Movimenti americani. Come riportato qualche tempo fa, Gerry Cardinale, proprietario del fondo RedBird, avrebbe messo nel mirino la Openjobmetis Varese per entrare a far parte di NBA Europe. Con un costo stimato di 200-250 milioni di euro. E la volontà di giocare in un palazzetto nuovo.
MOVIMENTI AMERICANI
Ci sono stati altri movimenti americani. Varese e RedBird sempre più unite, sempre più collegate. Scola e Cardinale stanno lavorando a stretto contatto per studiare la migliore opzione per poter portare la Openjobmetis a disputare l’NBA Europe. Con l’ipotesi di far rimanere come nome “Varese” per la squadra e le partite del campionato. Mentre per la nuova competizione, si starebbe studiando un nuovo nome. E una nuova arena in un nuovo luogo. Con il fondo RedBird che detiene ancora i diritti per i terreni a San Donato, comprati qualche anno fa per 40 milioni di euro. Nonostante le prime indiscrezioni, che vedevano l’arena di Busto Arsizio (a Malpensa Fiere) come papabile per le gare, le ultime notizie che arrivano sono quelle di voler costruire un nuovo palazzetto proprio vicino a Milano, con un costo di quasi 400 milioni di euro.
Insomma: movimenti americani. Con tante ipotesi, tante situazioni sul tavolo. Con ancora poche certezze, tuttavia la voglia e l’interesse di far tornare Varese una grande piazza. Con investimenti che però non tocchino realmente la sua storia. Per questo, è fondamentale mantenere perlomeno l’identità nel campionato italiano. E poi, della grande europa americana, chissà. Per ora è lontana. E noi, possiamo solo osservare.
di Antonio Catalano