Lo Zadar ha riscattato una sconfitta seria rimediata ieri con l’Ilirija Lubiana in un anticipo di quella che con tutta probabilità sarà una lotta salvezza in Lega adriatica superando il Šenčur in trasferta (81:92) in una partita nella quale Zara ha mostrato alcuni miglioramenti, senza tuttavia risolvere alcuni degli interrogativi su cui, prima dell’inizio della nuova stagione, la compagine dalmata deve lavorare con la massima urgenza.
In un incontro comandato nella sua interezza, la compagine allenata da Stipe Modrić è riuscita a imporre quei ritmi alti con soluzioni prevalentemente perimetrali che l’allenatore nativo di Signo, arrivato in estate al timone della compagine della basket city d’Europa per eccellenza, desidera proporre sia in Lega adriatica che nel campionato nazionale di Croazia.
Ross Williams finalmente protagonista
Positiva è stata la prestazione di Ross Williams, il playmaker americano da cui deve dipendere la regia dello Zadar, che tuttavia nelle scorse uscite non ha particolarmente brillato, lanciando soprattutto tra i tifosi un primo campanello d’allarme. Oltre ai 20 punti dello statunitense, Niko Šare ha messo a segno 21 punti, con Krševan Klarica, autore di 11 punti, a risultare il terzo atleta in doppia cifra per parte dalmata.
Nonostante il successo, lo Zadar ha dato segnali preoccupanti soprattutto per quanto riguarda la difesa, che anche contro una compagine non propriamente di prima fascia nel panorama cestistico sloveno ha concesso più di ottanta punti. Un poco meglio è andato lo sviluppo della partita, anche se Zara non è riuscita a dare la spallata definitiva se non nelle battute finali dell’ultima frazione di gioco.
Šenčur vs. Zadar 81:92
Matteo Cazzulani
Nella foto: Ross Williams. Credits: KK Zadar