Ieri sera la Dole Basket Rimini ha sbancato la Vitrifrigo Arena e ha eliminato la Victoria Libertas Pesaro dai playoff. I biancorossi torneranno in campo domani sera per gara 1 contro Cividale ma, mentre i giocatori e lo staff cominciano a pensare a come affrontare la squadra di coach Pillastrini, i tifosi continuano a festeggiare l’impresa contro i rivali. Il capitano Giovanni Tomassini è stato uno dei protagonisti nel finale che ha tagliato le gambe definitivamente ai padroni di casa e, dopo la tripla del +14 a 45 secondi dalla fine, ha ricreato la celebre esultanza di Steph Curry “Night Night”. Il playmaker dei Warriors l’ha utilizzata per la prima volta nelle NBA Finals del 2022 contro i Boston Celtics: il gesto consiste nell’unire le mani e appoggiarci sopra la testa per simulare un pisolino per sottolineare che la gara è finita e che è notte fonda per gli avversari.

Il pubblico presente alla Vitrifrigo Arena, però, ha preso l’esultanza di Tomassini come una vera e propria provocazione, una mancanza di rispetto verso la squadra che ha lanciato il giocatore nel grande basket. Il numero 7 dei romagnoli, alla sua uscita dal campo, ha subito una bordata di fischi da parte dei sostenitori pesaresi che, successivamente, si sono scatenati sui social rivolgendo brutti epiteti all’atleta. Il playmaker ex Cento, nel podcast di RaiPlay Sound “Palla A2, territori a canestro”, ha spiegato il motivo di quella esultanza: “Era un momento di grande tensione, venivo da due partite difficili dove la gente mi ha anche insultato giustamente. Detto questo, io mi sono girato verso la mia squadra per dire che ormai era finita e che si andava a casa. Non era uno sfottò verso il pubblico pesarese che ho sempre rispettato, poi ognuno è libero di pensarla come vuole”.

Nessuna provocazione, quindi, da parte di Tomassini, già concentrato sulla semifinale contro Cividale dove la sua Rimini dovrà ribaltare il fattore campo ancora una volta.

Nell’immagine: Giovanni Tomassini                Credit photo: Rinascita Basket Rimini (Facebook)