Il primo turno dei playoff di Serie A2 è in archivio, ma non c’è tempo per pensare al passato: stasera inizierà la serie di semifinale tra Flats Service Fortitudo Bologna e Tezenis Verona, mentre domani UEB Gesteco Cividale e Dole Basket Rimini si affronteranno in gara 1. I friulani hanno eliminato la Real Sebastiani Rieti in quattro partite e stanno recuperando le energie da venerdì, mentre i romagnoli hanno avuto la meglio sulla Victoria Libertas Pesaro dopo cinque match di altissimo livello. I biancorossi non avranno il tempo nemmeno per svolgere un allenamento come riferito dall’assistente allenatore Sergio Luise, ma sbancando la Vitrifrigo Arena hanno fatto sicuramente il pieno di fiducia.
I precedenti stagionali
Questo accoppiamento ai playoff sembrava scritto nelle stelle: Cividale e Rimini si sono giocate il primo trofeo della stagione (la Supercoppa) a settembre e hanno dato vita ad una sfida bellissima, vinta dai friulani per 105-100 dopo un tempo supplementare. Otto mesi dopo si riaffronteranno per accedere alla finale per la promozione, quindi la posta in palio aumenta vistosamente, ma i due roster sono cambiati totalmente. In campionato è regnato l’equilibrio tra le due compagini: vittoria al PalaFlaminio per i romagnoli il 17 dicembre (74-67), successo per i friulani al PalaGesteco nella penultima giornata della Serie A2 (89-76).
Il match disputato a Rimini fa poco testo: nelle fila dei padroni di casa era ancora presente Mark Ogden, mentre Ivan Alipiev, Zahir Porter e Stefano Saccoccia non erano ancora sotto contratto. Lo stesso discorso vale per la squadra di coach Pillastrini che, nel corso dei mesi, ha perso dei pezzi importanti come Francesco Ferrari e Martino Mastellari, ma che ha saputo reinventarsi durante la stagione proprio come gli avversari.
La sfida del 17 aprile, invece, è stata un vero e proprio antipasto dei playoff, anche perché la Gesteco ha conquistato il biglietto per la post season proprio in quell’occasione. In quel caso, Cividale chiuse la partita con un parziale di 19-9 negli ultimi sette minuti, sfruttando anche una condizione migliore rispetto a Rimini. Lucio Redivo e Deshawn Freeman furono decisivi con 38 punti in due: Rimini dovrà svolgere un lavoro difensivo migliore nella serie di semifinale.
Qui Cividale: i ragazzi di Pillastrini vogliono continuare a sognare
Il percorso di Cividale continua ad essere in grande ascesa, nonostante le difficoltà incontrate in questo campionato. L’addio di Francesco Ferrari, trasferitosi alla Virtus Bologna a gennaio, avrebbe potuto ridimensionare le ambizioni della squadra di coach Pillastrini, ma l’allenatore è riuscito a trovare la chiave di volta per riprendersi dopo due mesi terribili. Dal 25 marzo in poi, la difesa ha alzato il livello in maniera vertiginosa e i friulani hanno inanellato cinque vittorie consecutive per chiudere la regular season. 55 punti concessi a Roseto, 76 a Livorno, 73 a Ruvo di Puglia, 76 a Rimini e addirittura 48 a Fortitudo e Pistoia: 62.6 di media, numeri nettamente da miglior difesa del campionato.
Nei quarti di finale playoff con Rieti, la Gesteco ha mantenuto la sua identità, non permettendo mai alla Sebastiani di scollinare oltre i 78 punti segnati. In gara 1 i padroni di casa furono beffati dai liberi di Darius Perry nel finale e condannati da un attacco poco fluido (31% dal campo), ma le tre vittorie successive (due esterne) ci raccontano di una squadra capace di reagire con grande forza e di uno staff tecnico in grado di apportare le giuste modifiche tattiche. Lucio Redivo è chiaramente il faro offensivo (36 punti in gara 2), ma Cividale ha il grande pregio di trovare sempre protagonisti diversi nelle partite: la fisicità di Deshawn Freeman, l’atletismo di Leonardo Marangon, l’imprevedibilità di Luca Cesana e il cuore di Eugenio Rota sono solo alcune della armi a disposizione.
La domanda in vista della sfida contro Rimini è: riuscirà Cividale ad arginare il talento dei romagnoli, che stanno viaggiando a 91.2 punti di media? Nei due match in campionato i biancorossi non hanno mai toccato neanche quota 80: se la Gesteco vorrà conquistarsi la finale, dovrà mantenere lo stesso livello di attenzione visto in regular season; in caso contrario, sarà durissima uscire vincitori contro un roster di quella caratura offensiva.
Qui Rimini: fiducia al massimo dopo la vittoria nel derby
La Dole Basket Rimini è stata l’unica squadra a ribaltare il fattore campo nei quarti, vincendo due volte a Pesaro. Gara 5 ha confermato la crescita della squadra di Dell’Agnello, già competitiva anche nelle sconfitte della serie. L’attacco dei romagnoli sta viaggiando a meraviglia e le percentuali dall’arco, dopo tre match insufficienti, sono tornate ad un livello altissimo (47% nelle ultime due uscite). Lo strapotere fisico dei biancorossi contro i marchigiani è stato un tema per tutta la serie, ma nella sfida contro Cividale le cose potrebbero cambiare.
I friulani sono stati la terza squadra per rimbalzi catturati (37.5 di media) in regular season e i centimetri di Matteo Berti e di Deshawn Freeman potrebbero mettere in difficoltà Gora Camara, Alessandro Simioni e Assane Sankaré. Inoltre, i romagnoli fronteggeranno una difesa completamente diversa da quella di Pesaro, incapace di mettere dei granelli di sabbia negli ingranaggi ben oliati della Dole. Rimini può contare sul talento di giocatori come Davide Denegri, Pierpaolo Marini e Giovanni Tomassini, ma non potrà permettersi di tener fermo il pallone in isolamento: contro delle fasi difensive così attente, potrebbe diventare un problema enorme. Per questo motivo ci aspettiamo una squadra che proverà a correre in transizione per trovare canestri facili e triple aperte ma, come spesso sottolinea l’allenatore livornese, tutto deve partire dalla difesa dei biancorossi.
Il pericolo numero uno si chiama Lucio Redivo, autentica bestia nera per RBR: l’argentino ha firmato due tiri della vittoria nelle ultime tre stagioni al PalaFlaminio, risultando decisivo quasi in tutti gli incontri disputati. Rimini ha già affrontato esterni temibili come Matteo Tambone, Jazz Johnson e Lorenzo Bucarelli con fortune alterne, ma ha dimostrato comunque di avere delle soluzioni per frenare il talento degli avversari. In gara 5 i primi due sopracitati sono stati completamente annullati dalla difesa di Giacomo Leardini, Luca Pollone e Ivan Alipiev che, insieme agli esterni, avranno il compito di rendere la vita difficile a Redivo.
Cividale avrà dalla sua il fattore campo e una condizione atletica migliore (ultimo match disputato venerdì 15 maggio), Rimini arriva invece sulle ali dell’entusiasmo dopo la serie vinta contro Pesaro. Due squadre diverse per stile e identità, ma separate da dettagli sottilissimi. Proprio per questo, la semifinale promette di essere una lunga battaglia. Gara 1, in programma domani alle 20.45 anche su RaiSport, inizierà a dirci quale delle due sarà pronta a compiere l’ultimo passo verso la finale.
Nell’immagine: Davide Denegri e Luca Cesana Crediti foto: Nicola De Luigi – Rinascita Basket Rimini (Facebook)