In un’Eurolega sempre più competitiva e con tante squadre pronte a conquistare il titolo, vedasi gli acquisti delle due società greche o del Fenerbahce che quest’anno schiererà da lunghi Boban Marjanovic e Nicolò Melli, il Real Madrid si trova così in una situazione particolare, dopo la sconfitta in finale, inaspettata ma sempre tenuta in considerazione da tutti, contro il Panathinaikos dello scorso anno quest’estate Guerschon Yabusele è andato via, oltreoceano, accedendo in NBA.
Facundo Campazzo, che in passato ha fatto una scelta simile, ha commentato ad AS il passaggio del francese negli Stati Uniti: “Queste cose possono succedere. A me è successo a un certo punto. Dopo la sua prestazione eccezionale alle Olimpiadi, dove ha avuto un ruolo così importante, era una possibilità. È un giocatore difficile da sostituire, ma abbiamo quello che serve per farlo. Gli auguro il meglio del successo nella NBA”.
Oltre al francese anche Fabien Causeur ha lasciato la capitale spagnola per accasarsi nel nostro campionato, in Italia, dove giocherà all’Olimpia Milano, mentre Rudy Fernandez e Sergio Rodriguez si sono ritirati “Erano qui da molti anni e sapevano cosa rappresenta il club. Ora tocca a noi continuare l’eredità, restare uniti, divertirci, divertirci e lavorare sodo, tutte cose che derivano dal giocare per il Madrid. E aiutare i nuovi giocatori ad adattarsi rapidamente. Abbiamo Llull, il nostro leader.”
Il Real per rimediare agli addii ha ingaggiato Xavier Rathan-Mayes e Andrés Feliz, riportando anche Serge Ibaka e Usman Garuba “I giocatori che sono arrivati per sostituire quelli che se ne sono andati sono di una qualità incredibile e sono arrivati per fare lo stesso, o anche di più, se possono. Si sono adattati bene alla dinamica e alla mentalità. Li conoscevo già, forse non Xavier (Rathan-Mayes), anche se avevo giocato contro di lui. Ricordo che era duro da difendere. Quando si vociferava del suo ingaggio, ho guardato alcuni video di lui e, dopo averlo visto allenarsi qui, è un giocatore di qualità incredibile, un grande marcatore, un buon passatore e sa gestire la palla. Difende intensamente e ha molte abilità. Amo Andrés (Feliz) perché è super competitivo e un vincente. Mette la squadra prima di sé, il che si adatta perfettamente al Madrid. È duro in allenamento e questo mi piace molto: si vede che vuole vincere. Serge Ibaka è un vero professionista; è al club 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ad allenarsi, ad aiutare i giovani giocatori… fa tutto lui. Sa cosa significa giocare per il Madrid.”
Invece, in patria, il Real dovrà fare attenzione alle insidie che nasconde il campionato spagnolo oltre a fronteggiare nuovamente gli storici rivali del Barcellona “Il Barça è sempre una grande squadra e ha ingaggiato giocatori con stazza, atletismo, capacità di segnare e presenza nell’area. Sarà dura come sempre, o anche di più, ma abbiamo gli strumenti per vincere sabato” ha chiuso Campazzo.
Foto di Ciamillo Castoria