La rivendicazione del proprio talento ha nomi e cognomi nel finesettimana di Liga Endesa: si tratta di Dzanan Musa e Simone Fontecchio. Il primo, faro della matricola Breogán, punta a riconquistare palcoscenici prestigiosi già calcati nel recente passato; il secondo prova a ritrovare la miglior versione di sé dopo settimane difficili. Entrambi sono decisivi nelle vittorie delle rispettive squadre.

Con il Barça fermato dal rinvio della gara contro una Murcia colpita dal covid-19, il Real prova a mettere pressione ai blaugrana, che hanno ancora 4 gare in meno rispetto agli uomini di Pablo Laso, sbancando di misura il Martín Carpena.

 

BAXI MANRESA – CASADEMONT ZARAGOZA 94-73

Gara senza storia al Nou Congost, il Baxi Manresa si prepara alla Copa del Rey nel miglior modo possibile, asfaltando la malcapitata Zaragoza in 40’ dominati dai padroni di casa. Strappo decisivo già nel secondo periodo, con Moneke (13+8r) a far bella mostra delle proprie qualità, ma con una prestazione di gruppo: sono 5 i giocatori che Pedro Martínez ritrova in doppia cifra, con gloria anche per l’ex Trento Luke Maye, per lui 12 con 3/5 dall’arco. Zaragoza si aggrappa a Bone (16) e Mobley (17), ma butta troppi liberi (17/27) e tira male dall’arco (22%).

 

JOVENTUT BADALONA – LENOVO TENERIFE 58-74

Una Badalona riassumibile nel solo Ante Tomic (23+12r) s’inchina alla Lenovo Tenerife che ritrova il suo asse magico Marcelinho Huertas (22+6ass) – Shermadini (20+9r). Gli ospiti mettono la freccia dopo l’intervallo lungo, parziale del terzo quarto eloquente (12-22) che spalanca le porte del blitz esterno. Badalona è sulle gambe, tira malissimo dall’arco (14%) e permette a Tenerife di vincere anche quando la soluzione dalla distanza, marchio di fabbrica di Vidorreta, langue (28%).
Se da una parte, Tenerife ha la “febbre del sabato sera”, la Joventut non fa fede al proprio nome, è il più “anziano” l’unico a crederci.

 

MONBUS OBRADOIRO – MORABANC ANDORRA 81-73

Vincere, perdere e rivincere. Diciamo che i tifosi del Monbus Obradoiro eviterebbero la postilla “ripetere il procedimento”.
La squadra di Moncho Fernández gioca un primo tempo stellare per 15’, con Scrubb (22), Birutis (19) e Hobbs (15) a tirare il gruppo, per usare una metafora ciclística. Ma restando nel campo delle due ruote, Andorra non forza la pedalata, lascia sfogare e poi piazza il tentativo di fuga nel terzo quarto, con Codi Miller-Mc Intyre (21) a non far rimpiangere la giornata non proprio giusta di Hannah e Crawford.
Il colpo sembra definitivo, e invece il Fontes do Sar comincia a premere e risveglia le tre punte di diamante che tirano la volata con cui i galiziani trovano un successo fondamentale nella corsa alla salvezza.

 

BITCI BASKONIA – COOSUR BETIS 93-72

La rivendicazione di Simone Fontecchio.
27 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 10/15 dal campo, 39 di valutazione.
Cos’altro chiedere all’azzurro? Magari un contesto in cui possa esprimersi con più continuità.
Il Baskonia strapazza il Betis con l’azzurro e Costello (20) sugli scudi, con un ottimo Giedraitis (18) a fare da supporto.
Lo fa vincendo nettamente due quarti su quattro, vincendone uno di misura e concedendo solo il terzo ad una formazione che vive sui lampi di Pasecnicks e Wiley (24 ciascuno).
Il Betis non dà mai l’impressione di poter impensierire i padroni di casa, il Baskonia si mantiene in zona playoff.

 

GRAN CANARIA – URBAS FUENLABRADA 79-60

In controllo e rilanciata, Gran Canaria supera senza particolari patemi l’Urbas Fuenlabrada.
I canarini gestiscono i ritmi dell’incontro e piazzano l’affondo decisivo al rientro dagli spogliatoi sull’onda di Brussino (17) e Shurna (15+8r).
I capitolini, reduci dalla brillante vittoria sul Baskonia, non ritrovano il Dusan Ristic dominante della scorsa settimana e sono costretti ad inseguire invano, trainati dai soli Novak (14) e Samar (11, 3/3 dall’arco).
Per l’attuale capolista del gruppo B di Eurocup è una vittoria che la mantiene ai margini della zona playoff.

