Su La Gazzetta dello Sport di oggi nelle pagine dedicate alle opinioni, c’è un trafiletto scritto da Dan Peterson intitolato in contropiede, dove il coach riflette sull’importanza che ha giocare anche una coppa europea, oltre al campionato. Peterson fa l’esempio di Brescia, che viene si da due splendidi campionati, ma senza coppe e l’abitudine a giocare ogni 2-3 giorni, ha disputato due serie playoff faticando molto. Secondo Peterson, giocare solo la domenica rischia di diminuire la qualità del campionato, e rende meno produttivi i giocatori americani, abituati a giocare più frequentemente. A questo il coach aggiunge altri punti salienti: “Secondo, si annoiano tutti i giocatori. Terzo, perdono la “condizione della partita” cioè gambe, polmoni, muscoli, riflessi. Quarto, quando giocano, sono più a rischio infortuni. Quinto, perdono il “ritmo” della partita. Sesto, perdono il “ritmo”del tiro: sbagliano conclusioni che, con ritmo giusto, entrerebbero. Settimo, perdono intensità”. La soluzione? Una coppa che impegni tutte le squadre che non giocano le competizioni dell’Eurolega e della FIBA. “Una coppa europea non costosa, solo con i Paesi vicini. Esempi: Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Francia”. Una competizione che al coach ricorderebbe la vecchia Coppa Korac, e che secondo lui aumenterebbe la qualità del campionato italiano.
foto: Dan Peterson (Ciamillo-Castoria)