Come prevedibile, la questione tra l’Olympiacos campione d’Europa e il playmaker Thomas Walkup potrebbe davvero finire a carte bollate dopo una rottura che pare oramai insanabile, sancita in definitiva dalla decisione del giocatore texano di dare seguito alle proprie intenzioni di interrompere la collaborazione con la squadra del Pireo non presentandosi quest’oggi al raduno della compagine biancorossa.
A seguito dell’assenza di colui che è stato considerato il miglior difensore della scorsa stagione di Eurolega, l’Olympiacos ha diramato un comunicato tanto laconico quanto preciso, con il quale ha invitato Walkup a scusarsi per la condotta. A essere importanti sono tuttavia le parole non scritte, dato che i campioni d’Europa hanno già messo in chiaro di essere intenzionati a tutelare fino in fondo la propria situazione.
Il Dubai alla finestra
A motivare la voglia di separazione del playmaker texano è un’offerta, l’ennesima estesa dal Dubai nel corso della sessione estiva di mercato, che ha portato la compagine degli Emirati a offrire a Walkup un biennale da tre milioni di euro. Tale cifra avrebbe spinto l’atleta statunitense naturalizzato greco a comunicare all’Olympiacos la volontà unilaterale di porre fine al contratto in essere con la squadra del Pireo alla vigilia del raduno.
A porre sale sulla questione è stato il patron del Panathinaikos, Dimitrios Giannakopoulos, che con un post sui propri canali social ha espresso vicinanza a Walkup, criticando, con una vena di sarcasmo, gli arcirivali dell’Olympiacos per il trattamento poco rispettoso e ancora meno patriottico riservato a un atleta che rappresenta la Nazionale della Grecia.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Thomas Walkup. Credits: FIBA