Il futuro della Valtur Brindisi ha un nome e un cognome — anzi, due. Nella sala stampa del PalaPentassuglia, gremita da una cornice di tifosi insolita per un giorno feriale, il club pugliese ha presentato ufficialmente Giulio Iozzelli come nuovo direttore sportivo e Nicola Brienza come nuovo head coach. Al tavolo anche il presidente Nando Marino, il vicepresidente Mino Distante, il consigliere Giuseppe Marinò e Andrea Cinciarini, confermato in regia per la stagione 2026/27 di Serie A2. Il messaggio è arrivato forte e chiaro fin dalle prime battute: Brindisi vuole tornare subito in Serie A.

Marino: la ferita di Verona e la voglia di rivalsa

Ad aprire la conferenza è stato il presidente Marino, che non ha nascosto il peso dell’eliminazione nei playoff contro Verona. «Dispiace e non ho ancora metabolizzato per com’è finita la scorsa stagione. Ripartiremo forti e per ripartire abbiamo scelto un duo di qualità. C’è entusiasmo perché siamo tra persone che vogliono e devono vincere una grande sfida per Brindisi». Parole speciali, poi, per Cinciarini: «È stato l’ultimo ad arrendersi, l’ultimo che ha sputato sangue contro Verona. Con Andrea ripartiamo e c’è l’impegno reciproco a raggiungere un sogno». Marino ha infine lanciato un avvertimento chiaro alla piazza: «Alcune scene viste l’anno scorso e certe cose esagerate sui social ci hanno stancato. Oggi ripartiamo, ma c’è un limite a tutto».

Iozzelli: passione e chimica, le due parole chiave

Il nuovo direttore sportivo Giulio Iozzelli ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la sfida brindisina. «Ho accettato con entusiasmo non solo perché Brindisi è una società di riferimento del panorama nazionale, ma perché qui ho sempre respirato un grande clima e una grande passione». La presenza massiccia di tifosi in sala stampa lo ha colpito: «Non è comune vedere tutta questa gente a una conferenza stampa in un giorno feriale. Questo conferma il coinvolgimento della piazza». Sul mercato, approccio pragmatico: «Ripartiamo dai ragazzi che ci sono. I nuovi regolamenti hanno cambiato molto il mercato tra A1 e A2. Cercheremo di mettere vicino a Cinciarini e al resto della squadra un giocatore che possa essere una struttura portante della nuova Brindisi». E poi, la priorità assoluta: «La cosa più complicata è trovare la chimica giusta. È quello che dovremo perseguire».

Brienza: difesa come identità

Anche il nuovo allenatore è entrato in sala con le idee ben chiare. «La presenza così massiccia di persone è il segno di grande attaccamento e fiducia. È una sfida importante e difficile, ma ci sono tutte le possibilità per raggiungere gli obiettivi». Brienza ha riconosciuto le insidie di un torneo che non perdona: «Il tifoso ha vissuto sulla pelle quanto sia complicato questo torneo. A volte fai il massimo ma non sei neanche fortunato». La ricetta tattica, però, è già scritta: «Per essere competitivi bisogna avere soprattutto una forte identità difensiva. Non sempre puoi avere il bel gioco, ma la difesa deve permetterti di competere fino all’ultimo possesso».

Cinciarini: «L’obiettivo è quel sogno»

A chiudere la conferenza, la voce di chi quella maglia la indossa da protagonista. «Se sono qua è per un motivo. L’obiettivo è quello lì, è un sogno. Non è facile perché tante squadre vogliono salire e solo due riescono nell’impresa». Cinciarini ha poi tracciato un filo diretto con i nuovi arrivati: «Qui ci sono due grandissime persone come Giulio e Nicola. Con Iozzelli ho già vissuto una promozione a Pistoia, mentre con Brienza ci siamo affrontati tante volte da avversari».

La nuova Valtur Brindisi è partita. Con esperienza, entusiasmo e un obiettivo dichiarato senza giri di parole.