A un giorno dalla prima amichevole ufficiale della nuova BC Roma SPQR, che si disputerà domani a Rieti contro la squadra di casa della Real Sebastiani, il club capitolino ha presentato alla stampa Trentyn Flowers. Il giocatore americano, con un passato diviso tra Australia, G-League e qualche apparizione NBA, ha raccontato le motivazioni che lo hanno portato in Italia, le esperienze maturate negli Stati Uniti e gli obiettivi per la nuova stagione.
«Prima di tutto ho scelto questo progetto perché mi è piaciuto quello che la società sta cercando di costruire», ha affermato l’ex Adelaide 36ers. «Mi affascina anche ciò che rappresenta una città come Roma. Per me è un onore poter portare la scritta “Roma” sul petto e sulla mia maglia. Voglio essere parte di qualcosa che possa crescere nel tempo. Sono venuto qui per aiutare la squadra a vincere e per contribuire alla costruzione di una cultura precisa. Vorrei che questo club riuscisse a rappresentare ciò che la città significa nel mondo. Sono molto contento di essere qui».
Sul perché ha scelto l’Italia per iniziare la tua esperienza europea: «Per un giocatore come me, che ha già avuto esperienze tra NBA e G League, questa rappresenta una nuova opportunità. Sono ancora giovane e sto continuando a imparare e a crescere come giocatore. Voglio dimostrare di poter competere e fare la differenza in qualsiasi campionato del mondo. Sono venuto qui soprattutto per vincere e voglio dimostrare di poterlo fare a ogni livello. E quale posto migliore di Roma e dell’Italia per cominciare questa nuova esperienza?».
Sull’Italia in generale: «Da quando sono qui mi hanno colpito molte cose, ma se ne devo dire una su tutte: la cucina. Amo la pasta alla carbonara. Ci sono alcune differenze rispetto agli Stati Uniti e devo ancora abituarmi ad alcune cose. Anche il modo di vivere il cibo è differente, ma mi piace molto».
Le prime impressioni su staff e obiettivi del team: «Sono molto felice di questo staff tecnico. Sono allenatori che hanno lavorato ad alto livello e hanno una grande conoscenza del gioco. Per quanto riguarda la squadra, penso che abbiamo tutti gli elementi necessari per fare bene. Stiamo ancora aspettando l’arrivo di alcuni giocatori, ma non vedo l’ora di poter lavorare con tutto il gruppo. Obiettivi? Semplice: vogliamo vincere. È la cosa più importante. Vogliamo provare a vincere in Italia e fare bene anche in Europa. Personalmente non gioco pensando a quello che posso ottenere per me stesso. Penso soprattutto a quello che posso fare per la squadra, a come posso aiutare i miei compagni e a come possiamo vincere mantenendo sempre una mentalità positiva. Quando arrivano le vittorie, poi, arrivano anche i riconoscimenti individuali».
Sulle sue esperienze in G League e in NBA: «Ho avuto la fortuna di giocare a basket ad altissimo livello e di imparare moltissimo. Ho condiviso lo spogliatoio con giocatori come Kawhi Leonard e James Harden e sono esperienze dalle quali cerchi di assorbire tutto quello che puoi. Adesso voglio portare qui ciò che ho imparato. Il basket europeo è diverso da quello americano e sicuramente ci sarà bisogno di un periodo di adattamento, ma penso che il mio gioco e le esperienze accumulate possano aiutarmi molto».
Sul tipo di squadra potremmo vedere in campo: «Abbiamo giocatori capaci di difendere e siamo una squadra molto versatile. Possiamo tirare bene, ma anche correre molto in campo aperto. Penso che potremo proporre un basket divertente e dinamico. Non vedo l’ora di scendere in campo insieme ai miei compagni».
In chiusura riflette un aspetto del suo gioco sul quale potrebbe lavorare di più quest’anno: «Direi il passaggio. Penso sia una parte del gioco che ho un po’ sottovalutato negli anni. Credo di essere già un buon passatore, ma voglio migliorare ancora e dimostrare di poter creare gioco per i miei compagni ad alto livello. Voglio essere un giocatore capace non soltanto di segnare, ma anche di mettere gli altri nelle condizioni migliori per fare canestro».
Di Giovanni Oriolo
Nella foto: Trentyn Flowers con la nuova maglia della BC Roma Credits: BC Roma