Secondo quanto riportato da Walter Fuochi sull’edizione bolognese di la Repubblica, mentre resta aperto il dossier relativo alla possibile cessione del gruppo Massimo Zanetti Beverage, il patron bianconero continua a lavorare anche sul futuro della Virtus Bologna. Le due operazioni, almeno per ora, sembrano procedere su binari distinti e non è ancora chiaro se il club di basket sarà incluso nell’eventuale passaggio di proprietà della holding o se verrà gestito separatamente.
Dopo aver rivelato nelle scorse settimane l’esistenza di due soggetti interessati – un gruppo americano-svizzero e uno americano-greco – emerge ora un terzo potenziale interlocutore. Si tratta di un imprenditore statunitense, arrivato nei giorni scorsi a Bologna dalla West Coast, che ha incontrato direttamente Massimo Zanetti per un primo confronto. Il colloquio, iniziato con un pranzo nel centro cittadino e proseguito poi in forma riservata, rappresenta il primo passo di una trattativa ancora in fase esplorativa.
L’interesse riguarderebbe un investimento diretto nel club, con scenari che spaziano dall’acquisizione della maggioranza fino all’acquisto dell’intera società. L’imprenditore non rappresenterebbe un fondo di investimento, ma agirebbe a titolo personale, dopo una serie di contatti telefonici culminati nell’invito di Zanetti a incontrarsi di persona.
Parallelamente continua anche il processo che riguarda Segafredo. Dopo il risanamento dei conti ottenuto con il supporto del fondo QuattroR, sarebbero arrivate sei manifestazioni d’interesse da parte di fondi di private equity per rilevare il controllo del gruppo, valutato attorno a 1,2 miliardi di euro. Zanetti avrebbe confermato di voler valutare le proposte insieme a QuattroR prima di decidere se cedere anche la propria quota. Sul fronte Virtus, invece, i colloqui proseguono con maggiore riservatezza e senza scadenze immediate, ma confermano come il futuro societario del club sia già al centro di valutazioni concrete.