In mattinata presso il Centro Sportivo Giulio Onesti sono stati presentati i primi due stranieri in casa BC Roma, si tratta di Paul Watson ed Erick Stevenson. Il primo arriva dai Memphis Hustle (squadra di G-League dei Memphis Grizzlies), mentre Stevenson viene da un anno giocato in Turchia con la maglia del Manisa. Entrambi sono stati convinti immediatamente da questo progetto e lo si intuisce chiaramente dalle loro prime parole.

In particolare Watson ha evidenziato il fatto di non averci pensato molto prima di prendere questa decisione “Sono contento di essere qui, è stata una grande opportunità sia per me che per la società. Voglio visitare la città, abbracciare questa cultura ed imparare da tutto ciò. Non vedo l’ora iniziare questa nuova avventura con questo nuovo club, con la speranza che tutto vada nella direzione giusta ed iniziare sin da subito al meglio”. Stevenson ha invece voluto enfatizzare come il giocare nella Capitale sia un onore “Roma è una delle migliori città al mondo, dunque è un onore essere qui. Voglio conoscere questa città, scoprire la sua storia. Giocare con questo gruppo l’Eurocup e la LBA è una grande opportunità per stare ad alto livello”. Entrambi sono stata affascinati dalla storia della città ed appena avranno del tempo non perderanno l’occasione per uscire e poter osservare tutte le grandi opere (come il Colosseo) presenti nella Capitale”.

Per l’ex Memphis Hustle si tratta della seconda esperienza in Europa dopo una breve parentesi al Gottingen (appena una gara disputata) nel 2017 ed il fatto di poter far parte della storia di una nuova realtà l’ha convinto ad arrivare nella Capitale “Venire a Roma l’ho vista come una grande opportunità. Far parte di una nuova squadra, far parte della storia di una nuova realtà e un nuovo viaggio per me stesso. L’ho vista come un’opportunità da non lasciarmi scappare. Giocare con persone che già conosco, ho pensato che fosse un gran bel posto dove stare. Far parte di questo progetto è un onore, non vorrei essere da nessun altra parte”.

Stevenson arriva invece dalla stagione giocata in Turchia con il Manisa in cui è potuto crescere ed arrivare pronto a questa avventura “Ho imparato molto dalla scorsa stagione, è stata la mia prima stagione completa in Europa. Un gioco diverso, tutto è differente. Dallo spacing, al modo di allenare, all’arbitraggio ed anche il pubblico. La scorsa stagione ho avuto momenti di difficoltà ma è stata una bella esperienza di apprendimento. Lo scorso anno è stato fondamentale per la mia crescita”. Anche lui ha un’esperienza oltreoceano, infatti ha giocato la Summer League NBA quest’estate insieme a quello che sarebbe diventato un suo futuro compagno di squadra, ovvero Giovanni Emejuru “Abbiamo speso del tempo insieme quest’estate quando eravamo impegnati con i Denver Nuggets. Abbiamo giocato tanto insieme, abbiamo iniziato a trovare una connessione in campo. C’è tempo ancora per giocare nuovamente insieme e costruire la giusta alchimia in campo, ma fino ad adesso ci siamo trovati molto bene a condividere il parquet”.

Tutti e due sono pronti ad iniziare questa nuova avventura nelle loro carriere e già dai primi giorni di allenamento sono rimasti soddisfatti da quello che hanno visto ma soprattutto hanno già creato le basi per far bene con coach Magro. In particolare l’ex Manisa ha voluto evidenziare l’alchimia che si sta crando ” Con coach Magro abbiamo avuto modo di conoscerci negli scorsi giorni. Abbiamo iniziato bene, abbiamo costruito una buona chimica, anche in campo ci stiamo preparando per performare al meglio in campo. Finora è andato tutto bene”, mentre Watson si è soffermato sui miglioramenti costanti in campo “Stare con il coach ed i ragazzi è stato fantastico in questi primi giorni nella Capitale, ci stiamo conoscendo e preparando le basi per un buon futuro. Il coach ci spinge a dare il nostro meglio, è un grande mentore. Tutti sono coinvolti e migliorano giorno dopo giorno. Non puoi chiedere più di questo”.

Paul Watson ha anche chiaro quale sarà il suo ruolo, non solo leader in campo ma darà anche un aiuto concreto e costante ai giovani ragazzi che fanno parte di questo gruppo sfruttando dalla sua parte i tanti anni passati oltreoceano “Portare esperienza dall’NBA, avere grande capacità di leggere il gioco. Penso che posso dare un aiuto ai giovani in squadra. Essere lì per loro, dargli un sostegno costante, in ogni modo per cui posso dare una mano sarò lì presente. E’ parte del mio ruolo, voglio essere un “insegnante” sia dentro che fuori dal campo. Tutto quello che serve a questi ragazzi sarò pronto a farlo, sono qui anche per questo”.

Entrambi sono rimasti colpiti positivamente dalla squadra, in particolare Stevenson vede un roster con tanto talento e con tanto potenziale “Abbiamo una buona squadra, abbiamo grandi nomi, tanto talento. Sono contento, non vedo l’ora di costruire la giusta chimica con i ragazzi che è quello che serve per giocare in Eurocup ed in LBA. Dobbiamo mettere insieme tutti i pezzi per giocare una grande stagione. E’ un onore essere la prima squadra di questo nuova organizzazione. Ora guardiamo avanti e pensiamo a fare bene”. Watson invece ha posto l’enfasi sul fatto che tutti sono dentro questo progetto e già con il focus di giocare una grande stagione “Sono contento, lo so che è presto per dirlo ma vedo tutti coinvolti in questo progetto. C’è tanto entusiasmo, durante l’allenamento sono tutti concentrati con la voglia di far bene e migliorare. Sarà bello costruire la giusta chimica con tutti e spingerci a dare il meglio di noi e fare in modo che le cose vadano nel modo giusto”.

 

Nell’immagine Paul Watson ed Erick Stevenson, Photo Courtesy of BC Roma

Valerio Laurenti