Ad una nuova inaugurazione è attesa la Virtus questa sera in quel di Valencia, dopo aver vissuto la stessa situazione in pre season a Tortona, contro gli uomini di coach Mario Fioretti.

Per gli spagnoli si tratta di una gara doppiamente importante, la prima per inaugurare nel migliore dei modi la nuova sede di gioco, che si preannuncia un vero gioiello da ammirare, la seconda per dare seguito alla bella vittoria nella prima gara giocata in trasferta contro l’Asvel per 80 a 77. La Virtus potrà far tesoro della cerimonia, in attesa che il prossimo anno sia pronta la propria Arena, di cui i lavori sono già iniziati nei mesi scorsi.

Gli uomini di coach Pedro Martinez sono partiti molto motivati in questo avvio di stagione europeo, la squadra sa benissimo che nella prima fase le grandi compagini tendono a faticare nell’ingranare, ma soprattutto entreranno in forma nella seconda parte del torneo, quindi serve approfittarne adesso nel fare punti e mettere in cascina il bottino più ampio possibile. Lo stesso discorso vale anche per l’Asvel, battuto dagli spagnoli mercoledì scorso, dopo una gara combattuta dall’inizio alla fine. Questo, per spiegare che Valencia ha sicuramente uno stato di forma eccellente e che ha compreso esattamente quali siano le direttive del proprio staff tecnico, partire forte per conquistare più punti possibili.

Anche la Virtus deve tenere conto di questa regola non scritta, in cui le squadre sulla carta più deboli, devono cercare di sfruttare un buon avvio, per provare a sorprendere quelle più attrezzate ed ottenere punti, che diventeranno certamente più complessi da conquistare nel finale di stagione.

La prova dei bianconeri di coach Dusko Ivanovic al PalaDozza mercoledì, ha mostrato una formazione con un’identità già molto chiara, e con tutti gli effettivi pronti a dare il loro contributo per ottenere il massimo possibile. Il Real Madrid è rimasto sorpreso dalla grande velocità dei ragazzi di nero vestiti, e dai quintetti piccoli schierati in alcune fasi della gara, che grazie alla velocità dei folletti esterni, hanno messo in grande crisi la corazzata madrilena ed il proprio capo allenatore Sergio Scariolo.

Uno degli aspetti più evidenti della nuova Virtus, è senz’altro la difesa, applicata in maniera spasmodica e con grande aggressività soprattutto sugli esterni, andando a togliere in numerose occasioni, quella tranquillità sul tiro da fuori che ha costretto i Blancos ad un misero 3/23 finale, dato che probabilmente è risultato determinante nella sconfitta spagnola in terra emiliana.

Sotto canestro invece, i bianconeri hanno sofferto un pò, soprattutto nei primi muniti di gara, finché non si è pensato di costringere Tavares ad uscire a chiudere sul proprio uomo, liberando così l’area per le incursioni degli esterni che hanno potuto colpire con più facilità il cuore della difesa.

Note positive da tutti gli elementi messi in campo da coach Ivanovic, specialmente da Saliou Niang, esordiente di soli 21 anni in Eurolega, che dopo un primo tempo di studio, è letteralmente esploso nella partita, contribuendo in modo sostanziale al successo dei bianconeri. Se continuerà a crescere in questa maniera, aggiungendo un tiro affidabile alle doti atletiche sin qui mostrate, potrà davvero diventare un fattore nella stagione della Virtus.

Quella di stasera, sarà la classica gara in cui una squadra giovane ed arrembante come l’attuale Virtus, dovrà affrontare con la testa e soprattutto con le gambe mostrate nel primo round, una partita complessa per diversi aspetti. Serviranno nervi saldi, perché giocare in casa al PalaDozza davanti a oltre cinquemila tifosi che ti sostengono è una cosa, farlo in trasferta senza l’ausilio di una tifoseria amica, è tutt’altro affare.

Qui, serviranno l’esperienza di giocatori come Daniel Hackett, Luca Vildoza, Brandon Taylor, Matt Morgan ed anche di uno come il capitano Alessandro Pajola, che nonostante l’ancora giovane età, ha già vissuto numerose serate come quella odierna dimostrando sempre più, una maturità da giocatore ben oltre la propria età anagrafica.

Come tutte le squadre molto giovani, il rischio che dietro l’angolo possa esserci il pericolo di una imbarcata, se le curve della gara dovessero portare verso un vantaggio spagnolo, è risaputo, servirà quindi tanta calma e un contatto costante con la panchina e la guida della squadra. In questo, un allenatore navigato e molto esperto come coach Ivanovic, rappresenta una garanzia, soprattutto per i più giovani.

Palla a due alle ore 20,30 alla Roig Arena di Valencia agli ordini dei Signori Sasa Pukl, Milan Nedovic e Arturas Sukys. Diretta televisiva su Sky Sport Basket, Now, mentre si potrà seguire la gara in radio sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno, grazie all’immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine la clamorosa schiacciata di Saliou Niang contro il Madrid (foto Ciamillo Castoria)