 

RÍO BREOGÁN – VALENCIA BASKET 99-82

Nome: Dzanan. Cognome: Musa. Impiego: dominatore.
L’ala bosniaca riscrive il concetto di dominio nella serata del Pazo con un secondo tempo spaziale e travolge una Valencia che pure era riuscita a fermare la tempesta nel secondo quarto, dopo un time out a muso duro di coach Peñarroya.
I padroni di casa rientrano in campo e perforano senza soluzione di continuità la retina dall’arco (6/7); Valencia prova a replicare con Pradilla (12) e Prepelic (10), ma affonda alla distanza, preda anche della stanchezza per le energie spese nella gara vinta in Eurocup sulla Virtus Bologna.
La copertina, come detto, se la prende Dzanan Musa: 31 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 8 falli subiti, 47 di valutazione.
Cosa può chiedere di più coach Mrsic?

 

UNICAJA MÁLAGA – REAL MADRID 91-92

Impresa sfiorata nella sera dell’esordio di Ibon Navarro: l’Unicaja mostra la miglior versione di sé ma esce sconfitto di misura contro un Real Madrid che ringrazia il fattore francese del proprio roster. Heurtel e Causeur (entrambi a quota 16) fanno da costante vitale di un Real messo alle corde dagli andalusi, caricati dalla spinta del Martín Carpena e da una partenza da campione di Brizuela (18 per lui).
Con Barreiro a colpire dall’arco ed i quintetti alti di Ibon Navarro a contrastare la fisicità madridista, Málaga chiude avanti il primo tempo e prova la fuga ad inizio secondo quarto volando a +7. Tuttavia i padroni di casa non riescono a dare la spallata definitiva, sbagliando troppi tiri aperti.
Errori che, contro il Real Madrid, costano cari: i capitolini rientrano e girano l’inerzia, nel quarto periodo indirizzano la gara (73-81) ma, stranamente, non riescono a gestire.
Causeur, decisivo nel finale, è costretto a calmare un furibondo Pablo Laso che viene sanzionato con il fallo tecnico, Málaga riapre tutto sfruttando con 5 punti l’antisportivo commesso proprio dall’esterno francese che, tuttavia, si fa perdonare poco dopo in contropiede.
La tripla da centrocampo di Barreiro, sulla sirena, serve solo alle statistiche.

MVP: DZANAN MUSA (RÍO BREOGÁN)

Fenomenale, celestiale, dominante, paradisiaco. Non bastano gli aggettivi a definire la gara disputata dall’ala bosniaca agli ordini di Veljko Mrsic.
L’ex Brooklyn Nets si abbatte sulla malcapitata Valencia con l’onnipotenza cestistica propria solo di pochi, sebbene sia una qualità che Dzanan ha messo in mostra con intermittenza non solo in questa stagione.

31 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 8 falli subiti, 47 di valutazione. FENOMENO.

 

RISULTATI

BAXI MANRESA – CASADEMONT ZARAGOZA 94-73
JOVENTUT BADALONA – LENOVO TENERIFE 58-74
MONBUS OBRADOIRO – MORABANC ANDORRA 81-73
BITCI BASKONIA – COOSUR BETIS 93-72
GRAN CANARIA – URBAS FUENLABRADA 79-60
RÍO BREOGÁN – VALENCIA BASKET 99-82
UNICAJA MÁLAGA – REAL MADRID 91-92
HEREDA SP BURGOS – SURNE BILBAO – MERCOLEDÌ 16, 21.30
UCAM MURCIA – BARCELLONA – RINVIATA

 

CLASSIFICA

REAL MADRID 17/4
BARCELLONA 14/3
BAXI MANRESA 14/7
VALENCIA BASKET 12/7
LENOVO TENERIFE 11/8
JOVENTUT BADALONA 11/8
BITCI BASKONIA 11/9
UCAM MURCIA 10/8
RÍO BREOGÁN 10/9
SURNE BILBAO 10/9
GRAN CANARIA 9/10
CASADEMONT ZARAGOZA 8/13
UNICAJA MÁLAGA 7/12
MORABANC ANDORRA 7/13
URBAS FUENLABRADA 7/13
MONBUS OBRADOIRO 7/13
COOSUR BETIS 5/14
HEREDA SP BURGOS 4/14

 

Elio De Falco