Il Mondiale U17 di Istanbul si conclude con la vittoria sul Giappone per 95-62 che vale il 13esimo posto finale per la selezione guidata dal ct Michele Catalani. L’Italia contro i nipponici si ripete dopo il successo del girone (93-64), e centra la seconda vittoria di fila dopo quella col Camerun (93-74). Sin dalla palla a due la nazionale azzurra impone il proprio ritmo alla partita, aumentando il gap sino al +21 d’inizio secondo quarto. Poi la solita flessione, con l’attacco che s’inceppa e che permette agli avversari di credere nella rimonta. È solo un’impressione, perché dopo l’intervallo il Giappone viene doppiato (62-31), e in più occasioni precipita anche sul -34. Un dominio azzurro piuttosto evidente anche a rimbalzo (60-30).
L’Italia dunque chiude col sorriso l’evento iridato, che è stato complesso e difficile, e per nulla agevolato anche dal sorteggio nello stesso girone con Stati Uniti e Francia, e gli accoppiamenti successivi con Canada e Slovenia. Contro gli sloveni il match spartiacque, quello alla propria portata e che se vinto poteva permette agli azzurrini di competere per il nono posto, posizione pronosticata ad inizio competizione dalla stessa Fiba. Forse per ingenuità, forse per mancanza di cinismo, in quella volata finale l’Italia ha prima dilapidato il +4, e poi sbagliato 4 liberi in fila che potevano valere il sorpasso. Resta comunque la bella esperienza, che si spera possa far crescere e maturare questi giovani atleti.
In copertina la nazionale azzurra, foto credit Fiba
In collaborazione con Basket Timeout
Giovanni Bocciero