Atterraggio nella notte al Tesla, poi via per qualche ora di riposo prima dell’avvio della preparazione a una stagione nella quale il Partizan dovrà riscattarsi sia in Eurolega che nella Lega adriatica. Questo è stato il contesto dell’arrivo di Alessandro Pajola a Belgrado, che oltre alle foto di rito con la sciarpa bianconera diffuse dal suo nuovo club ha rilasciato le prime dichiarazioni da giocatore del Partizan.
“Venire qui è stata una scelta facile” ha dichiarato il play azzurro a Mozzart Sport. “Desideravo una nuova avventura, e il Partizan è il Partizan. Non potevo rifiutare la proposta di un club che conosco bene, avendovi giocato contro in diverse occasioni” ha continuato l’ex atleta della Virtus Bologna, che coach Joan Peñarroya ha voluto in regia per via di una particolare propensione difensiva, soprattutto in materia di pressione sul portatore di palla.
In tandem con Vildoza
Al Partizan, Pajola dovrà prendere il posto di Nick Calathes, ossia essere quel play ragionatore che difende e controlla i tempi da affiancare a Carlik Jones, che a differenza del regista anconetano è un profilo maggiormente incline ad alzare i ritmi e a concentrarsi sulla fase realizzativa. Nel parco guardie, a Belgrado vi sarà anche Luca Vildoza, un altro ex giocatore della Virtus Bologna che il Partizan ha acquisito poche settimane dopo l’ingaggio di Pajola.
“Sono rimasto molto sorpreso dalla firma di Luca Vildoza” ha continuato il play della nazionale italiana, sempre su Mozzart Sport. “Mi piace giocare con lui perché è sia un amico che un atleta che di basket ne capisce molto. L’anno scorso abbiamo avuto poche occasioni di collaborare, ma spero che quest’anno si possa condividere il terreno di gioco più di frequente” ha concluso Pajola.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Alessandro Pajola. Credits: Partizan BC