Le principali notizie NBA di martedì 1° settembre. Stephen Curry ha confermato la volontà di concludere la propria carriera con i Golden State Warriors, senza però accelerare le discussioni per il rinnovo.

Detroit e Jalen Duren rimangono distanti oltre 5 milioni di dollari all’anno. Philadelphia aggiunge invece Tacko Fall, Jameer Nelson Jr. e Saint Thomas, mentre Victor Oladipo chiede alla NBA un’ultima opportunità.

Curry vuole concludere la carriera a Golden State

Stephen Curry non ha dubbi sul proprio futuro: vuole indossare esclusivamente la maglia dei Golden State Warriors fino alla conclusione della carriera.

Il trentottenne è entrato nell’ultimo anno del contratto e percepirà 62,6 milioni di dollari durante la stagione 2026-27. Nel fine settimana è diventato eleggibile per un’estensione che potrebbe raggiungere un valore massimo di 136,7 milioni in due anni.

Curry ha spiegato di essere convinto che la propria carriera terminerà a Golden State, aggiungendo però che la questione contrattuale verrà affrontata al momento opportuno e non influenzerà la preparazione della squadra.

I Warriors gli avrebbero presentato diverse possibilità: firmare un rinnovo annuale al massimo salariale, accettare un biennale oppure attendere la prossima estate. La regola relativa ai giocatori che superano i 38 anni impedisce alla franchigia di offrirgli un’estensione più lunga.

L’attesa potrebbe concedere maggiore flessibilità a Golden State nella costruzione del roster. Curry, Draymond Green e Jimmy Butler sono tutti in scadenza, mentre solamente una piccola parte dei 20 milioni previsti per Kristaps Porziņģis nel 2027-28 sarebbe garantita.

Non esiste dunque un accordo imminente né una vera trattativa economica: la società ha semplicemente affidato a Curry la scelta dei tempi e della struttura del futuro contratto.

Il giocatore ha inoltre ammesso che la gestione del problema al ginocchio, che lo ha limitato a 43 partite nell’ultima stagione, sarà probabilmente una componente permanente della fase conclusiva della sua carriera. Fonti: NBC Sports Bay Area ed ESPN

Detroit e Duren distanti oltre 5 milioni all’anno

La trattativa tra i Detroit Pistons e Jalen Duren rimane bloccata da una differenza economica superiore ai 5 milioni di dollari a stagione.

Detroit avrebbe proposto un contratto quinquennale con uno stipendio medio vicino ai 35 milioni. Il centro e il suo agente Chafie Fields chiederebbero invece una cifra superiore ai 40 milioni annuali.

Le parti riconoscono reciprocamente la volontà di proseguire insieme, ma non sembrano disposte a modificare significativamente le rispettive posizioni. Dirigenti di altre squadre interpellati da ESPN ritengono che il confronto possa prolungarsi fino all’avvicinarsi del training camp.

Duren arriva dalla migliore stagione della carriera, conclusa con 19,5 punti e 10,5 rimbalzi di media. Ha partecipato per la prima volta all’All-Star Game ed è stato inserito nell’All-NBA Third Team, contribuendo alle sessanta vittorie di Detroit.

Il rendimento nei playoff è però sceso a 10,2 punti e 8,5 rimbalzi a partita. Questo calo e il valore generalmente riconosciuto ai centri sul mercato contribuiscono alla prudenza dei Pistons.

L’inserimento nel terzo quintetto All-NBA rende Duren teoricamente eleggibile per un contratto quinquennale da 287 milioni attraverso la Rose Rule. Detroit non considera però quella cifra una base realistica per le trattative.

La franchigia ha già respinto le richieste di altre squadre interessate a discutere una sign-and-trade. Duren rimane restricted free agent e i Pistons possono pareggiare qualsiasi offerta esterna. Fonte: ESPN

Philadelphia ingaggia Tacko Fall, Nelson Jr. e Saint Thomas

I Philadelphia 76ers hanno annunciato gli ingaggi di Tacko Fall, Jameer Nelson Jr. e Saint Thomas.

La franchigia non ha comunicato formalmente i termini degli accordi. I tre giocatori dovrebbero comunque aver firmato contratti Exhibit 10, che consentiranno loro di partecipare al training camp e competere per un posto nel roster.

