Primo giorno di scuola per lo Zadar, ultima settimana di vacanze per il Partizan, e i compiti estivi ancora da completare in materia di completamento del roster per la nuova stagione. Questa è la situazione delle due squadre della ex Jugoslavia maggiormente importanti dal punto di vista storico e culturale, che su Basket Magazine seguiamo con particolare attenzione sia in Eurolega e Lega adriatica che nei campionati nazionali.
Con l’inizio della preparazione programmato per lunedì prossimo, Belgrado sembra orientato a considerare il mercato dei tagli dall’NBA per individuare nuovi obiettivi dopo i ‘niet’ ricevuti da giocatori come Armoni Brooks, Zach LeDay, Wendell Moore e Alen Smailagić. Zara, che la preparazione la inizia lunedì, 10 agosto, deve invece fare i conti con un budget modestissimo, si parla di 800 mila euro in totale, per allestire il proprio roster.
Tre obiettivi per Belgrado
Per quanto riguarda il Partizan, la necessità di riscattare una stagione sottotono richiede a Belgrado ancora qualche sforzo in entrata per ricoprire ben tre posizioni cruciali. A mancare ai bianconeri è infatti una guardia dalle capacità realizzative, oltre a un’ala e a un lungo che possano giocare da titolari in un roster nel quale coach Joan Peñarroya, confermato al timone della squadra, intende proporre ritmi alti, soluzioni perimetrali e difesa aggressiva soprattutto sotto le plance.
Finora, il mercato del Partizan è stato abbastanza solido. Nel parco guardie, le conferme di Carlik Jones e Arijan Lakić, e gli acquisti di Alessandro Pajola, Luca Vildoza e Kyle Allman hanno portato un misto di difensori e realizzatori dalla lunga distanza. Tra i lunghi, le acquisizioni di Lamar Stevens e Kevarrius Hayes, oltre ai ritorni di Joffrey Lauvergne e Nikola Tanasković, e alla conferma di Tonye Jekiri, hanno assicurato una buona presenza difensiva sotto le plance.
Due lunghi per Zara
Venendo allo Zadar, il roster della compagine dalmata deve ancora essere completato da almeno due acquisizioni, entrambe nel settore dei lunghi. A mancare è soprattutto il centro titolare, che secondo i piani dovrebbe essere di provenienza statunitense così come Ross Williams, la combo ex Towers Amburgo che rappresenta l’ingaggio maggiormente roboante di un mercato che, a Zara, è stato caratterizzato anche dai ritorni di Niko Šare e Dario Drežnjak, e dalla firma del due volte MVP della Premijer Liga di Croazia, Ivan Vučić.
Per proporre un ‘caos organizzato’ basato su difesa aggressiva e disciplinata, ritmi rapidi e soluzioni perimetrali, coach Stipe Modrić, alla prima esperienza sulla bollente panchina dello Zadar, dopo essere stato acquisito a inizio estate dall’Ilirija Lubiana, ha confermato lo zoccolo duro delle due annate precedenti composto dal leader sul campo Vladimir Mihailović e da capitan Marko Ramljak, oltre all’esterno Krševan Klarica e al centro Lovro Buljević.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Dario Drežnjak (a sinistra in maglia bianca numero 24) e Arijan Lakić (a destra in maglia bianca numero 19). Credits: ABA League j.t.d. / Dragana Stjepanović