Le principali notizie NBA di sabato 15 agosto: DeMar DeRozan ha raggiunto un accordo per continuare la propria carriera con i Golden State Warriors, mentre a Springfield è tutto pronto per la cerimonia d’ingresso della classe 2026 nella Basketball Hall of Fame.

Anthony Edwards ha lanciato la sfida a Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, indicate dai bookmaker come principali favorite per il prossimo titolo. Cleveland continua intanto a lavorare sul rinnovo di James Harden e segue Peyton Watson e Jonathan Kuminga, mentre un giudice ha respinto la causa intentata da Charles Oakley contro il Madison Square Garden.

DeMar DeRozan raggiunge Stephen Curry a Golden State

DeMar DeRozan ha raggiunto un accordo per firmare con i Golden State Warriors. Secondo quanto riferito a ESPN dal suo agente Aaron Goodwin, il sei volte All-Star sottoscriverà un contratto biennale da 8,4 milioni di dollari.

L’operazione non è stata ancora annunciata ufficialmente dalla franchigia e deve quindi essere considerata un accordo riportato. DeRozan era diventato free agent dopo essere stato tagliato dai Sacramento Kings all’inizio di luglio.

Il veterano si prepara così ad affrontare la diciassettesima stagione della propria carriera NBA e ad aggiungere esperienza e capacità realizzative alla squadra di Stephen Curry. Golden State potrà utilizzarlo come creatore dal palleggio e come riferimento offensivo nei possessi a metà campo.

Resta da capire quale sarà il ruolo affidatogli nella rotazione e come verranno distribuiti i minuti all’interno di un gruppo ricco di veterani. Il valore economico dell’accordo permette comunque ai Warriors di aggiungere un giocatore di grande esperienza con un investimento relativamente contenuto.

Springfield accoglie la classe 2026 della Hall of Fame

La Basketball Hall of Fame è pronta a celebrare ufficialmente la propria classe del 2026. La cerimonia comincerà alle 19 locali di sabato, quando in Italia sarà l’una della notte tra sabato e domenica, al Symphony Hall di Springfield.

I nove nuovi membri sono Doc Rivers, Amar’e Stoudemire, Candace Parker, Elena Delle Donne, Chamique Holdsclaw, Mark Few, Mike D’Antoni, Joey Crawford e la nazionale femminile degli Stati Uniti che vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.

La componente NBA della classe è particolarmente significativa. Rivers viene premiato per la propria carriera da allenatore, impreziosita dal titolo conquistato con Boston nel 2008. Stoudemire ha rappresentato uno dei lunghi più esplosivi della sua generazione, mentre D’Antoni ha contribuito a trasformare il basket moderno attraverso un sistema offensivo basato su ritmo, spaziature e tiro da tre punti.

Spazio anche a Joey Crawford, arbitro NBA per quasi quarant’anni, e a tre protagoniste fondamentali della storia della pallacanestro femminile come Parker, Delle Donne e Holdsclaw.

Anthony Edwards avverte Thunder e Spurs

Anthony Edwards non nasconde le proprie ambizioni per la prossima stagione. Durante un incontro organizzato da ESPN Philippines a Manila, la stella dei Minnesota Timberwolves ha indicato Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs tra le principali rivali della Western Conference.

Edwards si è detto convinto che Minnesota possa battere entrambe le squadre. Le sue parole confermano le aspettative intorno ai Timberwolves, chiamati a competere nuovamente ai vertici dopo un’estate dedicata anche alla costruzione dell’intesa tra i giocatori.

Il gruppo ha trascorso alcuni giorni insieme in Francia su iniziativa di Rudy Gobert. Allenamenti e attività lontano dal campo sono serviti a rafforzare i rapporti all’interno di una squadra che punta a presentarsi immediatamente competitiva.

La sfida lanciata da Edwards aumenta l’attesa per i confronti con i Thunder e con gli Spurs, due delle formazioni destinate a occupare le prime posizioni a Ovest.

Thunder e Spurs davanti a tutti nelle quote per il titolo

Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs inizieranno la prossima stagione con le aspettative più alte della NBA. Secondo le quote dei bookmakers riportate da ESPN, le due squadre sono considerate co-favorite per la conquista del titolo con una valutazione di +270.

Subito dietro compaiono i New York Knicks, campioni in carica, e i nuovi Philadelphia 76ers costruiti intorno a LeBron James, Joel Embiid, Jaylen Brown e Tyrese Maxey. Entrambe le formazioni vengono proposte a +900.

Le valutazioni rendono ancora più significative le dichiarazioni di Anthony Edwards. La stella di Minnesota ha infatti indicato proprio Thunder e Spurs come le rivali da battere nella Western Conference, dicendosi convinta delle possibilità dei Timberwolves contro entrambe.

Le quote possono variare in base al bookmaker e al momento della rilevazione, ma fotografano un equilibrio particolare: le principali favorite arrivano dalla Western Conference, mentre Knicks e Sixers guidano il gruppo delle contendenti a Est.

Cleveland lavora su Harden, Watson e Kuminga

I Cleveland Cavaliers continuano a lavorare per completare il proprio roster dopo aver creato maggiore flessibilità salariale attraverso le ultime operazioni.

Secondo Shams Charania, la franchigia rimane in contatto costante con James Harden e con i suoi rappresentanti per definire un nuovo contratto. Harden aveva rinunciato alla player option da 42,3 milioni di dollari con l’intenzione di negoziare un accordo pluriennale e proseguire la propria esperienza a Cleveland.

I Cavaliers seguono contemporaneamente Peyton Watson e Jonathan Kuminga. Watson è restricted free agent e il suo eventuale arrivo richiederebbe probabilmente un sign-and-trade con Denver; Kuminga è invece unrestricted free agent.

Al momento non risulta concluso alcun accordo. Il rinnovo di Harden e le due piste per le ali devono quindi essere presentati come trattative ancora in corso.

Respinta la causa di Charles Oakley contro il Madison Square Garden

Un giudice federale ha respinto la causa civile presentata da Charles Oakley contro il Madison Square Garden in seguito all’episodio avvenuto nel febbraio del 2017.

L’ex giocatore dei New York Knicks era stato allontanato dagli spalti e arrestato dopo un confronto con gli addetti alla sicurezza dell’arena. Oakley aveva sostenuto di essere stato aggredito durante l’espulsione, ma il giudice Richard J. Sullivan ha stabilito che non sono state presentate prove sufficienti a dimostrare l’utilizzo di una forza eccessiva.

Diverse accuse erano già state eliminate nel 2020, mentre il procedimento per aggressione e percosse era rimasto aperto dopo un ricorso. La nuova decisione chiude, almeno in questa fase, una controversia legale durata oltre nove anni.

Di Flavio Tarabù

In foto: DeMar DeRozan | Foto di Erik Drost / Wikimedia Commons | Licenza CC BY 2.0