Fall torna all’interno di un’organizzazione NBA dopo quattro stagioni trascorse prevalentemente tra Cina e Australia. Il centro di 2,29 metri ha disputato 37 partite NBA con Boston e Cleveland, producendo 2,2 punti e 2,4 rimbalzi in un utilizzo limitato.

Nell’ultima stagione con i Ningbo Rockets ha registrato 10,8 punti, 6 rimbalzi e 2,2 stoppate in diciassette minuti di media, realizzando l’80% dei propri tiri dal campo.

Jameer Nelson Jr., figlio dell’ex playmaker e attuale dirigente dei Sixers Jameer Nelson, arriva da una stagione con gli Stockton Kings chiusa con 18,9 punti, 3,4 assist e 3 rimbalzi a partita.

Saint Thomas ha invece già giocato per i Delaware Blue Coats, affiliata G League di Philadelphia, mantenendo medie di 12,5 punti, 5 rimbalzi e 3,7 assist.

Gli Exhibit 10 possono essere convertiti in two-way contract. Qualora venissero tagliati e trascorressero almeno sessanta giorni con i Blue Coats, i giocatori potrebbero inoltre ricevere un bonus vicino ai 91.000 dollari. Fonti: annuncio dei 76ers

Oladipo chiede un’ultima opportunità alla NBA

Victor Oladipo ha pubblicato una lettera aperta rivolta ai general manager NBA per chiedere la possibilità di dimostrare di poter ancora contribuire.

Il trentaquattrenne sostiene di essere finalmente recuperato dopo una lunga serie di problemi fisici. Non disputa una partita NBA dall’aprile del 2023, quando subì la rottura del tendine rotuleo sinistro durante la propria esperienza con i Miami Heat.

La sua carriera era stata condizionata già nel 2019 dalla rottura del tendine del quadricipite del ginocchio destro. Da quel momento non è più riuscito a superare le 42 presenze in una singola stagione NBA.

Oladipo ha giocato nell’ultima annata con i Wisconsin Herd in G League, producendo 13,5 punti, 4,6 rimbalzi e 3,8 assist in 26 partite. Nel mese di luglio ha inoltre organizzato un allenamento privato a Las Vegas davanti ai rappresentanti di diverse franchigie.

Il due volte All-Star non ha un accordo e non risultano offerte concrete. La lettera rappresenta quindi una candidatura pubblica per ottenere un invito al training camp o un contratto non garantito.

In dieci stagioni NBA, Oladipo ha mantenuto medie di 16,9 punti, 4,5 rimbalzi, 3,9 assist e 1,6 palle recuperate. Fonte: ESPN

Utah ufficializza l’ingaggio di Matt Murrell

Gli Utah Jazz hanno annunciato l’ingaggio di Matt Murrell, guardia reduce da una stagione con i Salt Lake City Stars.

La franchigia non ha comunicato durata, valore o quota garantita dell’accordo. Non è quindi ancora possibile stabilire se Murrell disponga di concrete possibilità di rimanere nel roster standard oppure se l’operazione sia stata costruita principalmente in funzione della G League.

Il giocatore ha disputato 44 partite con gli Stars nella scorsa stagione e conosce già il sistema di sviluppo della franchigia.

Murrell aveva giocato quattro stagioni a Mississippi prima di iniziare il proprio percorso professionistico. Parteciperà alla preparazione dei Jazz provando a conquistare uno degli ultimi posti disponibili. Fonte: comunicato ufficiale degli Utah Jazz

Charlotte porta Josiah Allick al training camp

Gli Charlotte Hornets hanno raggiunto un accordo con Josiah Allick per un contratto Exhibit 10.

L’ala ha già giocato nell’organizzazione con i Greensboro Swarm e aveva partecipato alla Summer League con Charlotte. L’operazione consente agli Hornets di portarlo al training camp e di conservare i suoi diritti in G League nel caso in cui non entrasse nel roster definitivo.

Un Exhibit 10 può essere trasformato in un two-way contract prima dell’inizio della stagione. Allick dovrà quindi provare a convincere lo staff durante la preparazione.

L’accordo è stato riportato da Rod Boone del Charlotte Observer, ma gli Hornets non hanno ancora diffuso un comunicato formale. Fonte: Rod Boone/Charlotte Observer

Di Flavio Tarabù

In foto: Steph Curry | Fonte profilo IG Steph Curry