Uno a uno e palla al centro, con la serie di finale che si sposta da Zara a Zagabria dopo due partite nelle quali Zadar e Cibona si sono divisi la posta in palio affrontando le prime due gare della contesa che assegna il titolo nazionale di Croazia in maniera a dir poco bipolare.
La prestazione schiacciasassi di uno Zadar che ha fatto la parte del leone nella seconda partita della finale, che i dalmati hanno vinto dominando col risultato di 92:57, ha infatti seguito un’uscita deludente che, nella prima gara della serie, ha visto la compagine zaratina inseguire per quasi tutto l’incontro, e infine perdere mandando il tiro della vittoria sul ferro.
Rimbalzi determinanti
Contrariamente, la Cibona si è presentata alla Krešimir Ćosić Arena di Zara forte di una stagione trascorsa sopra le aspettative, salvo implodere in occasione di una seconda gara di finale che, tuttavia, non ha compromesso un fattore campo del quale Zagabria si è appropriata vincendo la prima partita della contesa (72:74).
In una finale che contrappone due stili di pallacanestro basati su difesa disciplinata, maggiore libertà in fase realizzativa e giocatori perimetrali, finora a decidere le partite è stato il dominio sotto le plance. Nella seconda partita, lo Zadar ha raccolto 42 rimbalzi concedednone nel contempo 25. In gara 1, la Cibona ha invece fatto proprie 43 carambole lasciandone a Zara 36.
I valori individuali
Sul piano individuale, le prime due gare della finale hanno confermato le attese della vigilia. Per parte di Zara, coach Danijel Jusup non può fare a meno del talento di Vladimir Mihailović, che al netto di qualche tecnico preso di troppo è il vero e proprio leader sul campo di una compagine nel quale importante è anche il contributo nel pitturato di Lovro Mazalin.
Lato Zagabria, coach Ivan Rudež ha potuto contare innanzitutto sul lungo Markus Lončar, che nel roster della capitale è forse l’elemento di maggior talento assieme a Žan Mark Šiško, che di qualità ne possiede sicuramente, pur non essendo a quel livello di Eurolega che coach Jusup gli ha forse un po’ troppo iperbolicamente attribuito.
Questione di testa
Al netto dell’aspetto tattico e di quello individuale, a decidere la finale sarà, alla fine, la volontà di fare proprio un titolo nazionale che, pur contando poco a livello europeo per via dell’assenza di squadre della Croazia nelle competizioni internazionali, è comunque un trofeo che farebbe comodo a entrambe le compagini.
Per lo Zadar, il successo rappresenterebbe il quarto scudetto croato consecutivo. Per la Cibona, la vittoria della finale significherebbe un ritorno sul trono nazionale che nella prossima stagione, con l’arrivo degli ingenti investimenti del magnate canadese Victor Dodig, sembra un obiettivo quasi garantito.
Riepilogo della serie
Zadar vs. Cibona 72:74
Zadar vs. Cibona 92:57
Cibona vs. Zadar – da disputare
Cibona vs. Zadar – da disputare
Zadar vs. Cibona – da disputare (se necessario)
Matteo Cazzulani
Nella foto: Vladimir Mihailović dello Zadar (in maglia bianca) e Jan Palokaj della Cibona (in maglia blu). Credits: KK Zadar