Se Serbia e Bosnia Erzegovina stanno preparandosi alle partite con l’Italia valide per le qualificazioni ai mondiali di Qatar con soluzioni tattiche variegate e una grande voglia di sconfiggere gli Azzurri, la Lituania, altra compagine del gruppo J, sta vivendo una situazione interna a dir poco nervosa, come dimostrato da un’intervista al vetriolo rilasciata da Jonas Valančiūnas.
Sull’autorevole sito Basket News, l’ex giocatore NBA, recentemente acquisito dallo Žalgiris Kaunas, ha contestato la gestione della Nazionale lituana attaccando il presidente della federabasket, Mindaugas Balciunas, che l’ex centro di Toronto Raptors, Denver Nuggets e New Orleans Pelicans ha considerato responsabile del clima di disaffezione che sta aleggiando da tempo attorno alla rappresentativa della Lituania.
Al centro della critica di Valančiūnas vi sarebbe l’accusa di mancato patriottismo che Balciunas ha riservato a quegli atleti che, come il nuovo centro dello Žalgiris Kaunas, hanno declinato l’invito di vestire la maglia della Nazionale nella finestra di fine agosto. “Se noi giocatori non siamo patrioti perché rifiutiamo la convocazione, perché Balciunas non si rende conto della situazione e, con spirito patriottico, si dimette?” ha tuonato l’ex centro NBA.
Sull’orlo dell’eliminazione
Impegnata in due partite dall’importanza cruciale contro Turchia e Bosnia Erzegovina, la Lituania, a oggi quarta in un girone che qualifica ai mondiali solo le prime tre classificate, rischia davvero di restare fuori dalla massima competizione globale per Nazionali, Olimpiadi a parte. Per un Paese che vive e respira di pallacanestro, tradizionale fucina di talenti e laboratorio di proposte cestistiche, tale situazione sarebbe un fallimento popolare. Nonostante ciò, alla finestra FIBA di agosto molte, a partire dallo stesso Valančiunas, molte sono state le defezioni.
Secondo l’atleta di Washington Wizards, Sacramento Kings e Memphis Grizzlies, sintomatica della crisi è stata la girandola di nomi che di recente è circolata in merito alla successione a coach Rimas Kurtinaitis. Il selezionatore lituano è rimasto infatti al timone della Nazionale per via della rinuncia alle offerte di prendere la guida della Lituania da parte di ben tre candidati, tra cui Darius Songalia, Danius Adomaitis e Giedrius Žibėnas, l’artefice della storica vittoria della FIBA Basketball Champions League da parte del Rytas Vilna.
“Essendo tornato in Lituania dopo tanto tempo negli Stati Uniti, personalmente debbo prepararmi per una stagione impegnativa in Europa. Tuttavia, le altre defezioni e lo scarso interesse per la panchina non mi meravigliano” ha spiegato Valančiūnas. “In Nazionale si va non per guadagnare, ma per elevare il livello della Lituania nel mondo. Nonostante ciò, abbiamo smesso di curarci della crescita del nostro basket, e la responsabilità credo che parta dai piani alti” ha concluso Valančiūnas.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Jonas Valančiūnas. Credits: FIBA