ROMA – Sotto la spinta di un PalaTiziano infuocato la Virtus Roma 1960 fa sua gara 5 sconfiggendo San Vendemiano sul punteggio di 86-62. La squadra di coach Mecacci vola così in finale dove troverà la Gema Montecatini. Dopo i due passi falsi in trasferta, la compagine giallorossa torna a fare la voce grossa tra le mura amiche confermandosi imbattuta in questi playoff in casa (5-0). La Virtus Roma 1960 manda un importante segnale al campionato, nonostante gli alti e bassi di questa serie, per la promozione ci sarà da fare i conti anche con lei. Ancora una volta la squadra giallorossa mette in evidenza di sapersi compattare nelle difficoltà, di saper reagire e così dopo la deludente trasferta di San Vendemiano è arrivata una vera prova di forza. Ancora una volta a fare la differenza è stata la maggior lunghezza e talento nel roster. A metterlo in mostra in maniera netta è stata la differenza di punti arrivata dalla panchina (50 a 18 in favore della Virtus). Una squadra con tanti protagonisti diversi, così in una serata complicata per Leggio (0 punti in 12′) e Lenti (4 punti in 15′), a prendersi la scena è stato colui che era tanto atteso in questa serie ma ancora non aveva inciso, ovvero Marco Spanghero (ha prodotto 15 punti e 4 assist). Una vittoria costruita grazie all’ottimo avvio di gara in cui la squadra della Capitale ha messo in mostra quell’intensità ed aggressività che era mancata nelle ultime due uscite. Il successo è stato costruito grazie alla difesa ed all’energia messa in campo nei primi 20′ in cui i padroni di casa hanno concesso appena 27 punti dal campo a San Vendemiano. Una partita dominata sin dalla palla a due, lottando sia in attacco che in difesa per tutti e 40′ e così il risultato finale non poteva che essere una vittoria. Per la Virtus Roma 1960 anche 16 punti di Rodriguez e 14 punti di Majcunic. Dall’altra parte una San Vendemiano che ha approcciato male la gara, ha provato a reagire ma troppo tardi e con una Virtus Roma 1960 così non si può regalare un tempo. Ai veneti va però l’onore delle armi per aver saputo buttare il cuore oltre l’ostacolo, portando la serie ad un insperata gara 5 (dopo lo 0-2 delle prime due partite) e giocando la prima gara negativa solamente al quinto decisivo atto forse quando le energie erano venute meno. Oggi la squadra di Campanella è apparsa troppo frenetica in attacco ma soprattutto troppo fragile in difesa, non facendo mai vedere quella solidità difensiva che l’aveva caratterizzata nei due successi casalinghi. Per San Vendemiano 15 punti di Picarelli e 12 punti di Tassinari.
LA CRONACA
Nel primo quarto parte forte la Virtus Roma 1960 che scappa sul 7-2 dopo tre minuti. La squadra di Mecacci resta in controlla e si porta sul +7 (17-10) a tre minuti dal termine del periodo. La compagine della Capitale resiste ai tentativi di rientro degli ospiti e chiude la prima frazione sul +8 (22-14). Nel secondo quarto la squadra di Mecacci alza l’intensità difensiva ed allunga volando sul +12 (30-18) dopo tre minuti. L’andamento della sfida non cambia e la Virtus Roma 1960 è sul +13 (36-23) a tre minuti dall’intervallo. La compagine della Capitale allunga ancora e chiude la seconda frazione sul +17 (44-27). Nel terzo quarto parte meglio San Vendemiano che riesce leggermente a ridurre il gap e torna sul -13 (49-36). La squadra di Campanella accorcia ancora e torna sul -9 (54-45) a tre minuti dal termine del periodo. La Virtus Roma 1960 reagisce e chiude la terza frazione sul +18 (67-49). Nel quarto periodo la squadra della Capitale vola via e si trova sul +24 (74-50) a sette minuti dalla sirena finale. La Virtus Roma 1960 resta in controllo e rimane sul +22 (79-57) a tre minuti dal termine della gara. La squadra di Mecacci controlla gli ultimi minuti e vince 86-62.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Daniele Toscano, foto Virtus Roma 1960/ Giulio Tiberi
Valerio Laurenti