Non solo notizie di ingaggi e indiscrezioni su potenziali nuove acquisizioni. Il mercato estivo, e non solo, è fatto anche di voci che, in maniera più o meno sorprendente, forniscono spiegazioni a movimenti all’apparenza poco comprensibili, come quello che ha portato l’ex lungo della Virtus Bologna Alen Smailagić al Galatasaray di coach Gianmarco Pozzecco, dove l’atleta serbo giocherà assieme ad altri talenti di origine ex jugoslava ben noti al nostro Paese, come Aleksej Nikolić e Nikola Ivanović.

Dato da tempo in uscita dalle Vu nere, Smailagić non avrebbe fatto tesoro di preferire il ritorno al Partizan, la squadra nella quale il lungo classe 2000 ha vinto una Lega adriatica nel 2023 sotto la guida di Željko Obradović. Tuttavia, anziché rappresentare il terzo passaggio diretto tra la squadra bianconera di Bologna e quella di Belgrado, Smailagić ha virato in Turchia, lasciando il Partizan ancora alla ricerca di quel lungo che, assieme a un esterno realizzatore e a un’ala versatile, è necessario per chiudere il roster.

La decisione ha lasciato in molti perplessi. Per Smailagić, il Partizan non avrebbe significato solamente un ritorno su una piazza nella quale il lungo serbo ha lasciato un ricordo molto positivo, ma anche la possibilità di restare in Eurolega. Il Galatasaray, progetto molto ambizioso che a differenza della Lega adriatica disputa un campionato di livello comunque buono come quello turco, in Europa è invece impegnato nella FIBA Basketball Champions League.

Scelta tecnica

Come riportato dal sito serbo Nova, e ripreso da altre testate del Paese di una certa autorevolezza, la decisione di Smailagić in favore di coach Pozzecco sarebbe insita nella mancata volontà dell’allenatore del Partizan, Joan Peñarroya, di riportare il lungo serbo in bianconero per scelta tecnica. L’indiscrezione troverebbe una conferma nell’intenzione dello stratega catalano di scegliere, nel pitturato, centri più ‘tradizionali’ maggiormente attenti alla difesa sotto le plance, delegando la pericolosità dalla lunga distanza, di cui Smailagić è provvisto, agli esterni.

Peñarroya, che suole fare largo affidamento sulle guardie, talvolta anche nel ruolo di ‘quattro’, accanto a pivot capaci di proteggere il canestro per dare avvio a rapide transizioni e, in tal maniera, giocare un alto numero di possessi, può a oggi contare su cinque guardie e solo un centro capace di proteggere il canestro.

Oltre alle guardie Carlik Jones, Alessandro Pajola, Luca Vildoza, Arijan Lakić e Kyle Allman tra le guardie, e il centro Kevarrius Hayes, al Partizan il ruolo di Smailagić è gia coperto da Derek Willis e Nikola Tanasković. Per questa ragione, il coach catalano avrebbe optato per un altro profilo.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Alen Smailagić. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović