpena ai danni di una Málaga caduta alla distanza con il risultato di 93-101.
Addirittura 14 i punti di vantaggio scialacquati dai biancoverdi di coach Katsikaris, con Jaime Fernández e Brizuela (18) unici a raccogliere il guanto di sfida di uno scatenato McFadden (26+9ass) che è chirurgico da 3 (6/9); allo statunitense con passaporto georgiano si aggiunge un monumentale Jasiel Rivero (26) che nemmeno le cattive maniere riescono a fermare (5 falli subiti).
Dopo un primo tempo concluso saldamente al comando, l’Unicaja si consegna armi e bagagli alla riscossa dei Campioni Intercontinentali che risolvono tutti i rebus difensivi opposti da Katsikaris per dimenticare lo stop per covid-19 nel migliore dei modi: vincendo.
Note dolenti per le partecipanti all’Eurolega; il Baskonia paga cara l’impresa contro l’Olimpia Milano arrendendosi al Buesa Arena ad una brillante Herbalife Gran Canaria (78-99) che non lascia alcuna opportunità a Polonara (11) e compagni, mai realmente in partita nonostante qualche accenno di reazione.
La regia canarina parla la lingua di Monet, e non solo per la nazionalità di Andrew Albicy da Sevres, ma perchè il playmaker transalpino dipinge pallacanestro sul parquet del Buesa Arena segnando, 24 punti con 4/5 da 3 e 7/9 totale dal campo, ed ispirando, con 6 assist, gli apprendisti Kilpatrick (20) e Costello (17); quelli di Henry (18), restano schizzi propri di una crisi artistica collettiva da cui nemmeno i quintetti più insoliti di Dusko Ivanovic riescono a tirar fuori un Baskonia apparso svuotato.
Altra europea al tappeto è il Valencia. I taronja raccolgono il terzo stop consecutivo, quarto nelle ultime 5 uscite, in campionato cedendo il passo (90-86) ad una Lenovo Tenerife che ritrova lo strapotere di Shermadini (21+7r) nel pitturato e sfrutta la vena realizzativa di Doornekamp (18, 6/8 da 3) per sfruttare il passo falso del Baskonia e riprendersi il terzo posto in graduatoria.
Gli ospiti reggono il campo grazie ad un Bojan Dubljevic a tutto tondo – 18 punti, 6 rimbalzi e 6 assist per il lungo balcanico – ma non riescono a fermare l’onda d’urto aurinegra che arriva sull’asse play-pivot tra le meglio assortite della lega. Se un ispirato Marcelinho Huertas (15+9ass) trova il naturale ricambio in Fitipaldo (16) per una cabina di regia tutta sudamericana, sotto i tabelloni c’è Fran Guerra a far dormire sonni tranquilli a Shermadini nei momenti in cui coach Vidorreta decide di farlo respirare.
La pazienza, e la gestione delle risorse, permette alla Lenovo di piazzare lo strappo decisivo nel finale proprio con il più esperto dei suoi, Huertas, prossimo alle 38 primavere.
Sbandano paurosamente, e rischiano il tracollo, Real Madrid e Barça.
I blaugrana superano (81-79) un’Urbas Fuenlabrada da applausi, nonostante le assenze ed il terzo coach di stagione – Reventós – arrivato dopo l’esonero di Juarez. Eppure gli ospiti, approfittando dell’assenza di Cory Higgins e del riposo dato da Jasikevicius a Mirotic, in vista della sfida di Eurolega – che potrebbe valere il matematico primo posto – con il Maccabi Tel Aviv, avevano praticamente in tasca i due punti a 40” dalla fine con Calathes in lunetta per due tiri liberi. L’errore del playmaker greco sul secondo tiro è stato, però, sfruttato da Rolands Smits, avventatosi come un falco sul rimbalzo offensivo a punire la dormita ospite sul tagliafuori: altri due liberi per il lettone che ha pareggiato; ancora dalla linea della carità arriva la sentenza finale: Davies, migliore dei suoi con 23 punti, passa all’incasso per il +2 Barça e la preghiera di Novak (14) sulla sirena non viene accolta dagli dei del basket.
Ancor più stretta (76-77) è la misura che permette al Real Madrid di portar via i due punti dal Nou Congost di Manresa contro un Baxi che ha creduto nell’impresa fino all’ultimo secondo.
Pablo Laso deve ringraziare il solito, inossidabile, Gabriel Deck (17) che si esalta nel quarto periodo per tener testa alla pioggia di triple dei padroni di casa, bravi a rimontare uno svantaggio arrivato, a metà terza frazione, sopra i 10 punti (37-48).
Eatherton (17) e compagni, però, affogano ad un centimetro dalla riva, arrivando soltando a sfiorare il clamoroso successo.
MVP: Thad McFadden (Hereda San Pablo Burgos)
Diciamo che questo è un MVP in compartecipazione con il suo partner offensivo di serata, Jasiel Rivero. 26 punti, 9 assist, 33 di valutazione ed un ruolo cruciale nella riscossa del San Pablo Burgos che ribalta l’Unicaja e si riprende la quinta piazza a scapito di Valencia.
L’arrembaggio del Martín Carpena porta, indelebile, la sua firma. CORSARO.
RISULTATI 28ma Giornata
UNICAJA MÁLAGA – HEREDA SP BURGOS 93-101
BAXI MANRESA – REAL MADRID 76-77
ACUNSA GUIPÚZKOA – MONBUS OBRADOIRO 66-79
BARCELLONA – URBAS FUENLABRADA 81-79
TD SYSTEMS BASKONIA – HERBALIFE GRAN CANARIA 78-99
JOVENTUT BADALONA – COOSUR BETIS 78-88
LENOVO TENERIFE – VALENCIA BASKET 90-86
UCAM MURCIA – RETABET BILBAO 82-90
MOVISTAR ESTUDIANTES – MORABANC ANDORRA 97-85
CLASSIFICA
REAL MADRID 26-1
BARCELLONA 24-3
LENOVO TENERIFE 20-5
TD SYSTEMS BASKONIA 20-7
HEREDA SP BURGOS 17-7
VALENCIA BASKET 17-10
JOVENTUT BADALONA 15-11
UNICAJA MÁLAGA 13-14
MORABANC ANDORRA 12-14
BAXI MANRESA 12-15
HERBALIFE GRAN CANARIA 11-15
CASADEMONT ZARAGOZA 10-16
UCAM MURCIA 9-17
MOVISTAR ESTUDIANTES 9-18
MONBUS OBRADOIRO 8-18
COOSUR BETIS 7-19
URBAS FUENLABRADA 7-20
RETABET BILBAO 7-20
ACUNSA GUIPÚZKOA 6-20
Elio De Falco