Punti, rimbalzi, difesa e atletismo: il volto nuovo dello Scafati Basket è un giocatore che fa della polivalenza tecnica la sua arma principale. Proprio per queste peculiarità, la scelta del club gialloblu è ricaduta su Brandon Johnson, 24enne americano di Greenville nel North Carolina, ala di 203 centimetri per 98 kg. Una formazione cestistica universitaria maturata tra East Carolina e Miami, conclusa con un 1.230 punti realizzati nei quattro anni di Ncaa e medie di 9,9 punti a partita, 7,2 rimbalzi e 1,6 assist in 124 gare disputate. Nella stagione appena conclusa la sua prima esperienza da senior lontano dagli Usa. Johnson ha prima disputato la regular season con lo Zalakeramia Zte Kk, in serie A ungherese, con score impressionanti: 21,2 punti e 7,3 rimbalzi a partita. Poi è stato ingaggiato dall’Hapoel Gilboa Galil per il finale di stagione regolare e i playoff scudetto del campionato israeliano, con medie altrettanto importanti.

“Sono molto contento della firma di Brandon Johnson – ha commentato coach Piero Bucchi – è un’addizione importante per la squadra nel settore lunghi. Ala grande versatile ed atletica, può incidere su entrambi i lati del campo. Sa essere aggressivo a rimbalzo, porta energia, fisicità ed intensità. Corre bene il campo e ha un buon tiro da 3 punti. Sono sicuro che sarà una pedina importantissima per il nostro roster”.

Il giocatore americano ha da subito manifestato entusiasmo per questa nuova avventura. E rappresenterà un’arma tattica importante per il club del patron Nello Longobardi nella prossima stagione di serie A.

“So di arrivare in una piazza dove i tifosi sono molto caldi e vicini alla squadra – ha detto Johnson – questo è un ulteriore stimolo per fare bene e rendere sempre al meglio. Quello italiano è uno dei principali campionati europei, una vetrina importante. Sono molto soddisfatto di poter cogliere questa occasione e pronto a dimostrare tutto il mio valore”.

Foto di Scafati Basket