Dopo le prime due gare di semifinali playoff, la serie tra UEB Gesteco Cividale e Dole Basket Rimini è in perfetta parità. I romagnoli hanno subito espugnato il parquet degli avversari in gara 1 sfruttando al meglio le assenze di Cosimo Costi e di Deshawn Freeman, nonostante la fatica psicofisica derivante dalla gara 5 vinta a Pesaro. Nel secondo match, i padroni di casa hanno reagito e, grazie ad una prestazione storica da 48 punti di Lucio Redivo, hanno pareggiato i conti, dimostrando una condizione atletica nettamente superiore nei due quarti finali. Coach Dell’Agnello, nella conferenza stampa post partita, ha fatto i complimenti agli avversari e ha confermato la stanchezza dei suoi, apparsi svuotati dopo essere stati avanti anche di otto lunghezze nel terzo periodo.

Non è un caso che, dopo la serie contro la Vuelle in cui Rimini ha dominato a rimbalzo, i biancorossi siano stati battuti sotto i tabelloni, nonostante l’assenza del lungo americano di Cividale. Le ‘Eagles’ hanno potuto riposare per quasi una settimana dopo la vittoria a Rieti e questa energia ha sicuramente influito sull’andamento dei due match. I romagnoli, però, potranno contare sulla spinta del loro pubblico per le prossime due gare, un aspetto sicuramente da non sottovalutare: il PalaFlaminio sa essere un vero e proprio sesto uomo in campo. Chiaramente il fattore determinante nel successo dei friulani è stata la prova di Redivo. Luca Pollone, Giacomo Leardini e Ivan Alipiev hanno provato in tutti i modi a contenerlo, ma l’argentino ha realizzato canestri difficilissimi, costringendo i biancorossi a soccombere.

Ma come si può fermare il ‘Sindaco’? Questa è la domanda che si fa lo staff tecnico dei romagnoli in questi giorni. Molto spesso il numero #3 parte con il pallone in mano, quindi negargli le ricezioni non sembra un’opzione. Una delle tattiche da valutare potrebbe essere quella del raddoppio, anche se Redivo ha dimostrato di essere un buon passatore e potrebbe aprire spazi enormi per i compagni. L’unico giocatore di coach Pillastrini a segnare con continuità in questa serie, però, è proprio l’argentino, quindi Rimini potrebbe provare a scommettere sulle percentuali degli altri e sulla loro creazione dal palleggio. Da questo punto di vista, l’eventuale ritorno di Freeman cambierebbe ulteriormente le cose: sarebbe sicuramente un’arma importante a disposizione degli ospiti ma, come ricordato dal presidente Michalich, il punto di forza è il gruppo.

Cividale ha dimostrato più volte di poter sopperire ad alcune mancanze nel corso della stagione e la grande differenza nelle due partite è stata la qualità difensiva. Sabato pomeriggio Rimini, che ha nettamente il miglior attacco di questi playoff, ha segnato solamente 69 punti con il 36% dal campo e il 24% dall’arco, numeri veramente bassi per la Dole. Il simbolo di questa difficoltà è lo zero nella casella dei punti segnati di capitan Giovanni Tomassini, il leader offensivo di questa post season per i biancorossi. Difficilmente i romagnoli saranno così imprecisi tra le mura amiche, ma i friulani hanno avuto il grande merito di inserire qualche granello di sabbia in degli ingranaggi offensivi che sembravano perfetti fino a gara 1.

Stasera RBR è chiamata a rispondere dopo tre giorni di recupero fisico: palla a due alle 20.45 in diretta su RaiSport, ci aspettiamo una partita molto equilibrata e che si deciderà sui dettagli.

Nell’immagine: Assane Sankaré difende su Eugenio Rota             Crediti foto: UEB Gesteco Cividale (Facebook)