La nuova stagione del campionato italiano è ai nastri di partenza con la Nutribullet Treviso che, dopo aver conquistato la salvezza nelle ultime giornate della scorsa annata, si presenta al PalaVerde per la prima giornata di LBA contro la BC Roma.

A guidare il reparto guardie dei “bianco-azzurri”, oltre al confermato Alessandro Cappelletti ed al ritorno in Veneto di DeWayne Russell, è il neo acquisto Chico Carter Jr.

Classe 2000, Carter Jr. cresce cestisticamente alla Cardinal Newman High School a Columbia, sua città natale, dove conquista un titolo statale e si guadagna una borsa di studio da parte di Murray State.

Durante il suo percorso universitario cambia tre atenei, passa dai Racers ai South Carolina Gamecocks fino ai DePaul Blue Demons.

Già nell’esperienze in NCAA, il talento nativo dal South Carolina riesce a mostrare una delle sue caratteristiche distintive: il tiro dalla lunga distanza, terminando, in 5 anni nel massimo campionato collegiale, con una media del 40% da tre punti.

La sua prima avventura professionistica, però, arriva in Europa con la formazione ungherese degli Ose Lions nella A League, dove metterà a referto solamente cinque presenze, con buone medie dal campo, che gli faranno strappare un contratto con il Mornar Bar nell’ABA League.

Con la formazione montenegrina Carter Jr mantiene una buona produzione offensiva, arrivando a tirare con il 44% da tre punti e affrontando, in campionato, squadre del calibro del Partizan Belgrado, Stella Rossa e Dubai Basketball.

La scorsa annata la passa in Polonia allo Czarni Slupsk dove diventa il secondo miglior realizzatore, secondo per assist forniti e recuperi della squadra, viaggiando a 12 punti e 3 assist in 26 minuti di utilizzo a partita. Ed è proprio durante la sua ultima stagione in Polonia che il General Manager Federico Pasquini decide di puntare su di lui, portandolo in Italia con un accordo annuale.

Cosa aspettarsi da lui? Comboguard alta 187 centimetri, porterà ai “bianco-azzurri” pericolosità al tiro, sia dal pull-up che dal perimetro, con un’ottima aggressività in transizione e capacità di finalizzazione al ferro. Da non tralasciare l’aspetto difensivo, pur non essendo uno specialista, è un giocatore che può garantire pressione ed aggressività sulla palla all’interno del sistema trevigiano.

Restano però alcuni punti interrogativi legati soprattutto alla sua continuità al tiro da tre, nell’ultima stagione in Polonia, infatti, ha chiuso con la seconda peggior percentuale al tiro dalla lunga distanza nella sua carriera: 33,8%. Carter Jr. non è, inoltre, un playmaker puro e dovrà dimostrare di saper gestire maggiori responsabilità nella costruzione del gioco, mantenendo allo stesso tempo la propria efficacia offensiva. 

Se nelle conferme del roster della passata stagione troviamo l’apprensione verso il lungo Ed Croswell, costretto a un lungo stop di 3-5 mesi per via di un infortunio alla spalla e sostituito con l’ex Vanoli Cremona Ike Anigbogu, a guidare la squadra veneta è J.P. Macura.

Alla sua terza avventura in maglia Treviso, Macura è stato uno dei trascinatori alla salvezza della scorsa annata. Arrivato a gennaio a stagione inoltrata, il giocatore nativo da Lakeville prende in mano le redini della squadra, terminando il campionato a 18 punti di media in appena 11 partite disputate. Classe 1995, oltre ad essere un jolly fondamentale utilizzato sia dalla panchina che da titolare, porta con sé una lunga carriera passata ad ottimi livelli europei e statunitensi.

Formatosi alla Xavier University nella Division I della NCAA, Macura inizia il suo percorso negli Stati Uniti tra la G-League e l’NBA, per poi trasferirsi in Europa tra la Turchia (Afyon Belediye) e la Grecia (Promitheas Patrasso). Per la guardia, però, non si tratta della prima esperienza italiana, in quanto dal 2021 al 2023 ha vestito la canotta del Derthona Basket, viaggiando a 13.5 punti di media ad allacciata di scarpe.

Puro scorer, oltre ad essere uno specialista sugli scarichi, può utilizzare il palleggio per crearsi spazio ed arrivare al ferro oppure al tiro dalla media-lunga distanza.

Ad affrontare, nella prima giornata di campionato, la formazione di coach Marcelo Nicola è la BC Roma, ovvero, una “new entry” della LBA. Nata lo scorso maggio dopo aver acquisito il titolo della Vanoli Cremona, la formazione della capitale italiana affronterà la sua prima partita ufficiale al PalaVerde con dei volti già noti nel nostro campionato italiano.

Allenata da coach Alessandro Magro, miglior allenatore della Serie A nella stagione 2021/22 con la Pallacanestro Brescia, vede come giocatore chiave il play/guardia, della nazionale di coach Luca Banchi, Nico Mannion. Quarta esperienza italiana per la 48esima scelta al Draft NBA 2020 che, terminato il biennio con le “scarpette rosse” dell’Olimpia Milano, porta leadership e talento offensivo. Ad affiancare il nativo da Siena sono, inoltre, gli ingaggi ambiziosi di Marko Simonovic e di Paul Watson. Per il pivot montenegrino si tratta di un ritorno nella penisola italica, dopo le due avventure passate alla Mens Sana Siena e ai Roseto Sharks nel 2017/18. Stabilmente nel giro della nazionale maggiore del Montenegro, Simonovic porta a Roma un bagaglio importante di esperienza, con annate passate tra l’NBA (Chicago Bulls), la G-League (Windy City Bulls), l’Eurolega (Stella Rossa) e l’EuroCup (Cedevita Olimpija e Besiktas). Watson, invece, si presenta a Roma con una lunga carriera passata negli Stati Uniti tra la G-League e l’NBA, con il BG 74 Gottinga come unica parentesi europea nel 2017. Nel roster dei “giallo-rossi”, inoltre, troviamo le guardie Erik Stevenson e Gerald Ayayi, il pivot azzurro, fresco dalla Summer League NBA giocata con i Denver Nuggets, Giovanni Emejuru ed i vari Corey Davis, Arturs Strautins e Andrea Mezzanotte, già protagonisti nelle scorse stagioni del massimo campionato italiano. A completare la formazione, infine, troviamo: Riccardo Tavernelli (classe 1991), Trentyn Flowers (classe 2005), Giannis Odzebe (classe 2008) e Mike Iuzzolino (classe 2002).

Per il club della Capitale si tratta di un progetto ambizioso, che può contare sulla presenza di figure di spicco del mondo della pallacanestro come Donnie Nelson, Luka Dončić, Rimantas Kaukenas e Valerio Bianchini, con l’obiettivo dichiarato di conquistare un posto nella futura NBA Europe.

Foto Treviso Basket

Di Alvise Baldan