La serie si sposta al Taliercio e da parte oro-granata ci sarà la spinta del pubblico delle grandi occasioni. Gara 3 è sold-out da oltre 24 ore e Gara 4 verosimilmente avrà lo stesso epilogo in termini di presenze. La Reyer ha dimostrato di potersi giocare bene le sue carte contro la Virtus se riesce ad essere aggressiva e fisica, mettendo in campo attenzione e coralità, come successo in Gara 1. In Gara 2 è arrivata la reazione bianco-nera, forte e dirompente, con un successo nettissimo e mai in discussione già dal primo quarto. Le semifinali stanno dimostrando equilibrio e qualità, con il fattore campo che pesa ma fino ad un certo punto, dunque attenzione a ciò che potrà succedere tra stasera e sabato, perché davvero sarà battaglia su ogni possesso e l’equilibrio può essere rotto da un momento all’altro. La sensazione è che si possa arrivare anche a Gara 5, ma Venezia ha sottratto il fattore campo a Bologna ed ha intenzione di giocarsi le sue carte per provare a chiudere i conti anticipatamente. I fattori chiave sono l’intensità difensiva e la presenza a rimbalzo: se la Reyer riuscirà a limitare il talento virtussino, ci sono possibilità di portare a casa la partita. Sicuramente non sarà facile limitare Edwards e Morgan, ma ci sono le possibilità di farlo con Parks, Bowman e Wheatle, oltre a Candi. Il giocatore più in forma tra Gara 1 e Gara 2 è certamente Wiltjer: il canadese è il terminale offensivo numero uno degli oro-granata e lo ha dimostrato in entrambe le partite. Coach Jakovljevic è riuscito a limitarlo di più in Gara 2, ma serve di più, perché il #33 sa esaltarsi e se trova una serie di canestri rischia davvero di diventare immarcabile. Si vive sul filo di un equilibrio sottile, fisicità, difesa, presenza a rimbalzo e qualità offensiva oltre che proposizione di aggiustamenti tattici: la differenza sarà tutta qui.

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Foto Ciamillo-Castoria (in foto Kyle Wiltjer)

Daniele Morbio