San Antonio Spurs 95-105 New York Knicks (0-1 nella serie)
La gara 1 delle NBA Finals non delude le aspettative: i New York Knicks, al termine di una partita molto equilibrata, sbancano il Frost Bank Center di San Antonio e strappano il fattore campo agli Spurs. Gli ospiti escono meglio dai blocchi di partenza, ma l’ingresso dalla panchina di Dylan Harper (16+8 rimbalzi) cambia totalmente l’inerzia, con il rookie che trascina i suoi sul +8 a fine primo quarto. La difesa degli Spurs fa faticare terribilmente Jalen Brunson al tiro (12/31), ma coach Brown trova altre risorse per rimanere attaccato al match. Karl-Anthony Towns (18+12 rimbalzi) sforna una prestazione eccezionale sui due lati del campo, attaccando Victor Wembanyama dal palleggio senza paura: sarà una delle chiavi della gara. Landry Shamet e José Alvarado aggiungono 20 punti dalla panchina, ma le triple di Julian Champagnie (16+10 rimbalzi) mantengono avanti i padroni di casa.
I ragazzi di coach Johnson provano a scappare nel terzo periodo e, con le giocate di Wembanyama e Stephon Castle (17 con 7/16 dal campo) toccano anche il +13. In quel momento, però, i texani mancano il colpo del KO contro dei Knicks in difficoltà: il francese chiude con 26 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate, ma il 6/21 al tiro e le 6 palle perse peseranno alla fine. Towns si carica gli ospiti sulle spalle e guida la rimonta fino al -3, poi ci pensa Miles McBride (6) a pareggiare i conti con una tripla che è più di un segnale: ‘Deuce’ si alza dall’angolo e segna con l’aiuto del tabellone, una traiettoria che difficilmente si vede sui campi NBA.
Il vento ora soffia nelle vele dei campioni della Eastern Conference che, infatti, piazzano un parziale di 8-0 a metà ultimo quarto e spezzano la parità. Gli Spurs non trovano la via del canestro con continuità (36% dal campo, 25.6% dall’arco), ma a rimbalzo offensivo sono una furia: con i palloni catturati sotto il tabellone avversario, i texani rispondono con un contro-break di 9-0 e tornano avanti di una lunghezza a 2 minuti dal termine. La parola finale, però spetta ancora ai Knicks e la giocata decisiva è di Mikal Bridges (9): l’ex Suns controlla un tiro sbagliato da OG Anunoby e serve Jalen Brunson nell’angolo per la tripla che spezza le gambe definitivamente agli avversari.
I padroni di casa, forse annebbiati dalla stanchezza derivante dalla serie contro i Thunder, incappano in diversi errori: De’Aaron Fox (7), autore di una pessima partita, sbaglia un tiro dei suoi dal mid-range, Wembanyama sparacchia due tiri dal perimetro e perde un pallone sanguinoso, condannando i suoi alla sconfitta. Dall’altra parte Brunson (30 punti) e Anunoby (17) mettono il sigillo sulla vittoria, ma anche Josh Hart merita una menzione d’onore: l’ex Lakers è ovunque nei minuti finali e chiude con 3 punti, 15 rimbalzi, 6 assist e 4 recuperi; un coltellino svizzero. I New York Knicks conquistano la dodicesima vittoria consecutiva, strappano subito il fattore campo e continuano ad accumulare fiducia: la squadra di coach Brown sembra in missione. I texani sono già spalle al muro: serve una risposta da campioni in gara 2, altrimenti potrebbe diventare durissima per i neroargento.
Nell’immagine: Jalen Brunson Credit photo: New York Knicks (Facebook)